Cari amici,
mi chiamo Andrea Canton, ho diciannove anni, vivo in un comune vicino a Padova. Frequento l'università, lavoro moltissimo in parrocchia, sia con i ragazzi sia con i bisognosi, e talvolta mi esprimo alle riunioni dei "Cittadini per l'Ulivo", associazione che nel nostro comune avvicina la giunta e la politica nazionale ai cittadini.
In questi anni, mi sono sempre interessato di politica, ed avevo le idee chiare: da una parte scelte disastrose, leggi ad personam, scelta dell'illegalità sbandierata come soluzione, dall'altra giuste proposte e voglia di lavorare per il cittadino.
Purtroppo però, negli ultimi mesi, la mia coscienza ulivista è stata duramente messa alla prova.
Il referendum per la procreazione assistita. Onestamente, non sono arrivato alla mia idea perché me l'ha imposto Ruini. Credo che non si debba toccare la vita che nasce. E questo non credo faccia di me un fascistone. Sono stato praticamente linciato ma non mi sono tirato indietro e mi sono iscritto al Comitato Scienza e Vita, con ottimi risultati nella nostra circoscrizione.
Dopo giugno però, forse per l'elezione di Benedetto XVI, forse per Ruini, forse ( e spero di no ) per il tentativo di portare qualche migliaio di voti radicali al proprio mulino l'Ulivo ha cominciato ad essere distante dalla Chiesa, a cominciare dagli organi di stampa ad esso vicino.
In questi giorni, dopo il ritorno da Colonia, esperienza straordinaria, che mi ha aperto gli occhi in molti aspetti della mia vita privata e col rapporto col Vangelo, mi sono accorto che noi, quel milione di persone tutte attorno a quel Papa ed a quell'Ostia Consacrata, che noi crediamo essere il Cristo, per molti siamo una massa di pecoroni, pronti a lavorare per Berlusconi, contrapposti ai girotondini ed ai centri sociali. Inoltre, è difficile essere cattolico in una coalizione che da sinistra ti spinge sempre più al centro, ( fino a che, magari senza saperlo, dalla Margherita ci ritroveremo tutti prima nell'udeur poi nell'udc ) una coalizione dove contano di più il 5 per cento di Bertinotti sommato al 2 per cento di Pecoraro Scanio di tutta la margherita messa insieme, dove si farà l'alleanza con un organismo radicale che continua ad oltraggiare un Santo Padre ed a fare conferenze stampa avvelenate dopo il referendum gettando ancora accuse.
Mi dispiace moltissimo per questo. Mi sento abbandonato da una politica che segue le minoranze estreme e non bada alla maggioranza silenziosa. Penso che, poiché non mi potrei più guardare allo specchio se votassi il nanetto calvo, il nove aprile del duemilasei, la mia scheda elettorale rimarrà non timbrata.
Con affetto, Andrea




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