Ciao,
come ha sagacemente notato Ciccio mandandomi un privato, sono tornato da Parigi, per cui ora s'impone il TR ;)
Sono decisamente stanco, per cui credo che riuscirò a scriverne solamente la prima parte stasera, il resto domani. Una piccola nota: era la mia prima 'prova su strada' della mia nuova Coolpix 4600, che per essere una compattina si comporta direi egregiamente. Lascio però a voi un giudizio più imparziale.
E ora...c'est parti!
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Giovedì 4 agosto, ore 5:30…oggi la sveglia suona presto, prestissimo rispetto alle mie abitudini, ma per oggi chiuderemo un occhio: si parte verso la Ville Lumière, per la prima volta da parecchio tempo a questa parte in aereo anziché in treno. Ho infatti scelto, per curiosità ma anche per via del prezzo (90 Euro A/R tasse incluse), di viaggiare su Parigi con EasyJet, che da qualche mese collega TRN e ORY con un volo giornaliero operato con A319 base ORY.
Prendo l'autobus a Porta Nuova e arrivo all'aeroporto alle 07:30, 25 minuti dopo l'apertura del check-in: pensavo di essere tra i primi e invece no…evidentemente il ritornello "if you're late, we won't wait" è ben recepito dai passeggeri torinesi e parigini, che sono già numerosi in coda al banco accettazione U2. Consegno rapidamente il mio bagaglio e passo subito i controlli, una volta tanto devo dire veloci e professionali.
Una piccola nota a parte merita il nuovo allestimento dei banchi per il check-in di Caselle: con la nuova sistemazione, l'impressione generale è quella di una maggiore luminosità e di un maggiore spazio a disposizione, il che fa ben sperare in vista dell'ampliamento dell'area partenze tuttora in corso di realizzazione.
Purtroppo non ho fatto foto, c'erano diversi poliziotti in giro e non ero nello stato d'animo adatto a discutere di questioni legate alla fotografia in ambito aeroportuale. Nota al lettore cinico e protervo: non mi sto lamentando della presenza delle forze dell'ordine, che di questi tempi se utilizzate con raziocinio sono una presenza più che gradita.
Il gate d'imbarco è il 2, nell'area extra-Schengen (per modo di dire, dato che controlli dei documenti non ce ne sono): all'1 una cinquantina di militari si sta per imbarcare su un 320 Eurofly (I-EEZI) diretto a Salonicco. Charter militare o semplice vacanza, questo non lo so, fatto sta che imbarcati i soldati cominciano ad arrivare i passeggeri del volo Carpatair per Timisoara, che sarebbe partito di lì a poco.
Nel frattempo, i monitor annunciano uno sgradito ritardo di 40' sullo schedulato (9:45 anziché 9:05), ritardo che ci sarà poi spiegato con dovizia di particolari (e numerose scuse) dal comandante del volo.
Approfitto dell'attesa per scattare qualche foto qua e là, buttando l'occhio per evitare diatribe con la vigilanza aeroportuale, la quale però, almeno in quest'angolo qui, latita. Mi scuso per la qualità - che è quella che è - ma le foto sono fatte attraverso un vetro spesso e sporco.
Lavori di ampliamento dell'aerostazione, livello partenze. Si intravede la struttura portante che sosterrà le grandi vetrate del nuovo edificio:
737-300 AirOne (EI-CLZ), in attesa dei pax diretti a FCO:
La concorrenza arriva prima, ma partirà dopo. A parità di ogni altra condizione, ritengo che il 319 si presenti comunque meglio del Fokker 100:
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), e si estendono anche i ground spoilers:
Non siamo ai livelli di Francoforte, ma lo spettacolo è comunque buono: controlli di sicurezza nessuno, ma c'è un vetro spesso diversi centrimentri che circonda la terrazza, e una rete di protezione qualche metro sopra le teste degli spotter. L'accesso è libero anche senza carta d'imbarco.













