Qual'è il vostro pensiero sulla teoria darwiniana dell' evoluzione della specie in ambito tradizionale?
ProgettoCosmo - Evoluzionismo e "dissoluzione"
Qual'è il vostro pensiero sulla teoria darwiniana dell' evoluzione della specie in ambito tradizionale?
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Prima di iniziare un eventuale discorso, credo sia importante fare una prima distinzione.
Un conto è la critica dell'evoluzionismo fatta da René Guénon (come indica l'articolo della Rivista di Studi Tradizionali da te segnalato), critica fatta in nome della cosmologia tradizionale; un conto è farsi portatore (come fa il sito da te indicato) della teoria ID (Intelligent Design - Disegno Intelligente) o creazionismo scientifico nato negli Stati Uniti.
Sono due cose diverse, non vanno confuse.


La distinzione tra “evoluzionismo” e “creazionismo” è la chiave di volta su cui verte la diversità tra pensiero moderno e sapienza tradizionale. Chiarisco subito che per “creazionismo” non intendo le aberrazioni alla George Bush (e tanti altri come lui) sostenitori della teoria che tutto sia accaduto proprio come è scritto nella Bibbia, che il mondo sia stato creato più o meno 6/7mila anni fa e via dicendo, compreso l’assunto implicito per cui, dato che la civiltà è merito dell’uomo bianco, vien logico a questi pretendere una certa “superiorità” rispetto il resto dell’umanità.
Quello che la scienza moderna chiama evoluzione della specie non è altri quel che tradizionalmente viene definito il “divenire”, ovvero l’eterno ed incessante mutarsi delle forme nell’ambito del Samsara. È logico che ogni forma vivente si adatti, o cerchi di adattarsi, a quel che è “migliore” o più conveniente per la sua specie, ma questo incessante trasmutarsi è solo un continuo adattarsi all’ambiente che non ha la conseguenza implicita di un “miglioramento assoluto”, tanto per intenderci non tende all’ottenimento del Paradiso, solo a stare un po’ meglio qui sulla terra.
Può esistere la possibilità che sia la scimmia a derivare dall' uomo?:mmm:![]()
Ahah, si si... Guarda... Non prendere alla lettera tutto quello che dice Gurdjieff
Però posso dire che ci sono degli studi molto interessanti circa l'argomento che qui proponi... Ad esempio, ricordo un piccolo manualetto intitolato "Note sulle origini e le età del mondo"... Se non ricordo male, di J. Evola.
Io sono in possesso di una copia di questo scritto...
Riporto alcuni stralci.
IL KALPA
Il kalpa rappresenta lo sviluppo totale di un mondo, ossia di uno stato o grado, fra gli infiniti dell'Esistenza Universale; il kalpa, riferito al nostro mondo, si suddivide in 14 Manvantara (ere dei successivi Manu, intendendosi con tale termine il Legislatore Universale e Primordiale, principio di Armonia e riflesso in ogni era dell'Uno sovratemporale), costituenti due serie settenarie; il settenario presente è il settimo della serie; esso a sua volta si suddivide in quattro sottocicli o Yuga, di durata involutivamente decrescente e proporzionale secondo la formula 4+3+2+1 = 10, numero rappresentante (fra vari altri significati) l'Unità della Manifestazione, analogamente la Legge di Manu in un mondo.
[...]
Le nostre considerazioni non possono tenere in gran conto le datazioni relative alle ere geologiche date dalla scienza, avendo gli scienziati moderni una concezione "rettilinea" del tempo, di contro a quella "ciclica" dei tradizionalisti; ciò implica notevoli intervalli di tempo intercorrenti tra un'era e l'altra, soprattutto rivolgendosi ai tempi più remoti [...]
Facciamo quale premessa a vicende storicamente più definibili, alcune brevi considerazioni di carattere prevalentemente mitologico e simbolico in relazione al significato ultimo delle Origini. Attenendosi ad un punto di vista rigorosamente tradizionale, ogni fisima "evoluzionistica" o "storicista" riguardante il passato, sfuma tranquillamente nell'insignificante; da tutte le tradizioni sono infatti posti in evidenza chiari riferimenti a una primordiale parentela fra Dei e uomini, ad uno stato premevo di immortalità: è l'Età dell'Oro, o della luce eterna per riferirci ad un simbolo a noi più vicini, l'Età dell'Apollo dorico, Puro e Radiante; età degli androginici (anche di Adamas, l'Uomo Unico) prima della caduta. Il ritmo ciclico del tempo è successivo risultando appunto segnato da un decadimento, presentato sotto svariate e oscure forme simboliche [...]
Non vi è posto in tutto ciò, come si vede bene, per concezioni "progressiste", lumeggianti improbabili evoluzioni da un oscuro primitivo passato a tempi recenti di superiore civiltà; si evidenzia bensì un orientamento esattamente opposto, quello cioè di un più deciso e accelerato imbarbarimento, rappresentato dalle titaniche lotte che razze discendenti dalle origini dovettero sostenere in ogni epoca contro elementi degenerescenti semi-animali, parossisticamente scatenatesi nei periodi terminali di ogni ciclo di civiltà; è anche possibile, volendo andare ancora più innanzi, evidenziare in tali eventi un ulteriore profondo significato, ossia una lotta contro l'animalità potenzialmente presente negli uomini-dei degli inizi, vinta e lasciata indietro; si intuisce da ciò la teoria dell'antropogenesi esoterica che considera le razze animali quali tronchi laterali, aborti di un impulso primordiale avente negli esseri delle origini la più adeguata e compiuta manifestazione; qui tuttavia le cose assumono un diverso rilievo, e dobbiamo arrestarci pur risaltando anche a tale riguardo la fondamentale importanza dell'attenzione rivolta agli albori dell'umanità, ben al di là dei consueti, semplicistici rilievi esclusivamente biologici-ideologici.
[...]
Ultima modifica di donerdarko; 06-02-10 alle 02:58
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)