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    Predefinito Galan: "Collaborazione esemplari su distretti e PMI da parte di Italia e Russia"

    11-12-09
    ITALIA-RUSSIA: GALAN, COLLABORAZIONE ESEMPLARE SU DISTRETTI E PMI

    (ASCA) - Venezia, 11 dic - ''L'attivita' della Task force italo-russa Distretti e PMI rappresenta senza dubbio un caso esemplare tra quelli destinati a sviluppare progetti internazionali''. Lo ha detto Giancarlo Galan, presidente della Regione Veneto, intervenendo alla sessione plenaria di chiusura del convegno a Mestre della Task force italo russa.

    ''Si tratta di un'attivita' che prosegue da anni, dalla firma dell'apposito Memorandum del novembre 2003, con l'obiettivo di facilitare e sostenere la realizzazione di Distretti industriali italiani in Russia - ha sottolineato Galan -.Credo che il ruolo del nostro Paese sia stato di fondamentale importanza, nell'affiancare in diversi momenti la Federazione Russa, sia in ambito UE, che in ambito OCSE''.

    Galan ha ricordato che in questi anni la Russia e' diventata un Paese protagonista dell'economia internazionale, ed e' considerata un Paese con economie sempre piu' emergenti rispetto al futuro.

    fdm/mcc/alf

    ITALIA-RUSSIA GALAN COLLABORAZIONE ESEMPLARE SU DISTRETTI E PMI - Agenzia di stampa Asca

  2. #2
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    Predefinito Rif: Galan: "Collaborazione esemplari su distretti e PMI da parte di Italia e Russia"

    e il 3 dicembre Silvio aveva dichiarato:

    ITALIA-RUSSIA: BERLUSCONI, SOLIDA AMICIZIA NON VIZIATA DA PREGIUDIZI

    (ASCA) - Roma, 3 dic - Quella tra Italia e Russia e' una ''amicizia solida'', un'amicizia ''non viziata da pregiudizi''. Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella conferenza stampa al termine del vertice intergovernativo Italia-Russia, svoltosi a Villa Madama.

    Berlusconi, con al fianco il presidente russo Dmitry Medvedev, parla della ''eccezionalita' dei rapporti'' e della ''collaborazione industriale, culturale, politica'' tra i due Paesi. ''Abbiamo parlato di tanti temi - dice il premier - a partire dall'energia e della necessita' che l'Italia ha di differenziare l'arrivo del gas nel paese per una continuita' nella fornitura''. Comunque ''su ogni cosa - assicura Berlusconi - ci sono state considerazioni identiche. C'e' buon senso, non viziato da pregiudizio''.

    Sono stati affrontati tanti temi, ''difficili da riassumere''. Ma, ricorda Berlusconi, ''nove sono stati gli accordi istituzionali tra governi e 8 gli accordi tra imprese, banche dei nostri due Paesi''. Una cosa che ''testimonia - rileva - la solida amicizia tra di noi e del grande lavoro fatto. Sono soddisfatto dell'accordo di Alitalia, di Pirelli, di Finmeccanica. Sono orgoglioso per la collaborazione tra Eni e Gazprom''.

    ''Credo quindi che la collaborazione tra noi - conclude Berlusconi - non potrebbe essere migliore. Una collaborazione che non riguarda solo la politica economica''.

    fdv/mcc/bra

    ITALIA-RUSSIA BERLUSCONI SOLIDA AMICIZIA NON VIZIATA DA PREGIUDIZI - Agenzia di stampa Asca
    Ultima modifica di Giò; 11-12-09 alle 19:23

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    Predefinito Rif: Galan: "Collaborazione esemplari su distretti e PMI da parte di Italia e Russia"

    ENI: PRODI, SOUTHSTREAM CONSOLIDA PARTNERSHIP STRATEGICA
    "La firma di oggi consolida la nostra partnership strategica". Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha sottolineato l'importanza della firma tra Eni e Gazprom per il gasdotto South Stream, firma che e' avvenuta al termine del suo colloquio con il presidente russo, Vladimir Putin, tra l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, e il numero uno della societa' russa, Aleksej Miller. "Continuo a ritenere che la reciprocita' e l'interdipendenza sono la chiave nel campo dell'energia e devono esserlo anche fra Unione europea e Russia". (AGI)
    (22 novembre 2007 ore 16.55)

