TR: PSA-HHN-PSA e un po’ di OT alla GMG2005
Venerdì 19 agosto.
Arrivo all’aeroporto di Pisa alle 20.15, il ckeck-in Ryanair per Hahn è ancora chiuso ma ci sono già molti tedeschi che impazienti aspettano l’apertura del banco. L’aeroporto è affollato i ckeck-in aperti non sono molti ma la ressa nella piccola sala è sufficiente da creare confusione. Sono aperti i banchi di Easyjet per Parigi e Berlino, i banchi Ryanair per Londra, un charter per Rodi e ci sono i pax di BA per LGW che come noi attendono l’apertura del varco. AF ha appena chiuso il ckeck-in per CDG e deduco che il volo partirà con ritardo. Alle 20.25 in punto apre il ckeck-in, sbrigo le formalità tra i primi e ottengo la carta d’imbarco numero 20. Mi imbarcherò nel primo turno.
Cerco invano di comprare una bandiera con lo stemma di Pisa, ma nell’aeroporto pisano sembrano vendere solo i gigli di Firenze. Risparmio.
Il mio gruppetto è composto da quattro persone, siamo tutti o catechisti o animatori nell’oratorio e insieme abbiamo deciso di condividere questa esperienza a Colonia per la fase conclusiva della Gmg.
Varchiamo il controllo sicurezza e sala imbarchi è colma di persone, i posti a sedere sono terminati: deve ancora imbarcarsi AF per Parigi CDG (Gate 1), Charter per Rodi (Gate 2), Easyjet per ORY (gate 6), Easyjet per Berlino (gate 7), inoltre hanno già preparato HHN al gate 3, STN al gate 4 (il gate 3 e 4 sono i migliori perché l’aereo arriva davanti e non occorre il bus) e BA per LGW l’hanno messa al gate 8 (quello sfigato perché ha la saletta d’attesa con le sedie in legno risalenti agli albori dell’aerostazione). La sala imbarchi è al completo 7 gates su 8 sono occupati.
I monitor segnano che il volo partirà con 30 minuti di ritardo, a mio avviso è comprensibile dopo la rotazione che fa ( HHN-PSA-LBC-PSA-HHN ) non accumulare ritardo, inoltre si dice che il tempo sulla Svizzera non sia dei migliori.
Arriva l’ora dell’imbarco e le hostess di terra del Galilei usano dei cartoncini formato a2 per indicare alle persone che hanno il PB (preboarding) di avvicinarsi, poi il primo gruppo e successivamente il secondo. Siamo veramente tanti a partire per Hahn, molte le famiglie tedesche che rientrano. Entro in aereo dalla porta posteriore, l’av sorridente mi da il benvenuto e io subito mi sistemo nella penultima fila sulla destra. L’aereo è EI-CTB ed è arredato con la vecchia configurazione. L’aereo si riempie in pochi attimi, LF alto (sembra pieno e forse lo è). Stacchiamo verso sud, ma anziché costeggiare la costa fino a Sestri come di norma, l’aereo prende per un’altra rotta e il comandante informa che passeremo sopra Bologna.
E’ l’ottava volta che vado ad HHN e mai ero passato da quella rotta. Durante il viaggio le AV passano prima con la rivista (catalogo del supermercato o giù di lì), con il carrello anche se pochi fanno richiesta di consumare, e infine con i gratta e vinci di cui una piccola parte del ricavato viene devoluta ai bambini orfani dell’Irlanda. Non hanno comunque gran successo: costano 2 € cadauno.
Il volo è parecchio turbolento e ci fanno tenere le cinture allacciate per buona parte del viaggio. Arriviamo ad Hahn alle 00.45 con 50 minuti di ritardo, ma non siamo gli ultimi perchè dopo di noi atterra un altro 737 di FR.
La temperatura è bassa e c’è anche un dolce venticello di montagna. Entriamo nel terminal 2 per ritirare le valigie, le nostre sono le ultime ma non mi importa. Chiamo il tizio dell’hotel Venezia che deve venirci a prenderci per portarci nella sua pensione. Oramai s’è fatta l’una di notte ma arriva rapidamente. Faccio un po’ di pubblicità, ma lo consiglio veramente www.hotel-pizzeria-venezia.de non tanto per l’hotel ma per l’ospitalità dei proprietari e per i prezzi veramente bassi.







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