Talmente assurda da lasciare senza parole...:cool:Citazione:
In origine postato da Lampo
:confused:
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Talmente assurda da lasciare senza parole...:cool:Citazione:
In origine postato da Lampo
:confused:
Mentre meditiamo...
auguro a TUTTI BUONA DOMENICA !!!!!!!
:)
E perchè sarebbe assurda ? :rolleyes:Citazione:
In origine postato da Paperinik82
Talmente assurda da lasciare senza parole...:cool:
antidemocratico !Citazione:
In origine postato da Gianfranco
Fosse per me farei votare solo chi la pensa in un certo modo...deve votare solo chi la pensa per il bene del paese...e non che tutti posso esprimere la propria idea...NO.:mad: :D
Questa mattina mi sono svegliata partigiana per la tua causa, Lampo.Citazione:
In origine postato da Lampo
antidemocratico !
Mi sono detta: è domenica, devo pensare in modo assolutamente democratico.
Diritto di voto a tutti è bello, così generico, così indistinto e universale come...come alle primarie della sinistra?
Solo per chi fa cose di sinistra?
E a pagamento? Che pensiero sindacalmente corretto...preferisco aspettare elezioni vere, e accettare che a votare sia, gratuitamente, chi è domiciliato residente, di 18 anni compiuti: non "tutti" dunque, ma certo molti, ed educati a preoccuparsi del bene comune del territorio in cui vive.
Mi scuso con ogni lettore per l'errore.Citazione:
In origine postato da MariaVittoria C
Questa mattina mi sono svegliata partigiana per la tua causa, Lampo.
Mi sono detta: è domenica, devo pensare in modo assolutamente democratico.
Diritto di voto a tutti è bello, così generico, così indistinto e universale come...come alle primarie della sinistra?
Solo per chi fa cose di sinistra?
E a pagamento? Che pensiero sindacalmente corretto...preferisco aspettare elezioni vere, e accettare che a votare sia, gratuitamente, chi è domiciliato residente, di 18 anni compiuti: non "tutti" dunque, ma certo molti, ed educati a preoccuparsi del bene comune del territorio in cui vive.
I politici come Lampo pensano a "tutti gli elettori"...perciò avevo iniziato l'ultima frase al plurale; e anche gli educatori pensano al plurale, alle classi di studenti "fedeli"; poi... chi vota è solo, e dovrebbe essere libero di pensare a cosa è meglio per vivere bene.
Citazione:
In origine postato da MariaVittoria C
Questa mattina mi sono svegliata partigiana per la tua causa, Lampo.
Mi sono detta: è domenica, devo pensare in modo assolutamente democratico.
Diritto di voto a tutti è bello, così generico, così indistinto e universale come...come alle primarie della sinistra?
Solo per chi fa cose di sinistra?
E a pagamento? Che pensiero sindacalmente corretto...preferisco aspettare elezioni vere, e accettare che a votare sia, gratuitamente, chi è domiciliato residente, di 18 anni compiuti: non "tutti" dunque, ma certo molti, ed educati a preoccuparsi del bene comune del territorio in cui vive.
TUTTI hanno il Diritto di votare ciò che vogliono...
Che centrano le primarie dell'Unione ? :rolleyes:
Le primarie dell'Unione sono state fatte per coinvolgere la gente nell'elezione del candidato-premier della coalizione....
Per votare bisogna dichiararsi di centro-sinistra sottoscrivendo il Progetto per l'Italia....
Si versa minimo 1 euro per coprire le spese organizzative delle primarie....
Alla luce di quanto sta avvenendo, penso sia impossibile tornare ad una unità dei cattolici impegnati in politica, in Italia...ed anche in Europa.Citazione:
In origine postato da Paperinik82
Su Il Giornale
Non è certo solo Lorenzo Cesa, l'europarlamentare dell'Udc considerato molto vicino a Follini, a sottolineare la praticabilità della proposta di Rotondi. Il senatore ex Udc che ha gettato nel mare agitato dai botta e risposta tra Casini e il premier Berlusconi, una sorta di zattera di salvataggio che chiama Ppe italiano, con dentro Forza Italia, Udc, la sua Dc, e fuori An. Una zattera dove i primi a voler salire sembrano proprio quelli dell'Udc, mentre ovviamente quelli che la considerano soltanto un'inutile distrazione dal progetto della Costituente del Partito unitario sono quelli di An, che di questo organismo fanno già parte.
Il vicesegretario vicario dell'Udc, Mario Tassone sembra tra i più convinti, «a patto - dice - che non sia solo un'ipotesi elettoralistica». Tassone considera valida l'idea di «dar vita a un partito di centro che raccolga le varie esperienze dei cattolici democratici ovunque si trovino». Sulla stessa linea Luca Volontè, che in una intervista al quotidiano Il Mattino immagina scenari politici diversi da quello attuale, e in particolare ritiene possibile un «partito unitario con Udeur e Margherita». «Si tratta di un'idea lanciata due anni fa dal nostro segretario - sottolinea il capogruppo udc alla Camera - e che rimane attuale soprattutto dopo una vittoria referendaria che ha visto da una sola parte tutti i soggetti che appartengono alla storia del Ppe». Una voce diversa è quella di Maurizio Ronconi, senatore dell'Udc, che sostiene che all'ordine del giorno c'è solo «il partito dei moderati al quale sono chiamati a partecipare Fi, Udc e An. Tutto il resto rimane subordinato e tende a indebolire il disegno principale».
