Guardate quanti giri di parole per dire che il psdaz vuole una bella poltroncina da assessore...
Questi non cambieranno mai...
chissà cosa pensano gli elettori della coalizione "sardigna libera"? Daltronde i loro voti, le loro fatiche, hanno contribuito alla elezione dei due consiglieri sardisti.
Sardigna libera: si... ma dai sardisti!!
itz.
dal GdS
Sardisti in giunta.
Nessuna intesa
prima delle politiche:
non andremo
alle primarie di ottobre
I sardisti entreranno in
maggioranza alla Regione e in
Giunta, ma solo dopo le politiche.
E solo dopo che presidente
e maggioranza dimostreranno
con atti concreti che
il Psd'Az è parte attiva della
coalizione. Lo dice il segretario
sardista Giacomo Sanna, lo ribadisce
il presidente del gruppo
misto e consigliere regionale
dei Quattro Mori, Giuseppe
Atzeri.
La questione non è di secondaria
importanza. Ds, Margherita
e Sdi vorrebbe chiudere
subito l'intesa con i sardisti in
vista delle primarie di ottobre.
Ecco spiegato l'appello, nei
giorni scorsi, del leader della
Margherita, Antonello Soro, al
Psd'Az affinché «i sardisti votino
per Romano Prodi». Ma
Sanna spiega che i Quattro mori
«non parteciperanno alle
primarie e non voteranno nessun
candidato». Perché «l'alleanza
si basa su aspetti programmatici
ed è di questi che
vogliamo discutere prima di
impegnarci formalmente». Ma
da qui a ottobre il tempo per
chiudere un accordo di questo
tipo non c'è.
ANCHE SE UFFICIALMENTE separate,
in realtà l'accordo sulle
politiche e soprattutto il risultato
elettorale sarà decisivo
per quanto riguarda l'ingresso
in Giunta del Psd'Az. Sanna ci
tiene a sottolineare che il
Psd'Az potrà entrare nell'esecutivo
solo ad alcune condizioni.
«Tanto per cominciare -
spiega - bisognerà che il nostro
arrivo non sia aggiuntivo ma
sia decisivo. Cioè dovrà essere
facile e comprensibile per noi e
per gli elettori». E in particolare
«sarà decisiva la questione
programmatica: se il
Psd'Az non sarà parte attiva è
chiaro che non potrà esserci
dialogo». Nel senso che «quando
il Psd'Az vorrà prendere
parte alle decisioni: non accetteremo
che ci sia uno decida
per tutti».
Azteri conferma che la linea
del partito sarà proprio questa.
«E comunque - aggiunge - è
chiaro che il nostro assessore
sarà scelto e indicato dal partito
». Comunque, precisa Atzeri,
«non stiamo cercando visibilità
a tutti i costi e non
vogliamo il piatto di lenticchie
ma di questi problemi se ne
parlerà. Si porrà innanzitutto
la questione di un accordo programmatico.
L'alleanza deve
essere certificata da programmi
condivisi e realizzati». E
comunque, conclude Azteri,
vogliamo che si cambi il passo.
Non ci convince l'atteggiamento
centralista del governatore e
non riusciamo a intravedere
un piano di sviluppo. È su
questi punti che vogliamo chiarezza
».




Rispondi Citando
