Sul settimanale l’Espresso del 1 settembre è comparso un interessante articolo sulla questione sicurezza aerei.
A parte la copertina della rivista un po’ terroristica, il contenuto dell’articolo è molto interessante.
Chiaramente vi sono degli strafalcioni ed inesattezze, ma quello che conta è il contenuto ed il senso dell’articolo che mi sembra ben fatto.
Leggendolo, sono rimasto colpito dalla mole di informazioni e accuse mosse al mondo aeronautico, in particolare alla scarsa serietà di molte compagnie e al sottobosco criminale dei venditori di “pezzi di ricambio”.
Se quello che dice l’articolo è vero (in caso contrario fioccheranno molte denuncie al giornale) in giro per il nostro paese vi sono molti persone spregiudicate, anche a capo di primarie società di manutenzione, brokeraggio, ecc. e compagnie aeree alquanto leggere e poco scrupolose (ad essere buoni).
Cito testualmente un passo dell’articolo in questione (FONTE L’ESPRESSO del 01.09.05):
“Un dossier confidenziale delle autorità USA, pubblicato da Business Week, riteneva che tra il 1973 ed il 1993 i pezzi fasulli avessero avuto un ruolo in 166 incidenti solo negli States. L’unica inchiesta al mondo però è quella della Procura di Tempio Pausania, cominciata dopo una rapina al magazzino di Meridiana all’aeroporto di Olbia.……”
L’articolo continua:
“Il proprietario di Panaviation, il broker Enzo Fregonese, ex direttore tecnico di ITAVIA , ha patteggiato una condanna ad 1 anno e 4 mesi per falso in atto pubblico (per i certificati fasulli) e attentato alla sicurezza dei trasporti …. Stessa condanna per ….. ed il tecnico delle manutenzioni di MERIDIANA, Giancarlo Bonora.
L’articolo è una miniera di informazioni utili; se quello scritto corrisponde al vero (e non vedo ragioni per le quali un giornale spari su compagnie, persone e fatti senza cognizione e dati reali, pena pesanti querele, c’è da atterrire e gridare il proprio sdegno verso questi criminali.




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