OTTOBRE Il Pdl, dopo settimane di trattative, si scinde, con i lealisti che fondano Forza Italia e gli Alfaniani che rimangono nel partito, nel frattempo Berlusconi sceglie i servizi sociali, in quanto non rientra nell'indulto appena approvato.
DICEMBRE Renzi con il 70% vince le primarie del PD, seguito da Civati al 15% e Cuperlo al 12%. La Corte Costituzionale, con grande sorpresa, abroga in toto il Porcellum: torna il Mattarellum. I partiti, defraudati del loro potere, cercano la quadratura del cerchio, cercano l'accordo sulla legge elettorale verso il modello spagnolo, avendo la sponda di Grillo, terrorizzato all'idea di far confrontare i suoi nei collegi. Viene approvata la legge di stabilità, con l'abolizione dell'IMU sulle prime case anche per la seconda rata e la service tax per il 2014, progressiva per la prima casa, che nella parte patrimoniale è molto leggera ma non totalmente esente.
2014 primo semestre La crisi sembra perdere vigore, l'Italia timidamente riprende a crescere, ma solo dello 0.5% su base annua, ma lo spread ed i conti pubblici sono in ordine. In vista delle Europee, Forza Italia non viene ammessa del PPE, mentre UDC e Scelta Civica fanno cartello, come gli ex AN con Officina Italia, per poter superare il quorum.
Questi i risultati:
PD 30%
M5S 20%
FI 15%
PDL 8%
SC 7%
OI 5%
SEL 3.5%
Lega 3%
2014 secondo semestre I risultati per i centrodestra sono disastrosi, ormai frammentato. Berlusconi che ha quasi scontato la pena, con le imprese che vanno bene, si defila sempre di più dalla vita politica, facendo precipitare Forza Italia nei sondaggi, con sempre più transfughi verso Alfano il quale riorganizza il partito in senso democratico azzerandolo e aprendolo a UDC e SC dando il via alla costituente dei Popolari per la Libertà, il quale viene eletto per acclamazione come segretario. A dicembre, a causa di una polmonite, muore ad 89 anni Giorgio Napolitano. PD e PPL eleggono Presidente Pietro Grasso, mentre al Senato sale Gaetano Quagliarello.
2015 il Presidente, come da accordi durate le lezioni tra le forze politiche che lo hanno eletto, scioglie le camere in concomitanza delle Regionali, facendole svolgere il 12 e 13 aprile, con il Mattarellum, in quanto Renzi, nel frattempo, ha fatto saltare il tavolo della trattativa, sapendo di poter stravincere con questo sistema elettorale. Non si svolgono primarie nel csx, in quanto il PD si sfila da alleanze: Renzi garantisce patti di desistenza con SEL, come ai tempi di Rifondazione con l'Ulivo. Grillo, che arriva a fine legislatura con 20 parlamentari in meno, dopo l'exploit alle Europee, a cui ha partecipato solo il 55%, decide personalmente i candidati, dopo parlamentarie annullate per hacking.
Queste le forze in campo, al maggioritario:
Popolari per la Libertà con Alfano
PD con Renzi
M5S con Grillo
Forza Italia, Radicali, Officina Italia e Lega Nord con Tosi
Rifondazione con Ferrero.
I sondaggi, alla vigilia delle elezioni, danno queste medie:
PD 35%, maggioritario 39%
SEL 4%, maggioritario 2% con desistenze in alcuni collegi.
PSI 1%, maggioritario con PD
PPL 30%, con maggioritario 31%
FI 6%, con maggioritario 11%
RADICALI 1%, maggioritario con FI
OI 4%, maggioritario con FI
LEGA 5%, maggioritario 3% desistenza con FI.
M5S 10% maggioritario 8%




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