I «radicali» del Polo accelerano: dialogo con Stefania Craxi(corrieredellasera)
Mandato da Il Legno Storto Venerdì, 02 Settembre 2005, 04:47.
PROGETTI / L’obiettivo: raccogliere in un’area liberal gli scontenti dello strappo di Pannella, in partenza per l’Unione
MILANO - Dicono di sentirsi come dei salmoni, che nuotano controcorrente. Intanto, però, continuano a dichiararsi Radicali. Almeno fino al 9 settembre, giorno in cui Marco Pannella si confronterà con il Comitato nazionale del partito e scioglierà il nodo: andare o no nell’Unione? Strappo che, ad oggi, sembra essere certo. Ecco perché è nato il progetto di Marco Taradash (già deputato di Forza Italia, ma ancora iscritto ai Radicali), Giuseppe Calderisi (che con gli azzurri si è candidato alle suppletive) e Benedetto Della Vedova (ancora dirigente del partito): ricostruire nel Polo quell’area che i Radicali andranno a coprire nell’Unione. Cioè raccogliere i liberal e i radicali scontenti di essere traghettati nel centrosinistra. Il movimento per adesso non ha un nome, ma non conterrà la parola «radicale» perché, come spiega Della Vedova, «i Radicali sono solo quelli di Pannella: sarebbe utopistico pensare di imitarli.
Noi vogliamo essere il punto di riferimento per tutti i liberali che contrastano la linea corporativa e statalista del centrodestra, ma non possono e non vogliono andare nel centrosinistra. Come me». Della Vedova con la scissione conta di portare con sé una quindicina di dirigenti del comitato nazionale: circa il 25 per cento. Taradash, invece, è convinto «che oggi per noi liberal il consenso si raccoglie solo nel centrodestra». E nasceranno anche nuove alleanze: come nell’Unione si parla di un dialogo tra Pannella e Bobo Craxi, nel Polo una cosa analoga potrebbe avvenire tra Stefania Craxi e il movimento radical-liberale. Ipotesi che lo stesso Della Vedova non esclude: «Certo, nei prossimi mesi potremmo cominciare a dialogare anche con realtà come quella della Craxi, con la quale già oggi ci sono convergenze».
Questo progetto nasce anche grazie a Silvio Berlusconi, che da tempo coltiva l’idea di creare una struttura alternativa ai Radicali tutta in chiave polista. E che pur avendo tentato di scongiurare lo strappo con Pannella, negli ultimi tempi ha deciso di correre ai ripari avallando il progetto di Taradash, Della Vedova e Calderisi. Un’operazione simile a quella già avviata in casa socialista. Dove di fronte alla scissione perseguita da Bobo Craxi, che vuol portare il Nuovo Psi nell’Unione, Berlusconi ha tirato fuori il suo asso nella manica: la sorella di Bobo, Stefania, che dovrebbe raccogliere i socialisti anti-Unione. Insomma, sembra che la strategia del Cavaliere sia quella di creare nel centrodestra movimenti speculari a quelli che si muoveranno verso l’Unione, in modo da intercettarne parti di elettorato.
Angela Frenda




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