Dopo svariati importanti licenziamenti ecco il nuovo che avanza!

La Rai assume
Ma solo precari
molto speciali


Nell’ultimo giorno di vita del vecchio Cda
contratto per il figlio della segretaria di Licio Gelli


di Marco Travaglio



LA PRIMA GRANA del neoeletto direttore generale della Rai Alfredo Meocci riguarda l'assunzione fresca fresca di un precario molto particolare: il figlio della segretaria di Licio Gelli, promosso funzionario di Rai1. È l'ultimo lascito della passata gestione, l'ultimo
colpo di mano del defunto Consiglio d'amministrazione insieme alla proroga del contratto di Bruno Vespa fino al 2010. Un’eredità imbarazzante, sulla quale l'auditing (cioè il servizio ispettivo interno) dovrà ora indagare e della quale si parlerà fin dal prossimo Cda.
I fatti sono questi. Nel maggio scorso, proprio allo spirare del vecchio Cda, la prima rete della Rai decide di assumere Gianluca Ciardelli, classe 1960, già autore e collaboratore di vari programmi, come funzionario di categoria «F1» (l'ultimo gradino prima del dirigente). Il primo giornale a parlarne, in tre righe al fondo di un articolo del 6 luglio, è il Riformista, che rivela: «Il suo contratto avrebbe due mentori forzisti, su segnalazione dello stesso Cavaliere: il previtiano Gianfranco Comanducci, direttore del Personale, e il direttore di Rai1 Fabrizio Del Noce». Nessuna smentita, né dal Cavaliere, né da Comanducci, né da Del Noce.
A metà luglio il neoconsigliere della Margherita Nino Rizzo Nervo chiede spiegazioni al direttore generale uscente Flavio Cattaneo. Questi, dopo qualche giorno, risponde con una informativa molto stringata, forse troppo. Spiega che Ciardelli collabora con Rai1 sin dal 1996 come precario programmista-regista, finchè il 31 maggio, proprio mentre s'insediava il nuovo Cda, il direttore delle Risorse umane Gianfranco Comanducci (in pratica, il gran capo del Personale, amico intimo di Cesare Previti) lo ha assunto su richiesta del direttore di rete Fabrizio Del Noce. Per chiamata diretta.
Naturalmente non è in discussione il valore professionale di Ciardelli, che sarà senz'altro bravissimo. E nessuno vuol rinfacciargli colpe non sue. Ciò che incuriosisce e allarma sono le modalità della sua assunzione, fatta alla chetichella da un Cda monco (il monocolore governativo Alberoni-Veneziani-Petroni-Rumi, rimasti in quattro dopo le dimissioni della presidente Lucia Annunziata) e ampiamente scaduto, proprio durante il trasloco finale. Ancor più curiosa è la laconicità della risposta di Cattaneo, che rasenta la reticenza. Così Rizzo Nervo insiste. E pone al direttore generale, anche lui in scadenza, cinque quesiti precisi.
1) Quali esigenze di servizio giustificavano un'assunzione tanto urgente? 2) L'assunzione di Ciardelli serviva a coprire un vuoto di organico a Rai1? 3) Quali mansioni è stato chiamato a svolgere ora il neofunzionario rispetto a prima? 4) Quante altre assunzioni per chiamata diretta di funzionari F1 sono state fatte negli ultimi 12 mesi? 5) I responsabili aziendali erano al corrente della parentela di Ciardelli con la segretaria di Gelli, e dunque del rischio che la sua assunzione facesse pensare a pressioni esterne ed esponesse la Rai all'inevitabile lesione d'immagine derivante dall'ingaggio di un personaggio legato in qualche modo al famigerato gran maestro della P2?
La risposta l'ha data lo stesso Cattaneo nell'ultimo Cda prima della nomina, avvenuta il giorno dopo, del suo successore Meocci. Il vecchio Dg ha letto ai consiglieri un'informativa firmata da Gianfranco Comanducci con le risposte (si fa per dire) ai cinque quesiti. Eccole:
1) Nessuna. 2) No. 3) «La nuova attività del Ciardelli è riconducibile alle mansioni precedentemente svolte». 4) Nessuna. 5) No, nessuno ne sapeva nulla.
Ricapitolando. Il figlio della segretaria di Gelli è stato assunto in fretta e furia dal Cda sul piede di partenza senza che vi fosse alcun vuoto di organico da riempire né alcuna esigenza di servizio da soddisfare, tant'è che ora da funzionario F1 continua a fare esattamente quel che faceva da precario. Il suo caso è assolutamente unico in Rai, visto che nell'ultimo anno nessun altro precario è stato ingaggiato per chiamata diretta come F1. Ma - sempre secondo le Risorse Umane Rai - la discendenza diretta dalla segretaria di Gelli non ha influito minimamente in questa strepitosa serie di colpi di fortuna, per il semplice motivo che sia Del Noce sia Comanducci la ignoravano. Anzichè complimentarsi con il giovanotto, che evidentemente è nato con la camicia, Rizzo Nervo insiste. Giudica «insoddisfacenti e illogiche» le spiegazioni fornite dalle Risorse umane per bocca di Cattaneo. E lo stesso 4 agosto chiede di attivare un'indagine del Servizio ispettivo interno di Viale Mazzini. L'imbarazzo nel nuovo Cda è palpabile, al punto che nessun consigliere di maggioranza osa votare contro, per evitare l'esplodere del caso. Cattaneo ne prende atto, anche perché quello è il suo ultimo giorno, e attiva l'ispezione interna. La patata bollente passa nelle mani del successore Meocci, che ora dovrà seguire l'ispezione e poi riferirne al Cda dopo le ferie. Il 25 agosto, dopodomani.



23/08/2005 19.58