Dopo la Francia, anche il Belgio pubblica la black list delle compagnie aeree a rischio, bandite nei cieli dei rispettivi Paesi.
Da noi, il ministro Lunardi la tira per le lunghe, spiegando che è "inutile" la pubblicazione, dal momento che le compagnie a rischio sono già bandite nel nostro Paese.
Mi dareste una spiegazione logica a questa posizione? Se le linee aeree non possono volare in Italia, perché non rendere pubblica la loro lista? Così che, per dire, un cittadino italiano che vola da Londra a Pechino, può comunque usufruire di questa informazione prima di viaggiare, anche se la rotta non passa per l'Italia ...
... o dobbiamo arrivare a supporre che questo "silenzio sibillino" di Lunardi abbia qualche altro fine, meno nobile? Magari di trattare con le linee della black list, così da non denunciarle pubblicamente agli occhi del mondo?
Absit iniuria verbis, naturalmente ...




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appunto, la causa
