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Notizia del 29 agosto 2005 - 145
Scendono in campo i samurai di Koizumi


Per sfidare alle elezioni la "vecchia guardia" noiosa, conservatrice e corrotta del paese



KOIZUMI SCHIERA CANDIDATI "KILLER"
di Zivago

Il Primo Ministro giapponese Koizumi, dopo aver "rotto" con il suo partito (liberaldemocratico), aver sciolto le Camere e indetto nuove elezioni, che si terranno il prossimo 11 settembre, si appresta a lanciare sulla scena politica del Sol Levante, una nuova classe di candidati, da mandare in sfida contro la "vecchia guardia" di Tokio, cioè quella che sino ad ora ha controllato il grosso dei voti liberldemocratici e che ha dimostrato di essere noiosa, conservatrice e corrotta.


Ma chi sono i nuovi candidati "Killer" (così qualcuno gli ha apostrofati) del Premier Koizumi?

Sono veri e propri outsider della politica, ma tutti con alle spalle, storie professionali ed umane di enorme successo.

Due esempi: Takafumi Hoire, 32 anni, noto imprenditore nel settore Internet che è riuscito a scuotere il Giappone corporativo con una scalata finanziaria senza precedenti. Ancora, Satsuki Katayama, 46 anni, fino a due settimane fa ha ricoperto il prestigioso incarico di funzionario al Ministero delle Finanze, ora dopo essersi dimessa, si candida nelle liste del Premier Koizumi, contro la vecchia nomenclatura liberaldemocratica, la stessa che ha boicottato la riforma delle Poste giapponesi.

L'esito delle elezioni è per ora incerto. C'è chi si chiede, infatti, se sia suficiante avere alle spalle, solo una lunga storia di successi professionali, per far presa sull'elettoarto e convincerlo a voltare pagina.

Abbiamo già detto, infatti, che il partito liberaldemocratico giapponese è governato da una gerontocrazia conservatrice e corrotta, che ha saputo tessere in quasi 50 anni di governo, una capillare rete di consenso clientelare, riuscendo a spingersi nei villaggi, nelle campagne e fino agli estremi confini dell'isola nipponica.

Riusciranno i giovani "Killer" di Koizumi a replicare il proprio successo professionele, questa volta, in campo politico? E' la domanda alla quale si cerca una risposta, intanto, è da apprezzare la scommessa di un Premier che ha voluto puntare tutto su una nuova classe dirigente, più orientata al cambiamento ed alla modernizzazione di quanto non lo fosse la vecchia, favorevole alle privatizzazioni, che come nel caso delle Poste giapponesi adeguerebbe il "mammuth" di stato, alle più efficienti regole di mercato.

tratto da: Zivago.ilcannocchiale.it