LIBERO - 17 GIUGNO 2005
>Sentenza
Disturbare la caccia non è reato. Vittoria ambientalista
Milano - Disturbare la caccia non è reato. Lo ha stabilito la Sezione Civile del Tribunale di Milano con una sentenza che è stata protocollata il 14 giugno. La disposizione giunge alla fine di un contenzioso apertosi tre anni fa: nel giorno di apertura della stagione venatoria, un gruppo di animalisti della LAC insieme al consigliere regionale dei Verdi, Carlo Monguzzi, avevano inscenato una pacifica passeggiata "rumorosa" autorizzata dalla Questura, nei boschi dell'hinterland di Milano. Raggiunti dalle guardie venatorie provinciali, ai manifestanti fu contestata la legittimità della manifestazione. In Lombardia è in vigore infatti una norma che proibisce di interferire con la caccia e che prevede sanzioni da 206,08 a 619,75 euro. Dopo tre anni di ricorsi e contro ricorsi tra ambientalisti e provincia, si è giunti all'ultimo atto davanti al giudice del Tribunale di Milano. Vittoria netta per gli ambientalisti. La sentenza è chiara, sottolinea la LAC : Il giudice ha richiamato il diritto fondamentale ed incomprimibile di manifestare ed esprimere le proprie opinioni in libertà, garantito dagli articoli 21 e 17 della Costituzione. Tale diritto costituzionale prevale sul diritto di esercitare la caccia. Insomma rumori liberi per salvare la fauna.
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In materia di caccia, questa è l'ennesima sconfitta riportata dalla feccia anal-legaiola![]()




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