Opposizione netta da parte di esponenti della Margherita. «Per l'amor di Dio - ha commentato Willer Bordon intervistato da Radio Radicale - mi viene da dire: vade retro Satana!». Mentre a Mauro Fabris, coordinatore nazionale dell'Udeur, questa lista di Rotondi appare «come il tentativo disperato di riciclarsi e salvarsi di fronte a un'imminente débâcle elettorale». Per il coordinatore del partito di Mastella, non è il caso di pensare a una riedizione della vecchia Democrazia Cristiana adesso: «Realisticamente se ne potrà riparlare quando Berlusconi uscirà definitivamente dalla scena politica italiana». Ripete la sua posizione Maurizio Gasparri di An: «A meno che non si punti alla scomposizione dei Poli, l'unica via è quella tracciata della Costituente del partito che si ispira al Ppe». Obiettivo a cui lavorare con più convinzione da subito, senza tatticismi, è l'invito di Gasparri. Più polemico il suo successore al ministero della Comunicazione, Mario Landolfi, che definisce la proposta di Rotondi «un divertissement agostano, destinato a rimanere tale». «La Margherita - commenta il ministro di An - non abbandonerà mai il centrosinistra per passare a un ipotetico grande centro. E non è possibile marginalizzare una forza come An». Landolfi sostiene che «fare la sezione italiana del Ppe significa dividere ciò che è già unito per tentare di unire quello che è diviso». Anche il presidente Cossiga in un'intervista a Il Tempo dice no alla proposta di Rotondi. Perché non crede al Ppe, partito da cui si è dimesso, e perché la Dc non può rinascere,
perché quel partito «era il prodotto eccezionale di contingenze di politica interna». Per Cossiga si tratterebbe di «un'operazione rabberciata». A tutti risponde l'autore della proposta. Rotondi si dice sempre più convinto che la sua è l'unica proposta per rendere il centrodestra più efficace alla prossima scadenza elettorale. «Non ora, ma la Dc si può rifare» - replica a Cossiga, cui contesta che la Dc sia stata irripetibile creazione della Chiesa. «È stata creatura politica di laici indipendenti». E promette di inviargli una tessera onoraria della nuova Dc.
Da Il Giornale
E' davvero impossibile un ritorno dei cattolici ad una casa comune?
E' possibile, invece, unificare la rappresentanza italiana del PPE.
:-01#44
E' la prima volta scrivo in questo forum. Personalmente sono un cattolico praticante e dico ciò per prima cosa perchè nelle mie scelte politiche cerco di essere coerente alla mia fede. Mi sembra che in Italia ci siano solo alcuni partiti che mantengono autentici legami di amicizia con la Chiesa: Margherita e UDEUR a sinistra, UDC e parzialmente Alleanza Nazionale a destra. Penso sarebbe saggio che questi partiti cercassero degli accordi proprio sulla base dei principi sociali cristiani che condividono.
Ora non so quello che questa nuova forma di proporzionale permette, perchè non l'ho ben capito, comunque secondo me questa è una strada che bisognerebbe cercar di percorrere.
Dalle figure dominanti dell'attuale politica nessuno garantisce principi compatibili con la Chiesa, nè Berlusconi che la strumentalizza finchè le serve, nè Prodi che si stà portando sempre più sulla linea di Zapatero, nè Fini che ha delle posizioni molto ambigue.
Imposterei l'intero problema in modo differente.Citazione:
In origine postato da Irish
E' la prima volta scrivo in questo forum. Personalmente sono un cattolico praticante e dico ciò per prima cosa perchè nelle mie scelte politiche cerco di essere coerente alla mia fede. Mi sembra che in Italia ci siano solo alcuni partiti che mantengono autentici legami di amicizia con la Chiesa: Margherita e UDEUR a sinistra, UDC e parzialmente Alleanza Nazionale a destra. Penso sarebbe saggio che questi partiti cercassero degli accordi proprio sulla base dei principi sociali cristiani che condividono.
Ora non so quello che questa nuova forma di proporzionale permette, perchè non l'ho ben capito, comunque secondo me questa è una strada che bisognerebbe cercar di percorrere.
Dalle figure dominanti dell'attuale politica nessuno garantisce principi compatibili con la Chiesa, nè Berlusconi che la strumentalizza finchè le serve, nè Prodi che si stà portando sempre più sulla linea di Zapatero, nè Fini che ha delle posizioni molto ambigue.
Ogni cittadino italiano, nel pieno godimento dei suoi diritti e doveri, può esprimere opinioni d'interesse comune; ne consegue che la libertà di parola deve essere garantita, entro i limiti della legislazione vigente.
La partecipazione politica attiva non deve essere confusa con identità individuali (etnico-tradizionali) nè con appartenenze religiose. Esige, quindi, un grande impegno sia di traduzione di valori fideistici in un linguaggio comprensibile a chi non appartiene alla stessa fede; sia un'apertura al confronto, attraverso il dialogo.
Questo è il punto più delicato: perchè il dialogo fra elementi diversi esige da entrambe le parti la disponibilità a lasciare le proprie posizioni di partenza, per concordare nuovi obiettivi condivisibili.
In concreto, si sta valutando un'aggregazione in forma di sezione italiana del PPE, per compattare una formazione attualmente troppo divisa per essere utile sia in Italia che in Europa.
Questa realtà politica dovrà dimostrarsi capace non di mantenere staticamente posizioni precostituite, ma di migliorare la qualità dei programmi condivisi con le altre forse poltiche.
Spero d'averti chiarito la natura di questa forza; la quale, in sintonia con l'insegnamento religioso, mira a non essere oppositiva, ma partecipativa.
:)