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    Predefinito Rif: Galan: "Collaborazione esemplari su distretti e PMI da parte di Italia e Russia"

    Citazione Originariamente Scritto da Puro Acciaio Visualizza Messaggio
    ENI: PRODI, SOUTHSTREAM CONSOLIDA PARTNERSHIP STRATEGICA
    "La firma di oggi consolida la nostra partnership strategica". Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha sottolineato l'importanza della firma tra Eni e Gazprom per il gasdotto South Stream, firma che e' avvenuta al termine del suo colloquio con il presidente russo, Vladimir Putin, tra l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, e il numero uno della societa' russa, Aleksej Miller. "Continuo a ritenere che la reciprocita' e l'interdipendenza sono la chiave nel campo dell'energia e devono esserlo anche fra Unione europea e Russia". (AGI)
    (22 novembre 2007 ore 16.55)
    Strunz, sei noioso, l'hai già postato ieri.

    DIRITTI UMANI - Il premier italiano ha sottolineato come con il presidente russo siano arrivati a condividere il fatto che «pur nel rispetto più profondo per l’autonomia di ogni singolo Stato nessuno è indifferente quando il valore della pace e dei diritti umani viene messo in causa». Interpellato sulla richiesta di asilo politico avanzata dall’ex ministro ceceno nei confronti dell’Italia, Prodi ha risposto: «Con il presidente russo non abbiamo parlato, ne vengo a conoscenza in questo momento».

    15 marzo 2007

    Prodi: con Putin ho parlato di diritti umani - Corriere della Sera

    [...]Intanto il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, intervenendo ad un forum di dialogo italo-russo, ha dichiarato che le relazioni tra i due paesi sono "forti, importanti e significative" e c'è "un impegno comune per l'equilibrio internazionale basato sul rispetto dei diritti umani". Il vicepremier non ha nascosto la sua preoccupazione per alcuni recenti avvenimenti, "per il repentino riaffiorare di diffidenze, sospetti e preoccupazioni per il rischio di una nuova corsa agli armamenti di cui non c'è bisogno e che anzi noi consideriamo un pericolo".

    13 marzo 2007

    Putin in Italia incontra il Papa e Prodi D'Alema: "Rispetti i diritti umani" - esteri - Repubblica.it

    Il bilaterale si è svolto praticamente sotto il segno di una crescente cooperazione economica tra Italia e Russia e le loro imprese. Basti pensare infatti all'accordo Eni-Gazprom, che Prodi ha definito ''un modello''. Purtroppo l’accordo che era il più atteso non è non è stato firmato. Quanto a Enel ''è già presente in Russia e intende partecipare attivamente alla privatizzazione del settore energetico".

    Con Putin il presidente del Consiglio ha parlato anche "della tutela dei diritti umani e la libertà di stampa che sono dei valori fondamentali della società". Quindi, nella conferenza stampa finale congiunta al Teatro Piccinni, ''il grazie a Putin della sua visita a Bari e per il dialogo che abbiamo avuto su certi temi affrontati".

    14 marzo 2007

    Italiaestera.net - Vertice Italia-Russia, Prodi: ''Con Putin visione strategica

    Prodi ha riferito di aver parlato martedì con Putin «di libertà di stampa, espressione e associazione». «Consideriamo prezioso il riferimento dei nostri due popoli alla carta dei diritti dell' uomo», ha aggiunto esortando a farli diventare «realtà». Prima di baciare in ginocchio le reliquie nella basilica di San Nicola, Putin ha sostenuto che in Cecenia c' è democrazia. E Prodi di non essere stato al corrente dell' asilo chiesto da un ministro ceceno.

    15 marzo 2007

    «Con Putin ho parlato di diritti umani»
    Ultima modifica di Giò; 12-12-09 alle 01:55

  5. #5
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    Predefinito Rif: Galan: "Collaborazione esemplari su distretti e PMI da parte di Italia e Russia"

    Dopo le critiche al premier i forzisti attaccano An e i centristi
    si dissociano. Il presidente: "Parlo a nome della Ue"

    Cecenia, Fi contro Prodi
    "Lasci la guida dell'Unione"


    di CLAUDIA FUSANI

    ROMA - Forza Italia chiede le dimissioni di Romano Prodi "reo" di aver tirato un colpo basso a Berlusconi sul caso-Cecenia solo per fare la propria campagna elettorale. Il presidente della commissione Ue ribatte dicendo "di aver espresso la posizione europea e nient'altro che quella". Per i leader dell'Ulivo, da Fassino a Rutelli al verde Pecoraro Scanio, "l'improvvisazione e la superficialità del premier sono insopportabili" e la sua ignoranza "disastrosa".

