C.V.D. Non hai letto la mia risposta a benfy.Citazione:
Originally posted by aguas
Esatto.
Ma a te che serve leggere le risposte? Già sai tutto :D
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C.V.D. Non hai letto la mia risposta a benfy.Citazione:
Originally posted by aguas
Esatto.
Ma a te che serve leggere le risposte? Già sai tutto :D
concordo solo sull'ultima parte: il relativismo fa diventare l'uomo un dio.Citazione:
Originally posted by Caterina63
esatto cosa? IL NULLA........evitiamo di parlare per slogan:D
Quel contrario del relativismo che può danneggiare la democrazia è in quell'assolutismo che si genera con IL FONDAMENTALISMO.....il quale è nato anch'esso (coincidenza?) alla fine dell'Ottocento........
Il contrario del relativismo non è affatto assolutismo...... piuttosto il suo contrario fa usare LA RAGIONE SENZA DISSOCIARLA DAL FINE ULTIMO DELL'UOMO CHE E' INSITO NELLA SUA RICERCA DI DIO....il relativismo fa diventare l'uomo un dio.........
Fraternamente caterina LD
l'uomo che che razionalmente non crede nell'esistenza di un essere superiore cerca di dare risposte razionali (quindi tramite il ragionamento e l'osservazione di qualsivoglia fenomeno legato alla propria esistenza) a quelle problematiche alle quali voi credenti date risposte non razionali, ma esclusivamente legate alla fede e non è detto che le risposte siano necessariamente diverse
esempietto stupido:
se per esempio valuto se uccidere è bene o male, studio le varie culture, guardo gli eventuali valori disvalori delle azione in questione arrivo a dire che uccidere è male...(e magari i fautori della pena capitale faranno eccezioni...) allo stesso modo di un cattolico che mi risponde: settimo (settimo :confused:) non uccidere!
ok razionalmente dimmi com'e' cominciato TUTTO (prima del Big Bang) e perche' esistiamo.Citazione:
Originally posted by durrutibus
concordo solo sull'ultima parte: il relativismo fa diventare l'uomo un dio.
l'uomo che che razionalmente non crede nell'esistenza di un essere superiore cerca di dare risposte razionali (quindi tramite il ragionamento e l'osservazione di qualsivoglia fenomeno legato alla propria esistenza) a quelle problematiche alle quali voi credenti date risposte non razionali, ma esclusivamente legate alla fede e non è detto che le risposte siano necessariamente diverse
esempietto stupido:
se per esempio valuto se uccidere è bene o male, studio le varie culture, guardo gli eventuali valori disvalori delle azione in questione arrivo a dire che uccidere è male...(e magari i fautori della pena capitale faranno eccezioni...) allo stesso modo di un cattolico che mi risponde: settimo (settimo :confused:) non uccidere!
Sono d'accordo su quanto esponi ma segnalo anche che la tua risposta dissocia ragione e fede come accennavo anche qui:Citazione:
Originally posted by durrutibus
concordo solo sull'ultima parte: il relativismo fa diventare l'uomo un dio.
l'uomo che che razionalmente non crede nell'esistenza di un essere superiore cerca di dare risposte razionali (quindi tramite il ragionamento e l'osservazione di qualsivoglia fenomeno legato alla propria esistenza) a quelle problematiche alle quali voi credenti date risposte non razionali, ma esclusivamente legate alla fede e non è detto che le risposte siano necessariamente diverse
esempietto stupido:
se per esempio valuto se uccidere è bene o male, studio le varie culture, guardo gli eventuali valori disvalori delle azione in questione arrivo a dire che uccidere è male...(e magari i fautori della pena capitale faranno eccezioni...) allo stesso modo di un cattolico che mi risponde: settimo (settimo :confused:) non uccidere!
http://www.politicaonline.net/forum/...hreadid=188179
rispondendo ad altre tue osservazioni.......
Abbiamo parlato entrambi proprio della pena di morte dove la ragione però e la dottrina del relativismo commettono, da sole, un danno grave: L'ABORTO........ dunque secondo il tuo ardire giungi a non uccidere perchè è un male, però l'aborto diventa un bene..........
:confused:
Noi credenti usiamo avanzare con la fede è vero, ma senza dissociarla dalla RAGIONE........ il relativismo che relativizza appunto la mente umana con i suoi pensieri, priva della fede che ogni uomo deve in qualche modo esercitare per non diventare un animale o una bestia.......(con tutto il rispetto per il mio cane;)), conduce a fre dell'uomo stesso un dio.........perchè l'uomo ha bisogno di DIO.... Fino a quando non lo troviamo, dice sant'Agostino SIAMO INQUIETI.AGITATI..NON TROVIAMO PACE.....
La Pace umana e relativista è piena di compromessi e finisce comunque per deludere altri.......per questo noi crediamo nella Pace che Cristo ha promesso il quale l'ha ben distinta dal pacifismo e dalla pace politica.......;)
Negare che l'uomo reca in sè stesso I SEGNI DISTINTIVI DEL CREATORE, è negargli le sue origini........e di conseguenza è negargli il suo divenire, il suo essere LA SUA DIGNITA' UMANA......
Queste risposte non le da solo la fede, ma la ragione ONESTA e la fede insieme........
