Ultrà trattati peggio dei mafiosi. Ecco perché…
“Vogliamo che gli ultrà siano trattati come i mafiosi…”, questa la provocazione dell’avvocato Lorenzo Contucci, che ha preparato la proposta di legge per modificare i Daspo (le diffide) che presto potrebbe essere presentata dall’onorevole Paolo Cento (Verdi). “Sì - continua il legale romano - perché i mafiosi sono trattati meglio, hanno maggiori garanzie.
Mi spiego meglio: vogliamo che non siano i questori ad applicare l’obbligo della firma per chi non può più frequentare uno stadio ma che a decidere sia un tribunale. Oggi invece il giudice convalida qualcosa già fatto”. Attualmente in Italia sono oltre 2200 i decreti di diffida: la città che ne ha di più è Livorno. Spiega ancora Contucci: “Negli ultimi tempi si è stravolto il senso della legge, specie quando nel caso di Lazio-Livorno si sono comminati 288 Daspo a semplici tifosi che erano fermi su un treno, a padri e figli di 14 anni. C’è gente, anche medici, avvocati, persone pacifiche, che nei prossimi tre anni dovrà presentarsi in questura a firmare 1070 volte…”. Si vuole eliminare soprattutto l’attrito fra questure e gruppi di tifosi. Continua Cento: “Non vogliamo abolire le diffide, ma solo riportare questa materia all’interno della Costituzione”. E’ stato aperto ora un confronto, bipartisan, su questo progetto di modifica dei Daspo




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