Alcun settimane orsono, calvin- in un thread ormai entrato nella leggenda di POL- mi sfidava superbamente a parlare della Tunisia nel pensiero di Mazzini. Allora risposi che entro e non oltre il 31 agosto avrei replicato esaurientemente sull' argomento. Eccomi pronto con largo anticipo.
Ancora una volta, bisogna partire dall' idea di nazionalità di Mazzini: un' idea democratica, che sostiene la necessità del concorso di tutti affinchè vi sia la nazione. Ma una nazione, per Mazzini, è tale se risulta dal concorso di tutte le energie: è una corruzione la nazione dove uno (si chiami esso Berlusconi o La Malfa jr.) aspiri a parlare a nome della Maggioranza. La concezione dinastica che rappresenta un piccolo gruppo di possidenti per Mazzini rappresenta la corruzione dell' idea nazionale.
Non a caso Mazzini fu colui che nella lingua italiana propose questa distinzione: "nazionalità"= valore positivo; "nazionalismo"= valore negativo.
Lo disse in una polemica con il giornale spagnoloEl Propagador ; lo ripetè un anno prima di morire in un saggio "Nazionalità e nazionalismo", in cui lanciò l' ultima, grande provocazione: "Il Nazionalismo sta alla Nazione come la bieca superstizione sta alla religione".
Quindi, per Mazzini, applicare il principio di nazionalità significa chiedere che tutti coloro che attengono alla nazionalità si riuniscano nel medesimo Stato; significa non chiudere la questione finchè tutti gli Italiani non ne facciano parte.
Questa premessa era necessaria per inquadrare il problema della Tunisia nella riflessione di Mazzini.
La colonia europea di Tunisi, negli anni tra il 1870 ed il 1880, era una colonia composta da Italiani, Siciliani prevalentemente. La Tunisia non soltanto era una continuazione dell' Italia per quanto riguarda l' aspetto geografico e con l' Italia aveva avuto rapporti fin dai tempi dell' antica Roma, ma era in attivissima relazione commerciale con i nostri porti ed era stata in gran parte popolata da Italiani, che vi avevano fondato scuole, banche, industrie e ci si trovavano come in casa propria. Per questo c' era stato il proponimento di dare una veste giuridica a questa colonia, ma la Francia, con un colpo di mano, si prese Tunisi e la Tunisia.
In conclusione, come si vede, il Mazzini verace, schietto e genuino si colloca, nella obiettiva ricostruzione storica, agli antipodi dell' attuale imperialismo amerikano e del subimperialismo berlusconiano appoggiati dal PRI di calvin,, La Malfa jr. e Nucara.
LUCIO SERGIO CATILINA




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