Sabato 30 Luglio 2005
MXP-ZRH-IST
Finalmente anche per me arriva l’ora di viaggiare, da un paio di mesi abbiamo in mano dei fantastici E-Tickets cartacei di SWISS con destinazione Istanbul via Zurigo. La Turchia mi ha sempre incuriosito, quindi non sto più nella pelle; inoltre, dopo 2 anni di vacanze in coppia quest’anno saremo in 6, il che avrà molti pro ma anche qualche contro.
Partiamo in tre per MXP con largo anticipo; infatti l’ultimo amico che si è aggiunto alla compagnia ha trovato una tariffa decente solamente partendo con il volo prima per ZRH e tornando a Milano un giorno dopo. Arriviamo a MXP ed il Check-In (che si trova in una posizione particolarmente scomoda davanti alla scala per i controlli B) per il volo del nostro amico (LX 1623 delle 18h20, operato con 319) non è ancora aperto, seppur ci sia già un discreto nugolo di persone disordinatamente in attesa. Il nostro amico si mette in fila, noi ci defiliamo su una panchina alla vetrata attigua, il nostro check-in sarà possibile solo verso le 18, sono si e no le 16h30…
Arrivano anche gli altri compagni di viaggio e, dopo un sano caffè espresso, salutiamo l’amico che prenderà il 319 e che rivedremo qualche ora più tardi a Zurigo. Il tempo passa abbastanza in fretta, arriva il momento del check-in anche per noi, per fortuna abbiamo tutti i posti precedentemente bloccati; la signorina ci informa che avremo un quarto d’ora/mezz’ora di ritardo, pregandoci di non consegnare immediatamente i bagagli. Dopo mezz’oretta, consegnati gli zaini all’omino SEA addetto ai bagagli ingombranti, facciamo in tempo a vedere il nostro amico decollare alla volta di ZRH, dirigerci ai controlli (dove sapientemente mostreremo la carta d’identità e non il passaporto…anche se le marche le abbiamo aggiunte) e gustarci un breve giro per il duty free che finirà al bar del satellite B a mangiare qualcosa.
Nell’attesa del nostro volo ritardatario (siamo un po’ preoccupati per il transito a ZRH, non tanto per noi ma per i bagagli!!!) mi dedico ad alcune “visioni aviatorie”
In questo momento sì che il tempo sembra non passare mai. Andiamo al gate, aspettiamo…aspettiamo…aspettiamo fino a quando non decidiamo di sederci su degli scalini: in quel momento apre l’imbarco, finalmente! Riempiamo un interpista e ci dirigiamo dal nostro bel Jumbolino!
Attendiamo che arrivi il secondo pulmino con su le residue 3 (tre) persone, dopo di chè, con 40 minuti buoni di ritardo siamo pronti per il decollo. La salita del Jumbolino è spettacolare, ci alziamo mooolto in fretta e mentre compiamo l’ultima parte della salita, ormai oltre le nuvole, compiamo una virata da paura tale che i miei compagni di viaggio mi interrogano con lo sguardo per capire se sia una cosa normale…
Gli interni sono tutto sommato più che accettabili così come la cortesia delle due carampane che abbiamo come A/V.
Prima di partire avevo preso nota dal sito dell’aeroporto di Zurigo delle marche degli aerei che avrei preso
Per ora sembra essere attendibile











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