



Bentornato fidel!! Sinceramente non credo che per votare l'Unione basti l'anti-berlusconismo, sempre piu' minato tra l'altro dalle inconcepibili annessioni di questi giorni (come si puo' credere che con un De Michelis pluripregiudicato e responsabile dell'approvazione delle molte schifezze che questa legislatura ha prodotto o con un Pannella culo e camicia coi forzitalioti l'Unione possa veramente cancellare l'anomalia democratica che abbiamo in Italia??). Io, come ho gia' avuto modo di dire, ho moltissimi dubbi sul mio voto nel 2006. Come ci si puo' poi proporre come una seria alternativa alle destre quando il liberismo stile Blair e' ormai la dottrina di riferimento della maggioiranza dell'Unione, e molte forze premono per un traumatico cambiamento di alcuni diritti civili "minoritari" senza prendere in considerazione i problemi piu' gravi e immediati che la CDL lascera' dietro di se?? Ti faccio una domanda: puo' la sinistra storica sottostare a delle politiche economiche disegante dai Monti e dai Montezemolo?? Io credo di no, in tutta sincerita'...In origine postato da fidel
lo so drugo, lo so...
mandiamo a casa la cupola e poi faremo i conti anche con loro:
per citare montanelli diciamo che "ci tureremo il naso e voteremo L'UNIONE"
ciao!![]()


la cosa più evidente è il tentativo di voi della sinistra radicale di dipingere la storia socialista come una storia di delinquenza comune.
come si diceva un tempo il socialista per i comunisti va bene solo morto o in galera


ehemm... veramente Travaglio ha riportato stralci processuali, fra cui il celeberrimo "De Michelis usava le tangenti per alimentare il suo principesco stile di vita" scritto dalla Procura di Venezia, che immagino si tratti sempre di sinistra radicale che vuole mettere De Michelis in cattiva luce e dipingerlo come un criminale comune (magari: un balordo di strada non lascia 490 milioni di conto non pagato all'Hotel Plaza)In origine postato da benfy
la cosa più evidente è il tentativo di voi della sinistra radicale di dipingere la storia socialista come una storia di delinquenza comune.
come si diceva un tempo il socialista per i comunisti va bene solo morto o in galera![]()


Perche', la storia dell'ultimo decennio del PSI non somiglia ad un manuale dei crimini??In origine postato da benfy
la cosa più evidente è il tentativo di voi della sinistra radicale di dipingere la storia socialista come una storia di delinquenza comune.


de michelis è quello che è e non lo nega nessuno ma grazie alla mitica azione di di pietro è scoparso il psi e i democristiani sono ancora tutti làIn origine postato da DrugoLebowsky
ehemm... veramente Travaglio ha riportato stralci processuali, fra cui il celeberrimo "De Michelis usava le tangenti per alimentare il suo principesco stile di vita" scritto dalla Procura di Venezia, che immagino si tratti sempre di sinistra radicale che vuole mettere De Michelis in cattiva luce e dipingerlo come un criminale comune (magari: un balordo di strada non lascia 490 milioni di conto non pagato all'Hotel Plaza)![]()


anche i socialisti sono ancora "tutti là"In origine postato da benfy
de michelis è quello che è e non lo nega nessuno ma grazie alla mitica azione di di pietro è scoparso il psi e i democristiani sono ancora tutti là![]()


e continuano a rendere la giusta memoia al compianto Bettino...
W il socialpoltronismo craxiano!!!
Dio è l'unico essere che per regnare non ha neanche bisogno di esistere... (Baudelaire)


In origine postato da DrugoLebowsky
I RECUPERATI DEL GAROFANO
(…) il Presidente del Consiglio e vari leader dell’opposizione sono impegnati in una titanica campagna acquisti per contendersi a colpi di collegi sicuri un vecchio e unto ministro pluripregiudicato, nonché i rampolli di un premier latitante (…)
Umberto Cicconi, già fotografo personale di Craxi, racconta in “Segreti e misfatti” che nel 1985 voleva acquistare la Scalera Film. Ma il premier Bettino lo bloccò: “Che ti sei messo in testa? Di fare cinema? Ricordati che in Italia per questo ci sono la Rai, Berlusconi e mia figlia”. La dolce Stefania ora la ritroveremo in Parlamento. L’ha annunciato Bellachioma in persona (…)
De Michelis – che di anni di carcere ne ha totalizzati due – detta addirittura condizioni (“lo Sdi prenda le distanze da Prodi”, pericoloso incensurato). Ma, come Craxi Jr., è terrorizzato da una legislatura all’opposizione: finisce questa al governo con la destra, poi la prossima la fa sempre al governo con la sinistra ma prima vuole la certezza che la sinistra vinca, altrimenti resta dov’è. È il solito idealista. Nel 1993, alla caduta dell’impero, lasciò in sospeso un conto da 490 milioni per gli ultimi 29 mesi trascorsi all’hotel Plaza di Roma, dove viveva in una sobria suite: una media di 373.000 lire al giorno di “extra”. Il suo staff venne così descritto da Nadia Bolgan, la sua bella segretaria: “una cinquantina di persone, molte delle quali donne incontrate di passaggio e senza alcuna preparazione professionale; erano lì solo perché gli piacevano, e ciascuna pensava di essere la favorita dell’harem”. Un giorno, per festeggiare il compleanno, l’illustre forforato affittò l’ippodromo di Tor di Valle. Un’altra volta la stazione marittima di Venezia: 2000 invitati. I giudici di Venezia, nella sentenza sulle mazzette autostradali, spiegano che De Michelis usava le tangenti “per alimentare il suo principesco stile di vita”. Bobo Craxi invece era troppo giovane: nel 1992 era segretario cittadino del Psi (milanese, ndr) a 29 anni. Ma lo teneva in gran conto Mario Chiesa nella speranza di diventare sindaco di Milano. Purtroppo l’arrestarono prima. “Non ho mai lesinato una lira” raccontò il mariuolo al Pool: “Craxi mi aveva chiesto di aiutare il figlio, il suo successo mi sarebbe servito a dimostrare la mia capacità di trasferire 7000 voti… dal 1990 siccome ero riuscito a instaurare un rapporto diretto con Craxi e la sua famiglia per la sponsorizzazione del figlio Bobo, non avevo più necessità di sovvenzionare altri politici del Psi”. Poi ci pensò Maurizio Raggio, il barista incaricato da Bettino di svuotare i conti svizzeri e portare il bottino (50 miliardi) in Messico. Il 23 maggio 1994 bonificò 80 milioni di lire (in franchi e dollari) alla Bank of Kuwait per affittare una villa a Saint Tropez per Bobo. Il ragazzo – spiega Raggio – “voleva sottrarsi al clima poco favorevole creatosi a Milano”. Anche lui, in fondo, era in esilio.
Marco Travaglio
L’Unità