Turisti sulla Luna con la Soyuz. «Come in taxi»
Accordo fra l’Agenzia russa e una società privata Usa. I voli nel 2010. Prezzo: 80 milioni
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
MOSCA - L’accordo è stato firmato nei giorni scorsi. Tra cinque anni l’Agenzia Spaziale Russa darà a due turisti la possibilità di vedere l’altra faccia della Luna. Lanciati direttamente dalla Terra, oppure con una sosta sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), voleranno verso la Luna, compiranno un giro del nostro satellite e poi torneranno indietro. Nove o 21 giorni per la modica cifra di 100 milioni di dollari, circa 80 milioni di euro. Ma non sarà una passeggiata: mesi di preparazione, sei giorni nella navicella Soyuz (grande come una monovolume) e qualche rischio, visti gli incidenti del passato.
L’avventura - i primi voli del taxi spaziale partiranno nel 2010 - sta già attirando numerosi miliardari, almeno secondo quello che dicono alla Space Adventures, la società americana che commercializzerà i viaggi. Hanno studiato le classifiche mondiali dei più ricchi. Dicono di avere un migliaio di potenziali clienti che potrebbero seguire le orme dei due primi turisti che già sono andati nello spazio (costo: 20 milioni di dollari), l’americano Dennis Tito e il sudafricano Mark Shuttleworth.
Già da oggi, intanto, i russi offrono passaggi verso la ISS, visto che sono rimasti gli unici a volare, dopo l’annuncio della sospensione dei lanci americani. A ottobre partirà un terzo turista, l’americano Gregory Olsen. Poi ci sono posti disponibili, ad un costo di 65 milioni di dollari. Ma il viaggio attorno alla Luna sarà un’altra cosa. L’uomo tornerà laggiù dopo più di trent’anni. I primi a girare attorno alla Luna furono gli astronauti americani dell’Apollo 8, il 21 dicembre del 1968. Poi il 20 luglio dell’anno seguente ci fu lo storico sbarco di Armstrong e Aldrin. I turisti selezionati si addestreranno nella Città delle stelle vicino Mosca, dove sono passati tutti i cosmonauti russi, da Gagarin in poi.
Due settimane prima del lancio, assieme al pilota russo della Soyuz, si sposteranno a Baikonur, in Kazakhstan, dove si trova il centro di lancio. Un razzo porterà la Soyuz nello spazio. Si prevedono due possibili varianti. La prima è che la navicella rimanga in orbita due giorni. La seconda è che in 48 ore raggiunga la ISS dove i turisti potrebbero passare una dozzina di giorni ad ambientarsi e a compiere esperimenti. Dalla Terra partirà un secondo razzo, uno Zenit, che porterà nello spazio un blocco motore ad alta energia (DM3). Questo verrà agganciato alla Soyuz e le fornirà la spinta per il viaggio verso la Luna che richiederà due giorni alla velocità di 36 mila chilometri l’ora. In vista della Luna, la Soyuz si sgancerà dal DM3 per rallentare a 28.500 km/h ed entrare in orbita. A quel punto compirà un giro attorno al satellite e i cosmonauti avranno la possibilità di scattare per la prima volta foto ad alta risoluzione dell’altra faccia della Luna. Questo anche grazie ad oblò più grandi e con vetri migliori che saranno installati sulla navicella. Dopo poche ore sorgerà nuovamente la Terra. Un’esperienza che Jim Lovell, dell’Apollo 8, definì struggente: «Vedere il nostro pianeta come una grandiosa oasi nella vastità dello spazio». A quel punto il comandante abbandonerà l’orbita e la Soyuz affronterà il viaggio di tre giorni verso la Terra. Dopo il rientro nell’atmosfera, l’atterraggio nella steppa kazaka.
L’Agenzia Spaziale Russa sostiene che la Soyuz avrà bisogno di poche modifiche perché discende da un progetto degli anni ’70, poi abbandonato, per mandare un sovietico sulla Luna. Inoltre i razzi russi, come la stessa navicella, si sono dimostrati assai robusti. Con questo programma, come con i «semplici» viaggi verso la ISS, l’Agenzia Spaziale tenta di rimpinguare le sue casse. Quest’anno ha avuto dallo stato solo 220 milioni di dollari, contro i 9,6 miliardi spesi dagli americani.
Ma dovrà fare i conti anche con la concorrenza di un esperto di voli a basso costo, Richard Branson, fondatore della Virgin Express. Branson ha un accordo per utilizzare già nel 2008 la Space Ship One, prima navicella riutilizzabile, che volerà con i colori della Virgin Galactic. Prezzi stracciati: 150 mila euro per tre ore e mezzo nello spazio. Ma i russi rilanciano sul turismo d’élite. «Il viaggio attorno alla Luna è il primo passo. Faremo scendere i turisti tra i crateri».
Fabrizio Dragosei
Corriere della Sera




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