Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Tutto "congiura" a che si facciano più figli.

    Dal salmo 126 alla cura antidenatalità

    Proprio tutto congiura a che si facciano più figli



    Gianfranco Marcelli

    Con il garbo e l'understate-ment che ci stanno ormai diventando familiari, Benedetto XVI lancia un altro piccolo ma eloquente segnale a quella larga fetta di Occidente che, tra angoscia e rassegnazione, si interroga da qualche stagione sulle cause del proprio declino. Nell'udienza generale del mercoledì, da tempo dedicata a commentare i testi dei salmi, ieri veniva evocato il salmo 126, ricco di moniti verso chi presume troppo facilmente di poter fare a meno di Dio, sia nella vita personale che in quella comunitaria o, diremmo oggi, civile. «Se il Signore non custodisce la città, invano veglia la sentinella», avverte l'autore sacro. Attenti ad escludere con troppa supponenza il ruolo della grazia divina «che imprime consistenza e valore all'agire umano», chiosa Papa Ratzinger. Ma lo spunto più attuale e intrigante arriva qualche versetto dopo. I figli, proclama il salmista, sono un dono del Cielo, "come frecce in mano a un guerriero", specialmente se generati negli anni giovanili. E beato chi «ne ha piena la faretra», perché in caso di conflitto saprà meglio fare fronte ai propri nemici. Un po' come si diceva fino a non molti anni fa nelle nostre campagne ignare di previdenza sociale: i figli come «bastone della vecchiaia» ai quali appoggiarsi nel bisogno. Ecco però che, dopo decenni di welfare garantito dalla culla alla tomba, la denatalità galoppante comincia ad aprire brecce sempre più larghe, anche nelle pareti dei sistemi più solidi di "social security". E si torna a scoprire, osserva il Papa, che paternità e maternità sono «un dono apportatore di vita e di benessere per la società». Ma non è solo questione di equilibri finanziari, di capacità di tenuta dei sistemi pensionistici e sanitari. Lo sanno bene quelle nazioni «che il calo demografico priva della freschezza, dell'energia, del futuro incarnato dai figli». Insomma: non sono in ballo soltanto i conti pubblici, ma anche e soprattutto il domani comune, quel "cammino della speranza" che spinge ad affrontare difficoltà e ostacoli per il benessere e la sicurezza di chi verrà dopo di noi. Sarebbe fin troppo agevole prendere spunto dalle parole del Papa per riattizzare la polemica contro certe scelte legislative antifamiliste e antinataliste, che hanno funestato decenni di politiche economiche e fiscali, soprattutto nel nostro Paese. Non vogliamo farlo in questa sede. Forse non renderebbe neppure giustizia al tono e all'intenzione di Benedetto XVI, che non a caso insiste sull'accoglienza dei figli come atto di fiducia in «una storia della salvezza protesa verso nuove tappe» e conclude il suo commento al Salmo con l'invito a concentrare lo sguardo sulla «presenza benedicente di Dio». Ci basti notare che anche questo ulteriore "dettaglio" del suo magistero ordinario si incastra alla perfezione nell'interrogativo che, in maniera più o meno implicita, da quattro mesi e mezzo il nuovo Papa sta ponendo alle nostre società stanche e sfiduciate: visto come vanno le cose nel moderno ed esausto Occidente avanzato, quello che ha scelto di vivere «etsi Deus non daretur», perché non ridare una chance alla fede? Dopodiché, certo, spetterà ai credenti discernere se chi afferma di voler accogliere questa esortazione lo farà davvero, compiendo scelte conseguenti, o si limiterà al puro - e più che mai sterile - ossequio verbale.


    Avvenire - 1 settembre 2005

  2. #2
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    CATECHESI DEL PAPA
    Commentando in piazza San Pietro il salmo 126 Benedetto XVI ha messo in guardia dal calo demografico che toglie alle nazioni la «freschezza dell’energia e del futuro incarnato dai piccoli»

