Il Decreto del Governo Prodi vieta, ad esempio l'apertura ,al pubblico dello Stadio di Verona , per Chievo -Inter.
Domenica prossima giocherà il Verona e lo stadio ritornerà agibile.
Perchè il Verona è in serie B.


Il Decreto del Governo Prodi vieta, ad esempio l'apertura ,al pubblico dello Stadio di Verona , per Chievo -Inter.
Domenica prossima giocherà il Verona e lo stadio ritornerà agibile.
Perchè il Verona è in serie B.
L'assessore: "Non andate a Verona"
Un appello alla responsabilità dei tifosi nerazzurri perché domenica non vadano in trasferta a Verona in uno stadio chiuso al pubblico è stato lanciato dall'assessore allo sport del Comune di Milano, Giovanni Terzi, nel corso della commissione consiliare di Palazzo Marino, alla quale inizialmente avrebbero dovuto partecipare anche i rappresentanti del tifo organizzato di Milano. I capi delle curve di Milan e Inter non si sono presentati oggi pomeriggio neanche all'esterno di palazzo Marino, dove avevano preannunciato un volantinaggio destinato a stampa e consiglieri comunali. In compenso, la curva nord interista ha diramato una lettera, inviata ai consiglieri comunali di Palazzo Marino, nella quale si esprimono "le più sentite condoglianze ai familiari dell'uomo deceduto a Catania" e in cui si dice di prendere "piena distanza dall'escalation di violenza perpetratasi venerdì 2 febbraio".
"Gli ultrà nerazzurri - dice la lettera - sottolineano come la violenza non costituisca in alcun modo uno dei principi nei quali si rispecchiano i valori aggregativi ai quali si ispirano". Rimane l'interrogativo su che cosa gli ultrà, nerazzurri e rossoneri, intendano fare domenica in caso di partite a porte chiuse delle loro squadre. Sul sito della curva nord interista, campeggia ancora l'appello a recarsi in ogni caso a Verona (contro il Chievo). "Con la presenza a Verona - si dice nel comunicato che appare su Internet - la curva nord intende dimostrare a opinione pubblica e istituzioni come il tentativo di ostacolare le trasferte di massa attraverso nuovi decreti sortisca invece l'effetto di creare maggior problematiche in termini di gestione dell'ordine pubblico per le forze dell'ordine, che perderanno completamente i riferimenti per accogliere le tifoserie in trasferta".


In confronto al decreto legge varato mercoledì dal Consiglio dei ministri, la più famosa frase de Il Gattopardo, quella dove il Principe di Salina dice che occorre cambiare tutto affinché nulla cambi, deve considerarsi rivoluzionaria.
E’ sconsolante accorgersi come il nuovo decreto sia tanto simile al vecchio che non fu mai rispettato.
Il calcio senza pubblico è una punizione nei confronti di chi è innocente, di chi va allo stadio per vedersi una partita e per passare due ore diverse dalla monotonia quotidiana.
Il calcio ha le sue colpe, ma criminalizzarlo come se fosse il colpevole di tutti i mali del mondo è tipico di chi (come l’attuale Governo) è incapace di affrontare e di risolvere ogni tipo di problema.
Il miglior modo di onorare la memoria dell’agente di polizia barbaramente assassinato fuori dello stadio di Catania sarebbe stato quello di permettere alle persone per le quali ha dato la vita di fare esattamente quello che avrebbero fatto senza la tragedia di Catania.
Adesso, a febbraio, improvvisamente si scopre che molti stadi non sono a norma con la legge Pisanu, ma quando i vari Comuni o Prefetture hanno concesso le deroghe perché le hanno concesse?
Il sospetto è che l’abbiano fatto per ingraziarsi il mondo del calcio (in fondo i tifosi sono anche e soprattutto elettori) e non per vere ragioni di sicurezza.
Se a San Siro si è potuta disputare Milan – Inter con lo stadio esaurito e senza il minimo incidente, perché non si possono giocare le prossime gare?
Lo scetticismo che genera il nuovo decreto legge (mi auguro che nessuno osi chiamarlo decreto Meandri) è così profondo che c’è la quasi certezza che servirà a poco.
E alla fine a rimetterci saranno i tifosi senza colpe e gli agenti delle forze dell’ordine che verranno mandate allo sbaraglio nuovamente, così come è sempre avvenuto in passato quando l’eco di altri incidenti e di altri morti, si era affievolito.
Per certi politici l’importante era saltare da un carro all’altro: in estate quello dei vincitori campioni del mondo, adesso sul carro funebre.
Che tristezza…
Franco Rossi




mi domando come mai da anni si sia sempre ripetuta questa frase:
"Tutto cambi affinche' nulla cambi"
anche questo Franco Rossi... ma il film lo ha visto?
Cita addirittura con dovizia di particolari il principe di Salina come colui che pronuncia questa frase...
se poi vogliamo dire la verita' sul quella famosa frase allora si dovrebbe dire che essa e':
"qualcosa doveva cambiare perche' tutto (cio' che conta n.d.r.) restasse uguale"
eh si', e non si capisce come non si possa comprenderne la differenza tra "qualcosa" e "tutto"...
sembra che faccia maggiore effetto "tutto cambi", ma andrebbe fatto notare che nel Gattopardo non si dice affatto cosi', anzi il significato e' diverso, stavo cercando su you tube quel tratto.
Se leggete wikipedia scoprirete che anche il racconto della trama del film e' estremamente inaccurato...
la domanda che mi sorge spontanea e':
ma chi ha visto davvero questo film?
Tutti ne parlano e nessuno sa cosa dice davvero...
restera' sempre un grande mistero per me tutto questo...


ma cosa pretendete da gente che legifera senza essere mai entrata in uno stadio???
vogliamo parlare del divieto di vendita a blocchi dei biglietti??? e si vorrebbero fermare le trasferte??? immaginate un gruppo di tifosi avversari in tribuna... beh bell'idea, davvero....
al governo solo dei dilettanti allo sbaraglio...




Purtroppo mi tocca smentire: l'Hellas Verona, in vista di partite succulente come Verona-Juve e Verona-Napoli, ha dichiarato che il Bentegodi può ospitare 42mila spettatori e rotti (ma dai!...). Fino alla stagione scorsa ne dichiarava solo 9999 ed effettivamente, se l'avesse fatto anche in questa stagione, si sarebbe potuto creare questo paradosso.



