Quello che fanno è il contrario di quello che dicono
di Pieraldo Frattini
La potente Banca Centrale Statunitense, la Federal Reserve, in corrispondenza di ogni rallentamento del ciclo economico, sistematicamente e volontariamente, destabilizza il sistema economico impedendogli di attraversare una fase di recessione che smaltisca gli eccessi creati dalla precedente espansione.. Il processo si svolge così: produzione eccessiva di nuovo credito col quale gli investitori sono invogliati a speculare su vari mercati (azionario,obbligazionario, immobiliare,etc) in modo sempre più sfrenato finchè una bolla speculativa scoppia e ne viene gonfiata un’altra in un diverso settore economico. La Federal Reserve, guardando da lontano gli effetti dello scoppio della bolla, nega di aver la benché minima responsabilità dell’accaduto, che anzi imputa a cause sconosciute affermando che le bolle mentre si gonfiano non possono essere riconosciute. In realtà è colei che ha fornito la benzina per alimentare l’incendio, e ne ha stimolato la propagazione attraverso la forza persuasiva dei media.
Sembra che questa routine si svolga circa ogni 4 anni. L’ultima volta è stato nel 2003 quando ha portato i tassi di interesse al minimo degli ultimi 45 anni; nella parte finale degli anni ‘90 si ebbe l’espansione sfrenata del credito che portò all’euforia irrazionale prima, ed al logico crollo poi, del Nasdaq. Le basi del precedente disastro furono gettate negli anni 1992/93; quella volta fu il mercato obbligazionario mondiale a farne ne spese. Dal Nasdaq la bolla si è spostata principalmente sul mercato immobiliare statunitense dove ha creato la più grande bolla speculativa di sempre; è dunque logico aspettarsi dal suo sgonfiamento un danno di non lieve entità.
Il messaggio lanciato dalle banche centrali è sempre uguale:”Acquista azioni, obbligazioni, immobili; non pensare al domani, siamo in una nuova era”. Ad un certo punto lo schema fraudolento crolla o a causa del rialzo dei tassi di interesse o semplicemente perché gli alberi non crescono fino al cielo ed il tutto frana sotto il peso di investimenti sbagliati.
Il mercato obbligazionario, azionario e immobiliare insieme all’intera economia si stanno pericolosamente avvicinando al giorno della resa dei conti. Ancora una volta sarà a causa del rialzo dei tassi che tutto andrà all’aria, o in fumo. La moneta creata dal nulla non è un vero capitale. Quando un mutuo creato dal nulla viene ripagato non ritorna all’originario risparmiatore ma semplicemente sparisce (viene cancellato dai libri contabili) e la disponibilità di moneta si riduce.
I segnali premonitori del rallentamento stanno lampeggiando:
1) La produzione di banconote ha iniziato a rallentare
2) Le banche stanno vendendo le loro obbligazioni, dopo averne accumulate quando la Fed aveva ridotto i tassi. Ora è il momento di alleggerire il carico
3) Le banche hanno ridotto la loro disponibilità ai prestiti commerciali
4) I pagamenti mensili di chi ha aperto mutui per l’acquisto della casa stanno diventando sempre più ardui da ripagare a causa dell’inflazione; i debitori iniziano a sentire il fiato sul collo. L’economia è stata trainata negli ultimi anni soprattutto dal settore edile per cui quando questo rallenta i problemi legati all’eccessivo indebitamento del sistema verranno presto a galla
5) Stiamo assistendo ai primi significativi segni di rallentamento economico in molti settori economici
6) Il prezzo del petrolio è in trend ascendente di lungo termine, non sembra certo un rialzo momentaneo come i media cercano di convincerci, e i suoi effetti sull’economia hanno iniziato ad essere evidenti
Questo processo sarà tra poco visibile anche a livello di utili aziendali e scarse performance delle statistiche economiche emesse dal governo per altro costantemente “corrette” per tranquillizzare i cittadini. Diciamo che esistono molte possibilità perché l’economia tra non molto attraversi un periodo di crisi protratta e difficile.
Il punto centrale è che nel sistema monetario sta avvenendo una contrazione di liquidità proprio quando la maggioranza crede che questa abbondanza non finisca mai. Questo è il modo in cui una bolla di liquidità scoppia. Quando l’opinione della maggioranza è così sicura di una cosa purtroppo, quando arriva il momento della verità, le conseguenze ti tale ostinata quanto mal valutata convinzione, saranno difficili da fronteggiare.
Attenzione al famoso detto di Wall Street “Non fare diversamente dalla Federal Reserve”. Guarda invece attentamente a quello che sta realmente succedendo, non a quello che dicono.
Dal sito www.demetrainvestimenti.com



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