    Sono nazioni povere
    quelle con pochi figli



    L'Udienza Del Mercoledì



    1. Il salmo 126, ora proclamato, presenta davanti ai nostri occhi uno spettacolo in movimento: una casa in costruzione, la città con le sue guardie, la vita delle famiglie, le veglie notturne, il lavoro quotidiano, i piccoli e i grandi segreti dell'esistenza. Ma su tutto si leva una presenza decisiva, quella del Signore che aleggia sulle opere dell'uomo, come suggerisce l'avvio incisivo del salmo: «Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori» (v. 1). Una società solida nasce, certo, dall'impegno di tutti i suoi membri, ma ha bisogno della benedizione e del sostegno di quel Dio che, purtroppo, spesso è invece escluso o ignorato. Il Libro dei Proverbi sottolinea il primato dell'azione divina per il benessere di una comunità e lo fa in modo radicale affermando che «la benedizione del Signore arricchisce, non le aggiunge nulla la fatica» (Pr 10,22).
    2. Questo salmo sapienziale, frutto della meditazione sulla realtà della vita di ogni giorno, è costruito sostanzialmente su un contrasto: senza il Signore, invano si cerca di erigere una casa stabile, di edificare una città sicura, di far fruttificare la propria fatica (cfr Sal 126,1-2). Col Signore, invece, si ha prosperità e fecondità, una famiglia ricca di figli e serena, una città ben munita e difesa, libera da incubi e insicurezze (cfr vv. 3-5).
    Il testo si apre con l'accenno al Signore raffigurato come costruttore della casa e sentinella che veglia sulla città (cfr Sal 120,1-8). L'uomo esce al mattino per impegnarsi nel lavoro a sostegno della famiglia e a servizio dello sviluppo della società. È un lavoro che occupa le sue energie, provocando il sudore della sua fronte (cfr Gn 3,19) per l'intero arco della giornata (cfr Sal 126,2).
    3. Ebbene, il salmista non esita ad affermare che tutto questo lavoro è inutile, se Dio non è al fianco di chi fatica. Ed afferma che Dio premia invece persino il sonno dei suoi amici. Il salmista vuole così esaltare il primato della grazia divina, che imprim e consistenza e valore all'agire umano, pur segnato dal limite e dalla caducità. Nell'abbandono sereno e fedele della nostra libertà al Signore, anche le nostre opere diventano solide, capaci di un frutto permanente. Il nostro «sonno» diventa, così, un riposo benedetto da Dio, destinato a suggellare un'attività che ha senso e consistenza.
    4. Si passa, a questo punto, all'altra scena tratteggiata dal nostro salmo. Il Signore offre il dono dei figli, visti come una benedizione e una grazia, segno della vita che continua e della storia della salvezza protesa verso nuove tappe (cfr v. 3). Il salmista esalta in particolare «i figli della giovinezza»: il padre che ha avuto figli in gioventù non solo li vedrà in tutto il loro vigore, ma essi saranno il suo sostegno nella vecchiaia. Egli potrà, così, affrontare con sicurezza il futuro, divenendo simile a un guerriero, armato di quelle «frecce» acuminate e vittoriose che sono i figli (cfr vv 4-5).
    L'immagine, desunta dalla cultura del tempo, ha lo scopo di celebrare la sicurezza, la stabilità, la forza di una famiglia numerosa, come si ripeterà nel successivo salmo 127, in cui è tratteggiato il ritratto di una famiglia felice.
    Il quadro finale raffigura un padre circondato dai suoi figli, che è accolto con rispetto alla porta della città, sede della vita pubblica. La generazione è, quindi, un dono apportatore di vita e di benessere per la società. Ne siamo consapevoli ai nostri giorni di fronte a nazioni che il calo demografico priva della freschezza, dell'energia, del futuro incarnato dai figli. Su tutto, però, si erge la presenza benedicente di Dio, sorgente di vita e di speranza.
    5. Il salmo 126 è stato spesso usato dagli autori spirituali proprio per esaltare questa presenza divina, decisiva per procedere sulla via del bene e del regno di Dio. Così il monaco Isaia (morto a Gaza nel 491) nel suo «Asceticon» (Logos 4,118), ricordando l'esempio degli antichi patriarchi e profeti, insegna: «Si sono posti sotto la protez ione di Dio implorando la sua assistenza, senza mettere la loro fiducia in qualche fatica che avessero compiuto. E la protezione di Dio è stata per loro una città fortificata, perché sapevano che senza l'aiuto di Dio essi erano impotenti e la loro umiltà faceva loro dire con il Salmista: «Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori. Se il Signore non custodisce la città, invano veglia il custode» (Recueil ascétique, Abbaye de Bellefontaine 1976, pp. 74-75).


    Avvenire - 1 settembre 2005

  3. #3
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
    Data Registrazione
    25 Apr 2005
    Località
    Varese
    Messaggi
    6,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bugie statistiche

    Le battaglie pro-aborto degli anni '70 si basarono su clamorosi falsi, oggi ampiamente riconosciuti.