    Le dichiarazioni di Berlusconi per cui sulla Cecenia, sui suoi morti e sulle costanti violazioni dei diritti umani vengono dette e scritte "solo leggende" dalla solita stampa nemica, restano un "caso europeo" che alimenta lo scontro tra i Poli e quello istituzionale tra Bruxelles e Palazzo Chigi.

    I vertici europei, da Pat Cox a Javier Solana, hanno già preso le distanze dalle dichiarazioni di Berlusconi e contestato alla presidenza italiana di ignorare "le ripetute preoccupazioni dell'Europa sulla violazione dei diritti umani in Cecenia". Ma è in Italia che si accende lo scontro più duro, con la maggioranza che accusa Prodi di aver criticato il governo "per fare campagna elettorale".

    E Forza Italia, prima con Claudio Scajola, ministro per l'attuazione del programma, poi con il vicecoordinatore Fabrizio Cicchitto, non ha dubbi: "Prodi ha aperto la campagna elettorale italiana per le europee e quella per conquistare la nomination per la leadership dell'Ulivo". E allora si decida: "O fa il candidato o il presidente".


    Giovedì, durante la conferenza stampa a conclusione del vertice Ue-Russia, Prodi non ha replicato subito alla sortita di Berlusconi-difensore di Putin sulle "leggende cecene". "Per delicatezza istituzionale", ha spiegato, ed evitare un imbarazzante faccia-a-faccia, Prodi ha incaricato il suo portavoce un secondo dopo la fine dell'incontro con i giornalisti di dettare una dichiarazione alle agenzie di stampa in cui ribadiva che la posizione dell'Europa sulla Cecenia che è da sempre, invece, molto critica e problematica.

    Immediata l'irritazione del premier: "Poteva replicare subito durante la conferenza stampa", questo è un "colpo basso". Lo strappo ieri è sembrato irreversibile nonostante le ulteriori precisazioni di Prodi e del suo staff: "Ho parlato a nome e per conto dell'Europa".

    La maggioranza fa quadrato con Forza Italia ma durante il giorno emergono alcuni distinguo. Il presidente dei senatori di An Domenico Nania osserva: "In Cecenia certamente non è tutto rose e fiori come si vuole far credere". E' invece una realtà "che emerge con tutta la gravità sotto i nostri occhi e per cui bisogna cercare una via democratica". L'Udc ne fa una questione di metodo. Il segretario Marco Follini non avrebbe "criticato il governo italiano per restare alla larga dal rischio di un corto circuito tra la disputa elettorale e le ragioni della politica internazionale".

    Per il ministro Rocco Buttiglione l'intervento di Berlusconi "va bilanciato chiedendo più rispetto per i diritti umani in Cecenia". Alla fine, allo scontro totale con la richiesta di dimissioni, ci va solo Forza Italia. Le parole di Prodi "non convincono" Renato Schifani e sono "attacchi strumentali per favorire la sua campagna elettorale" (Isabella Bertolini). Poi l'aut-aut di Cicchitto: Prodi si dimetta o scenda in campo.


    (9 novembre 2003)

    Repubblica.it/esteri: Cecenia, Fi contro Prodi "Lasci la guida dell'Unione"

  6. #6
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    Predefinito Rif: Galan: "Collaborazione esemplari su distretti e PMI da parte di Italia e Russia"

    Il presidente della Commissione dopo il vertice Italia-Russia
    "Le parole del premier sono solo opinioni personali"


    Cecenia, duello Prodi-Berlusconi
    "L'Ue non cambia la sua linea"


    Bonaiuti: "Se non era d'accordo poteva dirlo subito"

    ROMA - "L'Europa non cambia atteggiamento sulla Cecenia". Dopo averlo sussurrato ieri mentre il premier, stringendo la mano all'"amico" Putin, sosteneva che i russi sono vittime del terrorismo separatista e la colpa di una versione dei fatti diversa è tutta della stampa internazionale, oggi Romano Prodi lo dice a voce alta: "Dopo il vertice di ieri, l'Europa non ha cambiato certo atteggiamento". Né sulla questione cecena né sul caso Yukos. "Spero proprio - aggiunge Prodi - che elementi che portavano turbamento potranno attenuarsi in futuro. Lo spero vivamente". Ma il presidente della Commissione si prende il rimbrotto del portavoce di Palazzo Chigi. "Se non era d'accordo - dice Paolo Bonaniuti - poteva dirlo subito".

