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In Origine Postato da Fenris
Al di là della tragedia, Silvio, perchè non parlare di Kyoto? Sicuramente il degrado ambientale ha un ruolo in ciò che è successo.
Meglio cosi',se ne sa talmente poco degli effetti del degrado ambientale a livello macroclimatico che si rischia solo di fare il gioco ambientalisti vs resto del mondo.
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In Origine Postato da Paolo82
In Russia è cosi' da sempre.
Già:(
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Citazione:
In Origine Postato da Paolo82
Meglio cosi',se ne sa talmente poco degli effetti del degrado ambientale a livello macroclimatico che si rischia solo di fare il gioco ambientalisti vs resto del mondo.
Sicuramente un vulcano che erutta e ricopre di lava un paese costruito sulle pendici dell'Etna o del Vesuvio è una patologia più facilmente evitabile della prevenzione del surriscaldamento dell'atmosfera a causa dei CFC..... tuttavia.....
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Citazione:
In Origine Postato da Silvioleo
è il clima che si respira che fa schifo,il numero di 3d alla fine conta poco...è pieno di gente che se ne fotte,di gente soddisfatta,di gente che parla di kyoto...so allibito...
Trattandosi di un disastro ambientale mi sembra normale che si arrivi a parlare di Kyoto. Certi commenti, concordo, sono allucinanti.
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Beh, sul forum della Politica Estera non si parla d'altro.
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Per quanto riguarda Kyoto il mio disappunto era innanzitutto rivolto agli strilli dementi che han rotto, da subito, il silenzio dovuto a tutta quella gente morta...per quanto riguarda l'aspetto scientifico mi limito a riportarvi le solite sacrosante perplessità di Stagnaro,con alcuni stralci di un suo articolo:
"Molti hanno fatto contorsioni verbali inimmaginabili per dire quel che pensavano. Il ministro tedesco dell’Ambiente, Jürgen Trittin, ha se non altro il pregio della chiarezza: “rifiutando la tutela ecologica, il presidente americano chiude gli occhi sui danni naturali e umani che le catastrofi naturali come Katrina infliggono al suo paese e all’economia mondiale”. Insomma, se un uragano scatena la sua forza incontrollabile su Louisiana e Mississippi la colpa è di George Bush e del suo cocciuto “no” al protocollo di Kyoto e agli altri dogmi del verdismo radicale...
...Non sembra infatti esservi un legame evidente tra il riscaldamento globale e gli uragani.Se così fosse, dovremmo osservare un aumento della loro frequenza ovunque nel mondo, non solo sulla costa atlantica degli USA. Il numero di cicloni registrati si assesta tra gli 80 e i 100 all’anno: quindi, il piccolo aumento delle temperature medie globali dell’ultimo mezzo secolo non pare aver avuto la tragica influenza che taluni temono.
Non è neppure vero che gli uragani siano aumentati per intensità. Come osserva il climatologo Pat Michaels, in quel caso tutti se ne accorgerebbero e non vi sarebbe dissenso scientifico. Invece, gli scienziati sono incerti sul tema e faticano a distinguere la naturale variabilità del fenomeno da un eventuale trend che potrebbe dipendere dal mutamento del clima.
Uno scienziato dell’università del Colorado, Roger Pielke, ha osservato che – dei cinque uragani più distruttivi del secolo, esprimendo i danni in termini attuali – uno solo si è verificato dopo il 1950: l’uragano Andrew del 1992. L’istituto oceanografico NOAA, d’altronde, riferisce che negli ultimi 35 anni il numero di uragani di grave intensità è stato inferiore alla media del ventesimo secolo. Guardando al numero di vittime, la musica non cambia. Il NOAA fornisce una tabella (http://www.aoml.noaa.gov/hrd/tcfaq/E12.html) che riporta i trenta uragani più violenti degli ultimi cent’anni: nel primo ventennio del ’900 essi hanno rapito 9798 vite, nel secondo 3751, nel terzo 119, nel quarto 453, nell’ultimo 57. Alla luce di questi dati, è ovvio, Katrina pone una brutta ipoteca sull’inizio del nuovo millennio: eppure, è ragionevole pensare che si tratti di una tragica fatalità – un anomalo dispiegarsi della violenza di Madre Natura – anziché l’ingresso in una nuova epoca di distruzione senza fine. A gettare acqua sul fuoco è pure il New York Times, certo non sospettabile di simpatie repubblicane, che in un articolo di due giorni fa spiegava: “sull’Oceano Atlantico la rigidità della stagione degli uragani cambia seguendo cicli termici che durano decenni. Lo scatenamento recente è ‘del tutto naturale’, secondo William M. Gray, un professore di scienze dell’atmosfera all’Università del Colorado”.
Naturalmente questo non significa che tutto va bene...
Katrina deve fare da monito: mai abbandonare la via dello sviluppo e della crescita, perché è solo attraverso la creazione di ricchezza che possiamo porre le condizioni per minimizzare l’impatto dei disastri naturali. Oggi uccidono meno di ieri: dobbiamo far sì che domani siano meno letali di oggi. La lezioncina di Trittin è solo sciacallaggio politico."
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http://www.politicaonline.net/forum/...37#post2560437
Ho messo il link della discussione, così è più completo. ;)
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ah,ho capito,si è accorto di aver cagato fuori dal vaso e ha tentato di rimediare...oserei dire peggio.
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dolorose pero' ste rotture di braccia...
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Citazione:
In Origine Postato da Silvioleo
ah,ho capito,si è accorto di aver cagato fuori dal vaso e ha tentato di rimediare...oserei dire peggio.
Io penso di no. Punti di vista. :D