Da Corriere Magazine.
Le stragi, il segreto di stato che non esiste e la sinistra......
di Angelo Panebianco
Che figura. Come ogni anno in occasione delle cerimonie che ricordano i morti della strage di Bologna del 2 agosto 1980 si sono levate la giaculatorie di vari esponenti, anche di primissimo piano, dell'opposizione accompagnati dagli applausi di rito, contro il Segreto di Stato, contro l'intollerabile abitudine dei governi italiano di opporre il segreto su questioni di stragi, impedendo cosi' che i mandanti vengano assicurati alla giustizia.
Ma cio' che c'e' di grottesco in questa vicenda e' che non e' vero niente. Nessun segreto e' mai stato invocato da nessun governo su questioni riguardanti la strage di Bologna. Gli eventuali lati oscuri di quella strage non dipendono dalla presenza del segreto di stato ma, secondo alcuni, dal fatto che coloro che forse conoscono certi retroscena (c'e' chi parla di pista palestinese, chi di pista libica) non li hanno voluti ancora rivelare. Forse perche', a suo tempo, risulto' per tutti molto piu' comoda, molto meno gravida di conseguenze anche sul piano internazionale, la tesi, poi avvalorata da sentenze, della strage fascista.
Tuttavia nelle piazze si continua, ogni anno, a invocare una riforma del segreto di stato e a lanciare invettive contro la destra (ma, chissa' perche', non contro la sinistra che ha governato a lungo prima della destra) colpevole di non averlo ancora abolito.
Dove si dimostra che una bugia, qualunque bugia, purche' ripetuta ossessivamente si trasforma per i piu' in verita' inoppugnabile. In un divertentissimo articolo sulla Stampa, Mattia Feltri ha documentato lo sciocchezzaio fiorito intorno a questa faccenda del segreto di stato. Autenticamente comiche risultavano le risposte imbarazzate di quelli che si erano esibiti con vibranti proteste pubbliche contro il suddetto segreto quando veniva loro spiegato come stavano le cose.
E' una perfetta fotografia della politica italiana. Nella quale abbondano sia i mestatori che mentono deliberatamente per sobillare le folle, sia i venditori di patacche, gente che fa ogni giorno dichiarazioni su tutto, con una spiccata preferenza per cio' di cui non sa assolutamente nulla.




Rispondi Citando