    Ma a 30 anni di distanza, i sostenitori del referendum continuano con la solita disinformazione
    Daniele Capezzone è certamente un abile oratore, facilitato, con uguale certezza, dall'assenza di qualsiasi vincolo alla verità (che infatti a suo dire non esisterebbe). Contraddittoriamente, però, propone "verità" quanto mai dogmatiche, presentate con assoluta seriosità ed insistenza. Ha sostenuto infatti, e continuerà a farlo, vista la somiglianza esistente tra un suo discorso ed il successivo, che neppure la Chiesa ha riconosciuto per secoli la dignità dell'embrione: infatti "rifiutava il battesimo a qualcosa che non avesse sembianze pienamente umane". Menzogna palese, dal momento che l'acqua del battesimo, come ognun sa, va spruzzata sulla testa del neonato e non sulla pancia di una donna!

    Con la stessa levità Capezzone in più occasioni si serve di sondaggi fasulli per dare ragione alle proprie teorie, per convincere gli oppositori che sono in minoranza. Ha sempre cifre aggiornate e precisissime su tutto.

    Così racconta che l'introduzione della 194 ha fatto calare gli aborti legali del 44% e quelli clandestini del 79%. Vuole cioè farci credere che si conosca il numero preciso degli aborti clandestini, sia precedenti al 1978 che attuali, come se non fossero, appunto, clandestini!

    E' una vecchia tattica, che dura da 30 anni. Infatti data almeno dal 1971. In quell'anno il Psi presentò al Senato una proposta per l'introduzione dell'aborto legale, libero, e gratuito, affermando che vi erano in Italia tra i 2 e i 3 milioni di aborti annui, e che circa 20.000 donne all'anno morivano a causa di questi interventi. Nel successivo progetto di legge, sempre socialista, presentato alla Camera il 15/10/'71, il numero degli aborti annui rimaneva stabile, mentre quello delle donne morte per pratiche abortive clandestine saliva, chissà come, a 25.000.


    Tali cifre venivano riprese come attendibili da tantissimi giornali ("Corriere della sera" del 10/9/'76: da 1,5 a 3 milioni di aborti clandestini l'anno; "Il Giorno" del 7/9/'72: da 3 a 4 milioni l'anno…). Anche sotto la pressione di questi presunti dati nacque la 194, che legalizzò l'aborto. Se le cifre suddette fossero state vere, una volta divenuto lecito e gratuito, l'aborto si sarebbe dovuto diffondere ancor più. Invece nel 1979 quelli legali furono ufficialmente, né 1, né 4 milioni, ma 187.752! Quanto poi alle donne morte per pratiche clandestine basterebbe consultare, per esempio, il Compendio Statistico Italiano del 1974: vi si legge che in Italia, nell'intero anno, sono morte 9.914 donne tra il 14 e i 44 anni, e cioè in età feconda. Fossero decedute anche tutte per aborto clandestino, cosa assolutamente assurda, non sarebbero comunque né 20.000 né 25.000!

    Oggi sappiamo che buona parte della campagna pro choice, in Italia come in USA, si basò su menzogne premeditate.

    Lo raccontano personaggi insospettabili, come Norma Mc Corvey, detta Roe, cui si deve appunto la legalizzazione dell’aborto in America. Il suo caso pietoso di donna povera, tra riformatorio e lavori precari, amanti ed Lsd, venne usato dagli abortisti con estrema spregiudicatezza per convincere l’opinione pubblica. Si puntò sul sentimentalismo, sulla sua storia personale, arricchendola di colorite invenzioni, come il fatto che fosse stata vittima nientemeno che di uno stupro di gruppo. Lo stesso uso dei casi estremi e pietosi fu fatto, in Italia, con le donne di Seveso, e viene riattualizzato oggi con Luca Coscioni.

    Tali strategie sono state svelate anche dal celebre Bernard Nathanson, fondatore a New York della "Lega d'azione per il diritto all'aborto", nel 1968, e direttore, all'epoca, della più grande clinica per aborti del mondo, il Crash. Costui, dopo aver effettuato, tramite i suoi medici, ben 75.000 aborti, di cui 15.000 di sua mano, ha riveduto le sue posizioni, ed ha tra l'altro affermato che una delle menzogne per convincere l'opinione pubblica era l'impiego di "sondaggi fittizi" e la falsificazione dei dati sugli aborti clandestini e le donne morte a causa di essi. "Purtroppo l'informazione inesatta e tendenziosa rimane per gli abortisti il metodo migliore di propaganda" (B. Nathanson, "Aborting America", 1980).