    Sul rapporto con la Russia Prodi frena e ridimensiona l'entusiasmo del presidente del Consiglio: l'Europa ha "un rapporto di lungo periodo" e "adagio, adagio si costruisce una forte amicizia effettiva". Naturalmente, aggiunge, "questo non si costruisce in un giorno. Alcune cose le abbiamo raggiunte ma ci sono altre su cui dobbiamo ancora lavorare. Oramai è comunque assodata l'idea che dobbiamo convivere nel futuro".

    Alle parole di Prodi fanno eco da Bruxelles quelle del portavoce della Commissione europea, Reijo Kemppinen, che seccamente dichiara: "La posizione della Commissione è piuttosto chiara ed è finora quella espressa dai paesi membri e non è esattamente quella manifestata nella conferenza stampa" tenuta ieri da Berlusconi al termine del vertice tra Unione europea e Russia a Roma. "Le opinioni di ieri li definirei come dei commenti personali" dice Kemppinen specificando comunque che "continuiamo a sostenere la presidenza italiana sulla Conferenza intergovernativa (Cig)".

    "Anche se il caso Yukos è una questione giudiziaria interna - sostiene Kemppinen ricordando quanto in merito ha detto il presidente Prodi - questa ha delle implicazioni più vaste. Gli uomini d'affari stranieri ed in particolare quelli europei devono avere il diritto di essere sicuri che i loro investimenti siano garantiti in Russia e riguardo a questo aspetto vi sono delle preoccupazioni. Gli imprenditori hanno inoltre tutte le ragioni di attendersi che l'applicazione delle leggi sia imparziale".

    "Putin ha detto che il caso e le procedure non hanno nulla a che fare con la privatizzazione, ma semmai con l'applicazione imparziale delle leggi nell'interesse dello stato - ricorda il portavoce - ma se questo sia il caso o meno resta da vedere e pertanto continueremo a seguire l'evoluzione del dossier con grande attenzione".

    Sulla questione Cecenia "l'interesse principale della Commissione è che l'assistenza umanitaria raggiunga la popolazione in difficoltà, ma continuiamo ad avere gli stessi problemi riscontrati in passato con le autorità russe". Il portavoce cita in particolare problemi relativi alla sicurezza dei funzionari, all'accesso della rete di comunicazione ed altri di questo tipo.

    Ma Paolo Boaniuti contesta Prodi. "Se la commissione e il presidente Prodi - dice Boaniuti - avevano qualcosa da dire in contrasto con il presidente Berlusconi sulla vicenda Yukos e su quella cecena potevano farlo liberamente sia nel corso del'intera riunione con il presidente Putin, sia nella lunga e animata conferenza stampa successiva". "Chi non era d'accordo - è la sua chiosa - poteva parlare subito".

    "Notiamo invece- aggiunge Bonaiuti- che il silenzio è stato rotto da una dichiarazione del presidente Prodi soltanto a conferenza stampa conclusa e che la presa di distanza del portavoce Kemppinen arriva addirittura dopo 24 ore. Troppo comodo. Chi non era d'accordo poteva parlare subito accettando un'eventuale confronto con Putin. Notiamo ancora che lo stesso presidente Putin, nella conferenza stampa congiunta di ieri, ha riconosciuto che il presidente Berlusconi, nel corso della riunione precedente, gli aveva posto domande puntuali e stringenti sulla situazione in Cecenia".


    (7 novembre 2003)

    Repubblica.it/esteri: Cecenia, duello Prodi-Berlusconi "L'Ue non cambia la sua linea"

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    Predefinito Rif: Galan: "Collaborazione esemplari su distretti e PMI da parte di Italia e Russia"

    Al vertice di Roma con Putin duello anche sui giornali italiani

    Sulla Cecenia scontro tra Berlusconi e Prodi

    ROMA - Il vertice tra l' Ue e la Russia a Roma ha messo di nuovo in evidenza le divergenze tra il premier Berlusconi e il presidente della Commissione Prodi. Il Cavaliere, dichiarandosi «avvocato» del presidente russo, ha difeso la linea del Cremlino in Cecenia (criticata dall' Ue) e sul Caso Yukos. «E' la stampa che, in Italia come all' estero, distorce i fatti». Secco il commento di Prodi: «Mi auguro che Berlusconi sia informato sulla situazione russa meglio di quanto lo sia sull' Italia».

