FI/ SI LAVORA A MODIFICA PRIVACY PER SPOT ELETTORALI A DOMICILIO
25/08/2005 - 20.21
L'idea per le elezioni 2006 già approvata da Berlusconi
Porto Rotondo (Sassari), 25 ago. (Apcom) - Una modifica alle norme sulla privacy per evitare il blocco degli spot elettorali a domicilio in vista delle elezioni Politiche del 2006. E' l'idea, proposta dal senatore Lucio Malan e dal deputato Antonio Palmieri, già approvata dal premier Silvio Berlusconi, da portare all'esame del Parlamento alla ripresa dei lavori di settembre. L'iniziativa, spiega un esponente azzurro, è quella di "fare una campagna elettorale capillare per spiegare ai diversi ceti sociali e alle diverse categorie cosa il governo abbia fatto di buono in cinque anni e cosa intenda fare nella legislatura 2006-2011".
La proposta di Forza Italia nasce dall'esigenza di bloccare una norma del Codice sulla privacy che entrerà in vigore il 1° ottobre, ha spiegato l'azzurro Palmieri. "Tra poche settimane - ha sottolineato - la nuova norma impedirà il marketing diretto. Ciò significa che non si potranno più mandare comunicazioni ai cittadini senza il loro consenso" che, per motivi legati alla modalità della sua richiesta, giungerà in modo inadeguato. Pensando alla modifica della norma i forzisti hanno anche pensato al settore del marketing "nel quale lavorano migliaia di persone" e che subirebbe un forte indebolimento. Dal punto di vista politico, ha aggiunto Palmieri, "ci impedirà di spiegare nel dettaglio ai cittadini le nostre proposte lasciando spazio solo alla politica urlata".
Il deputato ha espresso l'augurio che la proposta "sia approvata con la condivisione di tutte le forze politiche" visto che tutti i partiti ormai usano lo strumento del marketing politico. Strumento reso celebre dalla 'Storia italiana' inviata alla vigilia delle politiche del 2001 per raccontare la carriera dell'allora candidato premier Silvio Berlusconi.
La modifica del codice si inserisce nella strategia elettorale azzurra che è stata discussa negli ultimi tre giorni da Berlusconi con i coordinatori del partito, Bondi e Cicchitto, e dal responsabile del motore azzurro, Mantovani, ospiti a Villa Certosa. Al termine dei lavori è emersa la forte convinzione del premier di ritornare a capo del partito, trascurato in favore dell'attività di governo, attività che nei mesi precedenti le elezioni lo porterà in giro per l'Italia.




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