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    Thumbs down UE massonica:no al simbolo Croce rossa

    Storia delle donne
    e campi di battaglia

    di Ida Magli
    16 Agosto 2005


    C’è stata data in questi giorni la notizia che ci si prepara a cambiare l’emblema e il nome della Croce Rossa. Le motivazioni formali sono sempre le stesse: unifichiamoci. Perchè mai l’assistenza da prestare ai feriti di guerra, nelle varie parti del mondo dove questi si trovano, non dovrebbe svolgersi sotto una bandiera e un simbolo riconoscibile e ammesso da tutti? Giusto. Però, manco a dirlo, quello che dà fastidio è il simbolo con il quale l’assistenza ai feriti di guerra è nata: la croce. E’ una croce anodina, quella della Croce Rossa, che non richiama il crocifisso, ma dà fastidio ugualmente ai paladini della neutralità nei confronti di tutte le religioni, i quali naturalmente, anche se non amano esporsi troppo, sono annidati nelle istituzioni dell’unione europea. Viene perciò proposto un cristallo, un rombo rosso che, per ora almeno, nessun gruppo religioso rivendica come proprio. L’idea del cristallo è perlomeno strana visto che il cristallo per natura non è rosso né di nessun altro colore e sembra associato più che alla medicina moderna a misteriose terapie magiche.

    In realtà la storia dell’assistenza sanitaria sui campi di battaglia è storia cristiana e non è lecito dimenticarsene. E soprattutto, è storia delle donne cristiane. Sono state le Figlie della Carità le prime persone a pensare di seguire i combattenti sui campi di battaglia per prendersi cura dei feriti. Iniziarono nel 1654 seguendo i combattenti sul terreno sanguinoso di Montmédy e di Sedan; nel 1656 curarono i feriti in Polonia durante il terribile assedio a Varsavia di Carlo X di Svezia. Nel 1658 le Figlie della Carità percorsero con le loro mani pietose il terreno cosparso di feriti presso le Dune durante una delle più feroci fasi della guerra franco-spagnola. Dopo di allora non sono più mancate, difese non da un emblema o da una organizzazione, ma soltanto dal loro abito e dal rispetto che tutti i combattenti da una parte e dall’altra avevano per loro. In base al loro esempio molte altre congregazioni religiose femminili hanno prestato le loro cure ai feriti di guerra fino a quando - passati oltre due secoli dal primo gesto delle Figlie della Carità - Florence Nightingale organizzò l’assistenza sanitaria ai feriti nella guerra di Crimea. Anche Florence, però, si servì di Suore come infermiere, le Suore Irlandesi della Misericordia, e le scuole che in seguito organizzò per dare una formazione professionale alle infermiere erano basate sui principi etici che avevano animato per secoli l’opera delle religiose: curare i malati ovunque fossero, a qualsiasi nazione appartenessero, qualunque religione professassero.

    Cosa ha fatto dunque quel tal signor Henry Dunant cui si attribuisce la nascita nel 1864 della Croce Rossa Internazionale? Ha raccolto con il potere maschile soltanto la fase finale di una idea e di un’opera sviluppatasi per secoli e ormai matura al punto che gli Stati non potevano lasciarla, dopo le rivoluzioni che avevano squassato quasi tutto l’assetto sociale d’Europa, nelle mani delle suore. Ma cancellarne la storia non si può, così come non si può dimenticare che le Figlie della Carità hanno pagato con il proprio sangue l’aver curato i nemici. Quattordici sono state ghigliottinate durante la rivoluzione francese, dieci sono state uccise nel 1870 in Cina e dieci durante l’ultima rivoluzione spagnola.

    Oggi si sente discutere dei diritti paritari nell’assistenza ai feriti dei paesi musulmani, di quello israeliano e di diversi altri e che per questo è indispensabile avere un emblema comune. Ebbene sia permesso esprimere il sospetto che la motivazione vera sia quella di cancellare la storia cristiana e la storia delle donne nell’opera fondamentale che soltanto loro hanno svolto in questo campo per secoli e secoli. L’idea poi che sia possibile non citare le religioni nel meraviglioso futuro d’uguaglianza che ci attende appare di un semplicismo stupefacente, e un’idea che speriamo presto vedere accantonata.
    WaLd

  2. #2
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    la Magli gira sempre intorno ai problemi, ma non affonda mai la penna. Mai uno sguardo nelle zone grige o in quelle buie.

 

 

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