Sono 3,140 i km che separano il Messico dagli Stati Uniti. Peró in realtá questa non é una frontiera ma solo una linea tracciata su una mappa. Ogni giorno un milione di persone passa la non-frontiera legalmente, quasi altrettanti illegalmente. Trailers e camion trasportano milioni e milioni di dollari in mercanzia priva di permessi e di "sospetta" origine. A fiumi scorre la droga che dalla Colombia, attraverso ponti governativi, approvigiona i consumatori a stelle e strisce. Eppure lo spettacolo del teatrino repubblicano continua a far rullare i tamburi: il gvernatore dello Stato del New Mexico Bill Richardson dichiara lo stato d' emergenza perché i narcos mietono vittime e minacciano la sua polizia. In Arizona ogni giorno arrestano 3,000 illegali (immaginiamoci quanti sono quelli che passano) e un fenomeno di diputato propone un muro lungo il confine del suo stato...di 548 km su 3,140...
Oggi come non mai gli USA si trovano a fare i conti con le loro politiche scellerate verso i paesi sudditi e le farneticazioni sulla societá multirzziale che essi avrebbero forgiato secondo ben definiti piani.
L' immigrazione che oggi li invade non cerca piú l' integrazione come 20 anni fa: oggi hanno enclave, quartieri e in essi si concentrano, mantengono la loro lingua, usi, costumi, la cucina.
E rispetto a ventanni fa la nuova ondata migratoria é piú "affamata", cresciuta nel sottosviluppo sociale cronico che gli stessi USA hanno imposto a tutta l' America Latina attraverso regimi dittatoriali criminali e corrotti mentre oggi appoggiano pseudodemocrazie ancor piú corrotte che secondo i dettami del FMI e della Banca per lo Sviluppo aumentano il debito pubblico per dare piú interessi, direttamente o indirettamente, a Washington. Cosí oggi tra gli immigrati il tasso di delinquenti o potenziali "in qualche modo ce la caveremo" cresce a dismisura.
La schizofrenia assiologica di Bush e dei suoi mentecatti consiglieri propone una doppia politica: da una parte intransigenza e crescente chiusura delle frontiere e dall' altra permette che entri di tutto: braccia a buon prezzo per l' economia californiana e non solo, droga che spesso é la stessa DEA a scortare (se non venirla direttamente a prendere, come successe qui in El Salvador 4 mesi fa) e contrabbando d' ogni genere.
Risultato? Il caos totale e una seria ipoteca sulla pace sociale di domani.
L' Europa é sullo stesso cammino, con una grande differenza peró: che arriverá il giorno che gli yankee diranno basta sul serio e la frontiera la sigilleranno. Allora i milioni di latinoamericani punteranno sull' Europa dove notoriamente l' imbecillitá politica e strategica dei governanti non ha eguali.
Paolo




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