    7 novembre 2003

    Sulla Cecenia scontro tra Berlusconi e Prodi

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    Predefinito Rif: Galan: "Collaborazione esemplari su distretti e PMI da parte di Italia e Russia"

    Allora Puro Acciaio come la mettiamo? Forse forse che Prodi è tutt'altro che filo-russo e che quando era al governo ha dovuto incassare quanto aveva già guadagnato il governo Berlusconi perchè se no l'Italia rimaneva con le pezze al culo senza gas?

    Leggi fra le righe queste dichiarazioni riportate allora da Repubblica:

    Il summit nel capoluogo pugliese, servirà a rafforzare i rapporti commerciali tra il nostro paese e la Russia. Alla vigilia dell'arrivo del leader del Cremlino, Romano Prodi ha definito "eccellenti" le relazioni politico-economiche tra i due paesi, sottolineando come il 2006 sia stato un "anno particolarmente positivo" sul fronte degli scambi. [GRAZIE AL CAZZO: FINO A MAGGIO 2006 C'E' STATO BERLUSCONI]

    Il presidente del Consiglio ha ricordato come lo scorso anno l'interscambio commerciale tra i due Paesi abbia "superato il volume record di 21 miliardi di euro". Tra i capitoli chiave in programma a Bari, il completamento [ROBA CHE AVEVA GIA' INIZIATO BERLUSCONI QUINDI] dell'intesa fra Eni e Gazprom per investimenti in entrambi i Paesi e una serie di accordi tra istituti bancari italiani e russi. A sottolineare l'importanza strategica di Mosca è lo stesso premier: "La Russia, come primo Paese produttore di gas e petrolio al mondo è un attore imprescindibile della sicurezza energetica a livello globale". [DELLA SERIE: STIAMOCI DIETRO SE NO SO' CAZZI AMARI]

    Putin in Italia incontra il Papa e Prodi D'Alema: "Rispetti i diritti umani" - esteri - Repubblica.it
    Ultima modifica di Giò; 12-12-09 alle 02:07

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    Predefinito Rif: Galan: "Collaborazione esemplari su distretti e PMI da parte di Italia e Russia"

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Allora Puro Acciaio come la mettiamo? Forse forse che Prodi è tutt'altro che filo-russo e che quando era al governo ha dovuto incassare quanto aveva già guadagnato il governo Berlusconi perchè se no l'Italia rimaneva con le pezze al culo senza gas?
    Ma che cazzo centra?
    Non ti dovrebbe far piacere che l'Eni sia riuscita a portare dalla sua parte (comprarsi, si diceva fino a qualche tempo fa) anche il Prodi?

    Altro che filo-russismi, vari ed eventuali: fortunatamente nella politica estera italiano, oggi*, comanda l'ENI.
    Alla faccia di Dell Valle.

    *quando c'era George W., Silvio guardava, con entusiasmo, dall'altra parte...O si dimentica il Fini ministro degli esteri??
    Ultima modifica di Puro Acciaio; 12-12-09 alle 03:09

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    Predefinito Rif: Galan: "Collaborazione esemplari su distretti e PMI da parte di Italia e Russia"

    Citazione Originariamente Scritto da Puro Acciaio Visualizza Messaggio
    Ma che cazzo centra?
    Non ti dovrebbe far piacere che l'Eni sia riuscita a portare dalla sua parte (comprarsi, si diceva fino a qualche tempo fa) anche il Prodi?

    Altro che filo-russismi, vari ed eventuali: fortunatamente nella politica estera italiano, oggi*, comanda l'ENI.
    Alla faccia di Dell Valle.

    *quando c'era George W., Silvio guardava, con entusiasmo, dall'altra parte...O si dimentica il Fini ministro degli esteri??
    C'entra invece, perchè Prodi non è filo-russo: altrimenti perchè secondo te avrebbe rifiutato il ruolo offertogli da Putin in SouthStream preferendo occuparsi dei rapporti ONU-Africa?
    Cosa c'entra Del Valle invece lo sai solo tu. Mi sa che sei il clone di qualche mentecatto.

 

 
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