PERA: MA IN PUNTO DI MORTE NON MANDATEMI IL PRETE... (LIBERO)
23/08/2005 - 096
"Non credo che mi convertirò all'ultimo minuto"
Roma, 23 ago. (Apcom) - "La fede è il riconoscimento di una presenza trascendente dentro un fatto storico. Vedo il cristianesimo e lo apprezzo ma non vedo Cristo lì dentro". Nonostante i numerosi appelli alla difesa dell'identità cristiana dell'Occidente e nonostante in molti considerino il suo discorso al Meeting di cl un vero e proprio manifesto teo-con, il presidente del Senato Marcello Pera continua ad essere un 'non credente'.
In un colloquio con Libero afferma: "Io sono un po' calvinista. Dev'esserci la grazia. Qualcosa mi deve accadere". Ma "prego il buon Dio che non mi faccia scherzi di mandarmi quella grazia e di convertirmi sul letto di morte. Mantenga almento lui il senso della convenienza. Comunque la mia ricerca è aperta a tutto. Non si può estromettere Dio dalla vita pubblica, è stato fatto ed è grave. Ma c'è una parte privata, intima, di cui non oso discutere, men che meno in pubblico".
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