IRAQ: PATRIARCA DI BAGHDAD, APPELLO ALLE GRANDI POTENZE E ALLA SANTA SEDE PERCHÉ NELLA COSTITUZIONE SIANO GARANTITI I DIRITTI DI TUTTI


“Non siamo troppo contenti anche se rappresenta un passo avanti per il Paese”. Il patriarca caldeo di Baghdad, Emmanuel III Delly torna a parlare della costituzione irachena, all’indomani della tragedia nella moschea sciita di al-Kadhimiyah dove – in base ai dati diffusi questa mattina - hanno trovato la morte, per la ressa, 965 fedeli sciiti e 815 risultano feriti. “A causa di qualche articolo presente nella bozza approvata avremo delle difficoltà” riferisce al Sir il Patriarca preoccupato soprattutto per il passaggio in cui si afferma che “l'Islam è una fonte principale di diritto” e che “nessuna legge può essere contraria agli standard dell'Islam”. “La speranza – afferma - è che le pressioni delle potenze estere possano far cambiare il testo”. Potrebbe infatti accadere che “a chi vorrà aprire un negozio di alcoolici (molti tra i rivenditori di alcolici sono cristiani, ndr.)verrà negato il permesso perché contro la legge musulmana. Noi non vogliamo che ciò accada. E chi potrà dire che questo è contro l’Islam? Solo un giudice musulmano. Le leggi sono fatte dagli uomini e possono essere cambiate secondo le circostanze”. “Chiedo – conclude - ai leader delle potenze straniere, alla Santa Sede, di fare pressioni per emendare questi articoli per garantire i diritti di tutti”.


Agenzia Sir