L' Iraq, come arcinoto, galleggia su un mare di petrolio. Eppure, da dopo l' arrivo degli Americani, si circola solo a targhe alterne a Baghdad e provincia.
La causa ufficiale di questa situazione grottesca sono, per il governo locale che collabora con gli USA, gli attacchi dei "terroristi" agli oleodotti e alle raffinerie.
Ma la vera ragione è che il petrolio iracheno se ne va, se ne va a rimpinguare le casse delle multinazionali del petrolio vicine a Washington, che a loro volta strangolano le nostre economie europee...