Fraternamente caterina LD
La fede compie la ragione, non la deforma, non le toglie nulla. Così il cattolico non deroga alla sua ragione, ma con l'atto di fede supera la ragione. L'atto di fede supera la ragione, ma non la contraddice.Citazione:
Originally posted by durrutibus
concordo solo sull'ultima parte: il relativismo fa diventare l'uomo un dio.
l'uomo che che razionalmente non crede nell'esistenza di un essere superiore cerca di dare risposte razionali (quindi tramite il ragionamento e l'osservazione di qualsivoglia fenomeno legato alla propria esistenza) a quelle problematiche alle quali voi credenti date risposte non razionali, ma esclusivamente legate alla fede e non è detto che le risposte siano necessariamente diverse
esempietto stupido:
se per esempio valuto se uccidere è bene o male, studio le varie culture, guardo gli eventuali valori disvalori delle azione in questione arrivo a dire che uccidere è male...(e magari i fautori della pena capitale faranno eccezioni...) allo stesso modo di un cattolico che mi risponde: settimo (settimo :confused:) non uccidere!
L'assurdità del relativismo non è questione di fede, ma a livello più elementare, di ragione.
allora: dell'abortoCitazione:
Originally posted by Caterina63
Sono d'accordo su quanto esponi ma segnalo anche che la tua risposta dissocia ragione e fede come accennavo anche qui:
http://www.politicaonline.net/forum/...hreadid=188179
rispondendo ad altre tue osservazioni.......
Abbiamo parlato entrambi proprio della pena di morte dove la ragione però e la dottrina del relativismo commettono, da sole, un danno grave: L'ABORTO........ dunque secondo il tuo ardire giungi a non uccidere perchè è un male, però l'aborto diventa un bene..........
:confused:
Noi credenti usiamo avanzare con la fede è vero, ma senza dissociarla dalla RAGIONE........ il relativismo che relativizza appunto la mente umana con i suoi pensieri, priva della fede che ogni uomo deve in qualche modo esercitare per non diventare un animale o una bestia.......(con tutto il rispetto per il mio cane;)), conduce a fre dell'uomo stesso un dio.........perchè l'uomo ha bisogno di DIO.... Fino a quando non lo troviamo, dice sant'Agostino SIAMO INQUIETI.AGITATI..NON TROVIAMO PACE.....
La Pace umana e relativista è piena di compromessi e finisce comunque per deludere altri.......per questo noi crediamo nella Pace che Cristo ha promesso il quale l'ha ben distinta dal pacifismo e dalla pace politica.......;)
Negare che l'uomo reca in sè stesso I SEGNI DISTINTIVI DEL CREATORE, è negargli le sue origini........e di conseguenza è negargli il suo divenire, il suo essere LA SUA DIGNITA' UMANA......
Queste risposte non le da solo la fede, ma la ragione ONESTA e la fede insieme........
Fraternamente caterina LD
l'aborto non è un bene. concordo. ma può essere una tragica necessità.... un po' come lo "stato di necessità" facendo un esempio giuridico...
una eccezione ad un principio condiviso (derivante dal diritto naturale) un po' come la pena di morte per chi ci crede (e conosco cattolici favorevoli e che la giustificano in base al diritto divino...
(continua appena ho tempo)
Nulla può giustificare l'omicidio dell'innocente. Nessun motivo. Se ci sono dei presunti motivi, tanto peggio per i motivi. Il male maggiore è il venir meno della vita innocente.
La pena di morte è questione radicalmente diversa.
Citazione:
Originally posted by durrutibus
allora: dell'aborto
l'aborto non è un bene. concordo. ma può essere una tragica necessità.... un po' come lo "stato di necessità" facendo un esempio giuridico...
una eccezione ad un principio condiviso (derivante dal diritto naturale) un po' come la pena di morte per chi ci crede (e conosco cattolici favorevoli e che la giustificano in base al diritto divino...
(continua appena ho tempo)
con questo ragionamento ogni guerra allora diventa una necessità........ogni omicidio potrà trovare una giustificazione il tutto condito, attenzione, da un sano relativismo che deciderà per l'altro come devono andare le cose.in sostanza una torre di Babele........purchè se magna.......
non continuare dammi retta..medita prima di scrivere;)
medito sempre prima di scrivere... solo ora sono un po' preso sul lavoro... ma continuerò.Citazione:
Originally posted by Caterina63
con questo ragionamento ogni guerra allora diventa una necessità........ogni omicidio potrà trovare una giustificazione il tutto condito, attenzione, da un sano relativismo che deciderà per l'altro come devono andare le cose.in sostanza una torre di Babele........purchè se magna.......
non continuare dammi retta..medita prima di scrivere;)
della guerra: il gott mit unsCitazione:
Originally posted by Caterina63
con questo ragionamento ogni guerra allora diventa una necessità........ogni omicidio potrà trovare una giustificazione il tutto condito, attenzione, da un sano relativismo che deciderà per l'altro come devono andare le cose.in sostanza una torre di Babele........purchè se magna.......
non continuare dammi retta..medita prima di scrivere;)
il dio lo vuole... e mi fermo qui.
no. ripeto dei punti fermi ci sono: e sono pricipi cardine della convivenza civile: chiamalo come vuoi: diritto divino o diritto naturale
ma sono principi che puoi riconoscere anche solo colla ragione, senza la fede. e sono inviolabili. l'aborto (come lo stato di necessità: per salvarmi da un pericolo grave da me nn causato uccido un terzo) non lede il principio, ma ne costituisce una ragionevole eccezione.
la differenza cara caterina sta nel fatto che i punti fermi che voi reputate fondamentali sono anche solo semplici atteggiamenti che non creano disvalore nella società riguardando comportamenti personali, solo che confliggono coll'idea di morale (cattolica) che voi considerate universale e discendente da dio, mentre i non credenti non includendola nel diritto naturale decidono in base alla ragione come disciplinarla a livello di contratto sociale.
il che traducendo in esempi: èparlando p.ex di f. eterologa voi la bollate come contraria a chissà quale norma del diritto divino, noi non credenti valutiamo i pro e d i contro della sua ammissibilità e, successivamente decidiamo.
e non è detto che arriviamo a risultati contrari ai vostri.