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  1. #1
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    10 marzo: PRIMO grande Convegno di DOMA' NUNCH - Basta Cemento!

    DOMA' NUNCH
    Gruppo eco-nazionalista Insubre
    www.eldraghbloeu.com

    organizza il suo primo grande Convegno di una giornata. L'iniziativa parte da uno dei temi cui la nostra associazione č pił sensibile, ovvero il rapporto fra Terra e Uomo, portando una proposta innovativa e dagli obiettivi rivoluzionari: la creazione di un forum permanente per la discussione delle emergenze ambientali d'Insubria, oltre la politica dei partiti, per la creazione di una rete nazionale fra tutti quegli individui, gruppi, comitati, associazioni, amministratori che da anni si battono soli e localmente contro lo scempio ambientale e paesaggistico del nostro territorio.
    Questo primo esperimento vede l'adesione e gli interventi di 7 associazioni e del Senatore Giovanni Confalonieri.


    1° Forum sulle emergenze ambientali in Insubria
    Tema: Urbanizzazione, sovrappolamento e ambiente

    Sabato 10 Marzo 2007
    Uboldo (VA) - Auditorium Comunale - ore 10:00 - 18:00


    Programma

    Moderatore: Lorenzo Banfi, (Ass.ne Domą Nunch)

    [Ore 10:00] Apertura dei lavori e presentazione della giornata

    SESSIONE MATTUTINA: le emergenze ambientali del Saronnese, del Seprio e dell’Alto Milanese.

    [Ore 10:20] Intervento dell’Amministrazione del Comune di Uboldo
    [Ore 10:40] Lo stato dell’ambiente di Uboldo e del Saronnese (Gianni Riva, Eco’90)
    [Ore 11:00] Lo svincolo di Uboldo-Saronno Sud (Angela Cattaneo, Comitato “No allo svincolo”)
    [Ore 11:20] Presente e futuro del Bozzente a Nerviano (Sergio Parini, Ass.ne NervianoViva)
    [Ore 11:40] Le acque della Brianza
    [Ore 12:00] Sospensione dei lavori

    SESSIONE POMERIDIANA: Insubria: c’č una speranza per la nostra Terra?

    [Ore 13: 50] Riapertura dei lavori
    [Ore 14:00] Corridoi ecologici, non autostrade. L’esperienza della Valle Olona (Arch. Giorgio De Cesare)
    [Ore 140] Proteggere e tutelare: i Parchi sono ancora utili? (Paolo Pirola, Ass.ne Brianze)
    [Ore 15:00] Hanno rubato l’acqua alle nostre valli! (Marco Giabardo, Movimento Autonomista Valsesiano)
    [Ore 150] Econazionalismo, un nuovo pensiero per l’Insubria (Matteo Colaone, Ass.ne Domą Nunch)
    [Ore 16:00] Ambiente e politica (Giovanni Confalonieri, senatoree membro della Comm.ne Ambiente, Territorio, Beni Ambientali al Senato).
    [Ore 16:45] Dibattito e definizione del prossimo appuntamento
    [Ore 18:00] Chiusura dei lavori



    Motivazioni e presentazione della giornata

    Il territorio dell’Insubria, ovvero quella bio-regione posta fra Alpi e Po, fra Adda e Sesia, č unita - al di lą delle frontiere amministrative fra Regioni e Stati - da una storia e popolazioni comuni, ma anche da emergenza ambientali e identitarie ormai giunte a un momento cruciale davanti al quale non č possibile restare indifferenti se si ama la propria terra.

    Lo sviluppo economico degli ultimi 50 anni ha portato uno squilibrio ecologico devastante: l’urbanizzazione selvaggia di buona parte del territorio insubre (in particolare nelle aree di pianura e pedemonte); un’immigrazione continua e mal gestita, che ha portato uno sviluppo demografico fra i pił alti del pianeta ed č stato a sua volta causa del consumo di territorio; una politica sventurata della mobilitą, che non intende tutt’oggi valutare alternative; la perdita progressiva delle identitą locali, che hanno impoverito spiritualmente un popolo dedito al lavoro e al “fare”.

    Gli organizzatori del convegno credono che, nonostante tutto, l’Insubria possa ancora essere all’avanguardia fra le nazioni d’Europa per qualitą della vita dei suoi cittadini, ma soprattutto per qualitą e valore dell’ambiente, patrimonio sacro. Per far ciņ dovrą per prima cosa smarcarsi al pił presto da una politica vecchia, levantina, ingenua, pasticciona quando non in malafede, e ricreare le basi di una coscienza diffusa, popolare, condivisa e militante, che vada a riempire il vuoto lasciato da buona parte della politica; č necessario riunire le tante persone che da anni si battono nel loro particolare per una nuova concezione del vivere oggi in Insubria, fondata sull’amore per il proprio ambiente naturale e culturale.