    Sempre Nathanson ricorda altre strategie utilizzate all’epoca da lui stesso e dai compagni di strada: sviare il discorso dal campo scientifico a quello ideologico, accusando la Chiesa di posizioni preconcette e moralistiche; spiegare che i cattolici debbono distinguere tra questioni puramente e solamente religiose e leggi dello Stato; affermare che tutti i mezzi di informazione sono schierati con la Chiesa, "arrogante e prepotente". Le stessa "litanie" che ognuno può ancor oggi sentire, trent'anni dopo, ascoltando Radio Radicale.

    Francesco Agnoli
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  4. #4
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
    Data Registrazione
    25 Apr 2005
    Località
    Varese
    Messaggi
    6,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Legge 194/78: Efficace o Fallimentare?


    E' stata resa nota, con l'abituale ritardo di circa 18 mesi, la relazione che il Ministro della sanità deve pubblicare ogni anno in base all'art. 16 della legge 194/78 sull'attuazione delle "norme per la tutela sociale della maternità e per l'interruzione volontaria di gravidanza".

    Ma ci chiediamo che cosa significa "tutela sociale della maternità", visto che nella relazione troviamo esclusivamente notizie e statistiche di ogni genere sull'aborto, sull'età delle donne che vi ricorrono (secondo alcune statistiche le minorenni sono in aumento, dati ufficiali dal ministero che si occupa delle Famiglie. nota mia), sul loro stato civile, sul loro titolo di studio, sul numero di aborti precedenti, sulle modalità di svolgimento dell'interruzione volontaria di gravidanza (IVG), sul tipo di intervento, sul tipo di anestesia impiegata, sulle complicanze.

    Dove si parla di maternità? Dove di bambini accolti? Dove di madri aiutate davvero a superare le loro difficoltà e non illuse che per eliminare un problema é sufficiente eliminare il figlio che già cresce loro in grembo?

    Tutelare la maternità significa uccidere gratuitamente (paga lo Stato, ergo, paghiamo anche noi...nota mia) e legalmente i bambini non desiderati?

    Che paese progredito e civile è l'Italia!! Non è pure segno di una volontà di dire e non dire la verità su quest'argomento il fatto che, nell'era della comunicazione in tempo reale, solo all'inizio di quest'anno è stato possibile avere i dati definitivi sulle IVG del 1997 e i preliminari del 1998?

    Dunque secondo i dati preliminari nel 1998 si sono avuti 138219 aborti "con un decremento dell'1,6% rispetto al 1997".
    Forse però non occorre aver studiato scienze statistiche per capire che un confronto corretto può essere operato solo su dati parimenti definitivi.

    Andiamo allora a vedere la tabella 1, fornita sempre dalla relazione ministeriale, che mette a confronto i dati definitivi degli ultimi tre anni disponibili: 1995: 139549 aborti in Italia; 1996: 140398; 1997: 140525 siamo in presenza di un calo? Di una stabilizzazione del fenomeno, diranno alcuni, vista la lieve variazione percentuale!

    (Facciamo comunque un totale dal 1995 al 1997 citati e avremo un totale di: 420.472 aborti, ossia di OMICIDIO LEGALIZZATO.... possiamo davvero dire che la Legge tutela la maternità? questa nota in parentesi è mia)



    Se c'è dunque una stabilizzazione, non un calo, significa quanto meno che la legge ha esaurito (se mai ne ha avuta una!) la sua pretesa efficacia. Non dimentichiamo che oltre 140.000 bambini uccisi ogni anno sono, comunque, una strage e per di più una strage di innocenti.

    Né il Ministro dovrebbe dimenticare (proprio per la tutela della maternità) che una donna dopo aver abortito non scompare nel nulla e quasi sempre si trova sola a dover affrontare un rimorso irreparabile, che in molti casi conduce alla "sindrome post-aborto".
    Eppure statistiche sulle ormai accertate conseguenze psichiche dell'aborto volontario sulla madre non compaiono mai nella relazione ministeriale. Ma l'aborto, secondo l'art. 4 della 194, non doveva servire ad evitare problemi "alla salute fisica o psichica della donna"?

    Nella relazione si continua ad insistere sulla diminuzione di IVG, anche con il ricorso, in mancanza di prove oggettive, ad affermazioni solo apparentemente obiettive: "l'aumento nel tempo delle IVG effettuate da donne straniere in qualche maniera nasconde la riduzione del fenomeno tra le donne italiane". Ma i bambini africani, asiatici o dell'Europa dell'est non sono bambini tanto quanto i bambini italiani? La vita ha un colore, una nazionalità (bianca, ariana, tedesca sosteneva qualcuno appena 50 anni fa!) o è vita in senso assoluto?

