Atto I
SOCI (RUSSIA) - «Ricandidarmi? E' un enorme sacrificio. Perché tutto in me, dal punto di vista personale e privato, mi spingerebbe a dire: Si accomodi un altro». Dalla Russia, dove è in visita ospite nella dacia sul Mar Nero del premier Putin Silvio Berlusconi torna a parlare di leadership. Il Cavaliere è in vena di battute e liquida con sarcasmo la querelle nella Cdl sulla successione. «Magari ci fosse un altro candidato premier». E invece toccherà ancora a lui. Ne vale, dice il diretto interessato, del prestigio internazionale.
Atto II
L'Udc risponde a Berlusconi: "Nessuno gli ha chiesto di fare il sacrificio di ricandidarsi"
Lunedí 29.08.2005 16.01
(Affaritaliani.it) "Questo sacrificio non glielo sta chiedendo nessuno". Secca la replica dell'Udc alle parole pronunciate dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dalla Russia. "Noi abbiamo posto un problema politico già al congresso e perfino da sotto l'ombrellone, ma non abbiamo ottenuto nessuna risposta", commenta il capo della segreteria politica dei centristi, Armando Dionisi.
"Anzi - aggiunge - mi pare che arrivino risposte che tendono ad eludere i problemi. Non vediamo un cambio di marcia della CdL né il segno di discontinuità che avevamo chiesto. Che Berlusconi stia facendo questo grande sacrificio - conclude l'esponente dell'Udc - è una scelta che fa lui senza che nessuno glielo chieda".
Atto III
CDL/ ROTONDI: ESISTE ANCORA? OGGI SEMBREREBBE DI NO
29/08/2005 - 16.24
"Berlusconi ricandidato stimolo ad accordo. Ma se si spacca.."
Roma, 29 ago. (Apcom) - "Senza dar luogo a polemiche inutili la Democrazia Cristiana chiede alla Casa delle Libertà se esiste ancora oppure no: oggi sembrerebbe di no visto che Berlusconi si ricandida a premier e l'Udc gli replica che nessuno glielo ha chiesto". Lo dichiara Gianfranco Rotondi, segretario della Dc.
"Sono d'accordo con Cirino Pomicino: la Dc deve tentare un accordo politico con uno dei due poli prima di confermare la scelta delle elezioni regionali e quindi prima di scegliere di presentare il proprio candidato in tutti i collegi. Se Berlusconi è il candidato premier per alcuni di noi c'è lo stimolo a confermare come partito la scelta fatta personalmente cinque anni fa a favore di Silvio Berlusconi. Ma se la Cdl si spacca, allora il bipolarismo è finito e rimane solo da domandare a Romano Prodi se, nel suicidio del Polo, l'Unione - conclude - intenda farsi carico del pluralismo politico in questo Paese".
(continua)




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