Ciao a tutti!
Di ritorno da otto giorni nella verde (davvero!) Irlanda mi sembra doversoso farvi un piccolo resoconto e qualche commento alla parte aeronautica.
Purtroppo, e me ne scuso, non riesco a fare un TR completo sia per mancanza di tempo, sia per mancanza di materiale fotografico (solo diapositive, niente digitale), sia perchè la caratteristica del viaggio (viaggio con gruppo organizzato con tanto di famiglia annessa) non mi ha permesso di concentrarmi particolarmente sulla parte aviatoria.
Mi scuso sinceramente con voi.
Vabbé, almeno ritorniamo a parlare di aerei dopo qualche giorno di polemiche e litigi...
Mercoledì 3 agosto
LIN-DUB
Si vola con Aer Lingus e si parte da Linate (tanto per cambiare...) con il volo delle 11.45
La prima tappa in aeroporto è il banco della Metamondo nell'area gruppi internazionali dello scalo meneghino: inutile dire che quel banco è l'unico attivo e segue soltanto la nostra comitiva. Che tristezza: un gruppo di turisti organizzati sta a Linate in una mattina di un giorno lavorativo come stanno i cavoli a merenda.
L'imbarco, dal B27, inizia con una buona mezzora di anticipo; il posto assegnatomi è il 17A, finestrino sinistro sopra l'ala. La prima impressione dopo l'imbarco è molto positiva: l'aereo è molto pulito e l'equipaggio disponibile. Ovviamente si tratta di un Airbus 320, esente da rumori strani come quelli sperimentati a bordo di Windjet.
Arrivati al punto di attesa dobbiamo aspettare l'atterraggio di un moscerino bimotore, aviazione generale.
Stranamente, subito dopo il decollo eseguoiamo una decisa virata a destra, per poi riprendere direzione nord dalle parti di di Trezzo.
Sotto di noi le Prealpi e qualche lago, poi nubi, nubi e ancora nubi...
Il volo è piuttosto noioso: sotto non si vede niente e il servizio di bordo è solo a pagamento. Non c'è alcun sistema di intrattenimento.
Unica nota: sulla rivista di bordo di questo mese compare un articolo su Milano. La prima cosa che viene segnalata dal giornalista irlandese è il fatto che il capoluogo lombardo sia sede di Finivest. Solo dopo vengono citate le immancabili case di moda, assieme alla Pirelli e all'Alfa Romeo.
Ad un tratto lo strato di nubi si dirada e compaiono, alcune decine di chilometri più ad ovest di noi, Parigi e il CDG, quest'ultimo chiaramente riconoscibile come una grossa (grossissima, considerando la distanza) macchia bianco-grigia.
Il volo prosegue sorvolando il sud del'Inghilterra e poi il Galles.
L'avvicinamento a DUB avviene sul mare da sud ed è ricco di virate; ancora sul mare con la città ben visibile alla nostra sinistra, ci allineiamo bucando alcuni cumuli. E' bellissimo volare in mezzo alle nubi: rende bene l'idea della velocità.
L'atterraggio è praticamente insensibile, la frenata un po' meno; l'applauso dei gitanti è scontato.
(continua domani pomeriggio)





) con il volo delle 11.45
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