    Prendendo spunto dalle emergenze ambientali che negli ultimi mesi tengono banco nella cronaca del Saronnese e dell’Alto Milanese e partendo da queste come esempi di altre cento emergenze in tutto il nostro territorio, si passerą poi alla seconda parte della giornata, tesa a delineare le possibilitą pre-politiche che un movimento di opinione forte del contributo e dell’esperienza di tanti, potrebbe mettere in campo al fine di ribaltare la questione ambientale in Insubria, grazie a concetti come radicamento e riscoperta del legame con la Terra, rinaturalizzazione, riequilibrio demografico, de-urbanizzazione, ovvero continuando con coraggio, ma in maniera organizzata, l’azione quotidiana di denunciare chi ci vuole condurre verso un Terzo Mondo europeo prossimo venturo.

    BASTA CIMENT! DOMA' NUNCH!

  2. #2
    IL FASCINO ANIMALE..
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    Ataai

    Interessante penso faremo un salto anche noi...

    ciao

  3. #3
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    Predefinito


  4. #4
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    Exclamation Articolo su VareseNews.it

    http://www3.varesenews.it/saronno_tr...o.php?id=66990

    Uboldo - Sabato 10 marzo l'associazione "Domą Nunch" organizza il 1° Forum sulle emergenze ambientali nell'area insubrica, tra urbanizzazione selvaggia, traffico e inquinamento
    Insubria, bio-regione in pericolo
    «Il territorio dell’Insubria, ovvero quella bio-regione posta fra Alpi e Po, fra Adda e Sesia, č unita - al di lą delle frontiere amministrative fra Regioni e Stati - da una storia e popolazioni comuni, ma anche da emergenze ambientali e identitarie ormai giunte a un momento cruciale davanti al quale non č possibile restare indifferenti se si ama la propria terra». E' questo il "manifesto" con cui l'associazione "Domą Nunch" - gruppo eco-nazionalista - annuncia un importante appuntamento organizzato per sabato 10 marzo a Uboldo: il 1° forum sulle emergenze ambientali in Insubria. Dalle 10 alle 18, nell'Aula polfunzionale di via San Martino esperti, amministratori, comitati di cittadini e associazioni ambientaliste (ma non solo) analizzeranno e discuteranno i grandi mali dell'ambiente nella regione insubrica, dal traffico all'urbanizzazione selvaggia, dal sovrappopolamento all'inquinamento.
    L'iniziativa, organizzata con il patrocinio dell'amministrazione comunale di Uboldo si concluderą con un intervento del senatore di Rifondazione comunista Giovanni Confalonieri, membro della 13° commissione permanente Territorio, ambiente e beni ambientali. «Nessun legame con la Lega o altri gruppi, siamo completamente apartitici - spiega Matteo Colaone - e abbiamo invitato il senatore Confalonieri perché č sensibile come noi ai temi ambientali».
    Il programma č ricco di interventi e testimonianze di problemi ed esperienze del territorio, da quello di Angela Cattaneo, presidente del Comitato cittadini attivi "No allo svincolo" che si sta battendo contro il nuovo svincolo della A9 a quello dell'architetto Giorgio De Cesare sui corridoi ecologici e l'esperienza della Valle Olona, da quella intitolata "Hanno rubato l’acqua alle nostre valli!" di Marco Giabardo, del Movimento Autonomista Valsesiano.
    «Crediamo che, nonostante tutto, l’Insubria possa ancora essere all’avanguardia fra le nazioni d’Europa per qualitą della vita dei suoi cittadini, ma soprattutto per qualitą e valore dell’ambiente, patrimonio sacro - spiegano gli organizzatori del convegno - Per far ciņ dovrą per prima cosa smarcarsi al pił presto da una politica vecchia, levantina, ingenua, pasticciona quando non in malafede, e ricreare le basi di una coscienza diffusa, popolare, condivisa e militante , che vada a riempire il vuoto lasciato da buona parte della politica; č necessario riunire le tante persone che da anni si battono nel loro particolare per una nuova concezione del vivere oggi in Insubria, fondata sull’amore per il proprio ambiente naturale e culturale».

    Martedi 6 Marzo 2007
    Mariangela Gerletti

    mariangela.gerletti@varesenews.it

  5. #5

 

 

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