Non e' stata fatta molta pubblicita' a questo accordo, oppure e' passato anche sul forum ma non me ne sono accorto. Cmq ultimamente mi e' ricapitato sottomano un articolo quindi volevo riportare all'attenzione di chi e' interessato gli interessanti accordi che fa il prete in pectore formigoni con i suoi amici chierichetti.
Protocollo di intesa 21 marzo 2005
Protocollo d'Intesa tra la Regione Lombardia e la Regione Ecclesiastica Lombardia per la disciplina del servizio di assistenza religiosa cattolica negli enti sanitari ed assistenziali pubblici e privati accreditati
SI CONVIENE
di addivenire ad un Protocollo d’Intesa fra la Regione Lombardia e la Regione Ecclesiastica Lombardia come di seguito articolat
1. Nel presente Protocollo d’Intesa:
a) le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere e, in generale, tutte le altre strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, nonché le strutture pubbliche e private accreditate dedicate allo svolgimento di servizi alla persona, anche di carattere assistenziale, sono indicate anche solo con l’espressione “enti gestori” o “strutture di ricovero”;
Art. 6) – Dotazione del personale di assistenza religiosa
1. Per ogni ente gestore deve essere previsto almeno un assistente religioso. Il numero degli assistenti religiosi varia in funzione della capacità di accoglienza delle strutture di ricovero.
Art. 7) – Assunzione e cessazione degli assistenti religiosi
1. L’assunzione degli assistenti religiosi dà luogo alla costituzione di un rapporto speciale disciplinato dalla vigente normativa e dal presente Protocollo d’Intesa. L’inquadramento contrattuale e il trattamento economico sono determinati secondo quanto previsto dalla contrattazione collettiva nazionale di categoria.
2. Gli assistenti religiosi sono assunti dall’ente gestore, su designazione dell’ordinario diocesano, con contratto di durata indeterminata, a tempo pieno o parziale. Ai fini della assunzione si tiene conto dei requisiti previsti dalla normativa e dai contratti collettivi nazionali vigenti.
2. Gli assistenti religiosi possono essere coadiuvati da altri soggetti, anche occasionalmente, senza oneri per l’ente gestore, salvo l’eventuale rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate. I nominativi di questi ultimi sono comunicati all’ente gestore dal responsabile della cappellania.
6. Gli assistenti religiosi e gli altri soggetti che li coadiuvano hanno diritto di consumare i pasti (prima colazione, pranzo e cena) forniti dall’ente gestore, con oneri e agevolazioni corrispondenti a quelli riconosciuti ai dipendenti del medesimo ente gestore.
Art. 10) – Strutture e beni in dotazione al servizio di assistenza religiosa
1. Per lo svolgimento del servizio di assistenza religiosa l’ente gestore assicura spazi idonei per le funzioni di culto (chiesa o cappella e sacrestia), per l'attività religiosa relativa ai servizi mortuari, ad uso ufficio, per gli assistenti religiosi e i loro collaboratori, con relativi arredi, attrezzature ed accessori. Al servizio di assistenza religiosa é garantito, in orari concordati, l'uso anche non esclusivo di ulteriori spazi aziendali per riunioni.
2. L’ente gestore mette di norma a disposizione degli assistenti religiosi un alloggio, adeguatamente arredato, di regola ubicato all’interno della struttura di ricovero o comunque comunicante con la stessa.
4. Le usuali spese di culto, nonché quelle di conservazione degli arredi, suppellettili e attrezzature occorrenti per il funzionamento del servizio, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli spazi in uso, le pulizie (escluse quelle dell’alloggio, se esterno alla struttura), nonché le spese di illuminazione e riscaldamento di tutti i locali adibiti al servizio di assistenza religiosa, sono a carico dell'ente gestore. Gli assistenti religiosi sono consegnatari responsabili dei beni mobili ed immobili destinati all'assolvimento del servizio.
http://www.olir.it/ricerca/index.php?Form_Document=2043
Riassumendo per chi non ha voglia di leggere, si assumono presso strutture pubbliche, con contratto da sanitari, preti cattolici e assistenti, gli si da vitto e alloggio ( a loro e agli assistenti) gli si pagano tutte le spese COMPRESE le spese per gli oggetti di culto.
E io pago. E non mi dovrei incazzare. ma di 4 regioni che sono rimaste alla cdl, proprio la lombardia doveva esserci!
Cristiano




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