    Troviamo poi la triste ammissione che è in aumento il numero di ragazzine tra i 14 e i 17 anni che ricorrono all'aborto: nel 1997 in Italia sono state 3625.
    Come commenta questo dato Paolo Crepet, psicologo? "I dati Istat sono solo la punta dell'iceberg, perché chi si occupa del problema aborto sa bene che i dati riguardanti le IVG di minorenni andrebbero, in realtà, almeno raddoppiati".

    E che dire degli aborti clandestini che la 194 avrebbe dovuto cancellare con un colpo di spugna? Nel 1997 una stima necessariamente approssimativa, sicuramente per difetto come dimostra senza dubbio il recente caso di Villa Gina a Roma (quante altre "cliniche degli orrori" esisteranno in Italia?) ipotizza 30500 casi. E non dovremmo riflettere poi anche sugli effetti abortivi dei cosiddetti microabortivi?

    Possiamo allora, alla luce di una corretta lettura dei dati ufficiali forniti dal ministero della sanità, parlare di diminuzione del fenomeno aborto? O forse non sarebbe più onesto ammettere il fallimento di questa legge e cominciare, finalmente, a fare qualcosa di concreto a favore della donna, della maternità, della vita?

    http://www.mpv-cav.veneto.it/a_92_IT_5843_1.html
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  5. #5
    Obama for president
    Data Registrazione
    10 Apr 2003
    Località
    Venezia
    Messaggi
    29,093
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    sarà un caso ma le nazioni che procreano di meno sono le più prospere

  6. #6
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
    Data Registrazione
    25 Apr 2005
    Località
    Varese
    Messaggi
    6,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by benfy
    sarà un caso ma le nazioni che procreano di meno sono le più prospere
    strano....ci si lamenta che i soldi non bastano.....si scende in piazza perchè la disoccupazione aumenta........ si piange perchè si dice che c'è un futuro a rischio (quanti futuri abbiamo?)
    "ieri" la sinistra ha detto che siamo in un collasso economico......
    il petrolio aumenta (mo ne sentiremo delle belle per il riscaldamento di quest'anno)
    In Italia ci sono 4 MILIONI di famiglie che vivono sotto il livello della dignità economica........
    Devono risolvere il problema delle pensioni perchè siamo una società di ANZIANI e dunque chi paga i contributi per le pensioni?
    Si piange che il futuro italiano sarà musulmano o singalese...perchè loro non prosperano economicamente eppure è strano PROLIFICANO E VIVONO.E SONO IN AUMENTO..........
    l'America ha confessato una crisi economica mai registrata prima d'ora.......ma in fin dei conti si....va tutto bene e prosperiamo........

    Che strano...mi sembra di risentire le dolci note di una certa campagna comunista di anni fa.........

    Fraternamente Caterina LD
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  7. #7
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by benfy
    sarà un caso ma le nazioni che procreano di meno sono le più prospere
    Se andiamo avanti così non so se tra qualche anno concorderai

  8. #8
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
    Data Registrazione
    25 Apr 2005
    Località
    Varese
    Messaggi
    6,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Hamlet183
    Caterina perchè usi un atteggiamento ostile verso tutti e tutto?




    normalmente a domanda provo a rispondere...proverò a correggere i toni.....L'ostilità dove la leggi?.....
    comunque se è questo che hai percepito me ne scuso.......


    Fraternamente Caterina LD
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  9. #9
    29 volte campioni
    Data Registrazione
    14 Apr 2005
    Località
    Marche
    Messaggi
    9,329
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ho salvato questa pagina: perchè concordo con tutto quanto detto da Caterina, e per le splendide parole del Santo Padre su questo argomento, che vanno ad aggiungersi alle altrettanto splendide parole e discorsi pronunciati dal Papa sui principali problemi della società occidentale.

  10. #10
    Lefevriano in attesa
    Data Registrazione
    02 Jun 2005
    Messaggi
    619
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    beh, se mi danno l'equivalente delle 1.000 lire per figlio che concedevano nell'era del testapelata -corrispondenti oggifì a direi 1.000.000 di vecchie lire, quindi a circa 500 euri- beh ci posso pensare.....
    †Extra Ecclesia nulla salus†

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 99
    Ultimo Messaggio: 30-09-11, 02:51
  2. Di Pietro : "No alle primarie,Bersani e Vendola facciano un passo indietro"
    Di SteCompagno nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 17-01-11, 12:21
  3. Arrivano i 300 "lombrosiani" e forti..che facciano la stessa fine!
    Di ves69 nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 01-07-08, 19:03
  4. "I partiti facciano pulizia applicando il codice etico"
    Di Zdenek nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 01-05-07, 12:15
  5. Risposte: 35
    Ultimo Messaggio: 08-12-06, 18:39

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito