RIFORME NAZIONALI
Salario minimo
Una delle prime e più significative di questo nuovo corso fu l'adozione del National Minimum Wage Act del 1998, sul salario minimo; la prima nella storia della GB.
La legge, che entrò in forza nell'aprile del 1999, ebbe delle immediate ripercussioni su oltre 1 milione e mezzo di cittadini. Fino ad allora la definizione del salario minimo era lasciata alla "libera" contrattazione tra datori di lavoro e sindacati; visto l'evolversi del tessuto economico britannico, ms anche il declino del ruolo dei sindacati, la definizione per legge di un minimo salariale fu ritenuta una misura che andasse incontro alle classi deboli.
* £4.85 all'ora per chi ha oltre 22 anni d'eta (eccetto per i primi 6 mesi del primo impiego o per coloro in periodo di apprendistato), dall'ottobre del 2005 si passerà a £5.05 e a £5.35 l'anno successivo.
* £4.10 all'ora per chi ha tra i 18 e i 21 anni, i neo-impegati per i primi 6 mesi e coloro che sono in periodo di apprendistato (£4.25 da ottobre 2005; £4.45 dal 2006).
* £3.00 per i miniorenni che hanno finito la scuola dell'obbligo.
* Non è previsto salario minimo per chi non ha finito la scuola dell'obbligo (l'età massima dell'obbligo è 15 o 16 anni a seconda del tipo di scuola).
Un'altraa tra le misure più radicali adottate dal New Labour consistette nel dare alla Bank of England totale indipendenza nel fissare i tassi d'interesse (una proposta che non faceva parte del Manifesto elettorale del'97)
Le riforme del welfare
Come detto, durante la seconda metà degli anni Novanta, il Partito laburista avviò una revisione delle proprie politiche economiche e sociali, investendo molto anche in campagne di "immagine" per avviare una cesura netta con le politiche socialiste del passato del "tax and spend" e dell'universalismo di Beveridge che era stato alla base della prima grande riforma del welfare nel regno unito nel 1948. Sebbene la maggior parte delle riforme abbiano una caratteristica nazionale, notevole discrezionalità è stata data l'Assemblea gallese e al Parlamento scozzese.
Lord William Henry Beveridge, 1879-1963, esponente di spicco del Liberal Party, nel suo Report to the Parliament on Social Insurance and Allied Services sullo "stato sociale" del 1942 aveva invitato il Governo a creare misure per combattere i cinque grandi "Evils': Want, Disease, Ignorance, Squalor and Idleness". Il lavoro di Beveridge fece si che il Governo laburista di Attle che sconfisse Churchill nel 1945 portasse a termine il progetto universalita fabiano con la creazione del Servizio Sanitario Nazionale (National Health Service, NHS)
"Plan for social security : XI.Medical treatment covering all requirements will be provided for all citizens by a National Health Service organised under the health departments and post-medical rehabilitation treatment will be provided for all persons capable of profiting by it.
Uno degli argomenti che fece leva anche sui conservatori d'allora fu l'insistere sull'aumento della competitività delle industrie britanniche nel dopoguerra, aumento che sarebbe avvenuto non solo grazie allo spostamento dei costi relativi alla sanità e previdenza sociale dal privato al pubblico, ma anche alla "produzione" di lavoratori in salute e con maggior sicurezza sociale quindi più motivati e produttivi. Nel 1944 Beveridge conclude la sua opera teorica pubblicando Full Employment in a Free Society (Pieno impiego in una società libera).
Il progetto del New Labour del 1997 parte dall'approccio di Beveridge, sviluppanto un approccio più liberale dei "rights and responsibilities" per il quale si incoraggiano anche le "categorie più deboli", come genitori single, disabili o lavoratori di una certa età, a inserirsi nel ciclo produttivo, magari attraverso corsi di preparazione e/o di aggiornamento. Un'economia forte delle riforme tacceriane degli anni Ottanta, ha favorito una drastica diminuizione dei disoccupati (anche se la percentuale di impiego delle categorie sommenzionate nella GB resta al di sotto delle medie europee).
Un altro pilastro del New Labour è stata la lotta alla "social exclusion" relativa ai poveri (senzatetto, giovani madri single e anziani) che non solo erano disoccupati, ma anche sena accesso alle istituzioni e servizi sociali. Per affrontare la questione Blair ha creato perfino una posizione specifica nel suo governo.
Col consolidarsi del governo laburista, e l'avvio delle riforme promesse in campagna elettorale, Gordon Brown ha deciso di introdurre la "redistribution by stealth" una sorta di redistribuzione di nascoto che ha aumentato i benefici delle famiglie povere attraverso un sistema di crediti fiscali nel tentativo di ridurre drasticamente la povertà minorile e quella degli anziani (sebbene vi siano stati dei progressi la situazione non è ancora arrivata alle medie europee).
L'implementazione delle riforme non è stata certo senza problemi e ha portato spesso ad aspri contrasti all'interno del governo, tra i più noti quelli tra il ministro per le riforme del welfare Frank Field e Gordon Brown, che più volte si sono scontrati sulla portata della riforma che per il primo avrebbe dovuto essere univerale alla Beveridge mentre il secondo riteneva che andassero trovate soluzioni meno onerose e in linea con un approccio più liberale sulla responsabilità individuale della ricerca di un impiego. Gordon ha avuto la meglio.
Il sistema dei "mezzi messi alla prova" attraverso, tra le altre cose, ingenti crediti fiscali son stati scelti come compromesso a portata di mano del governo, in termini di investimenti strutturali, anche per garantire un minimo di sostegno nazionale per chi non ha le risorse necessarie a pagarsi un sistema di copertura "previdenziale" totale.
Alcuni dei punti chiave della riforma
o introduzione di un New Deal per aiutare chi fosse alle totali dipendenze dello stato sociale a rientrare nel mondo del lavoro. In otto anni di governo oltre 1 milione di persone hanno trovato un impiego grazie ai vari programmi lanciati nel 1997.
o Oltre 20 milioni di persone, la metà dei quali minorenni, beneficiano di nuove forme di credito fiscale "Child Tax Credit" (http://www.direct.gov.uk/MoneyTaxAnd...5478&chk=BUtaL)] e "Working Tax Credit" (http://www.direct.gov.uk/MoneyTaxAnd...83&chk=Bl770B_).
o Sono allo studio riforme su benefit relativi agli alloggi pubblici, per facilitare la scelta dell'unità abitativa, snellire le pratiche burocratiche e combattere gli abusi e le frodi.
o È stata istituita una Disability Rights Commission (http://www.drc-gb.org/) per operare contro le discriminazioni dei disabili, in particolare sul posto di lavoro.
Pensioni
Come dappertutto, la sfida maggiore è stata quella della riforma delle pensioni visto che, anche nel Regno unito, la proporzione dei pensionabili rispetto ai neonati e/o ai lavoratori è sbilanciata rispetto ai primi. Col progressivo abbandono degli schemi delle pensioni da parte dei datori di lavoro, l'aiuto dello Stato e maggiori risparmi da parte del pubblico si renderanno necessari. A oggi il governo ha evitato decisioni alla "lacrime e sangue", come l'introduzione di obbligo di risparmio privato oppure l'aumento sostanziale delle pensioni pubbliche, rinviandole a una congiuntura caratterizzata da un più ampio consenso nazionale.




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