Comunicato stampa ore 08.30
Alitalia si sta comportando come una compagnia low cost
Come per il piano industriale, anche il piano antisciopero di Alitalia sta fallendo.
- Nella prima giornata di ieri, al mattino l'azienda comunica che erano solo 21 i voli cancellati, ma per motivi tecnico-operativi e non per lo sciopero. In gergo, significa avarie che richiedono manutenzione straordinaria, cosa che "avviene quotidianamente", si affrettano a precisare.
- Nel pomeriggio, Alitalia dichiara 24 voli cancellati, ma solo per scarsa affluenza dei passeggeri, anche in questo caso non per lo sciopero.
- In serata dichiara che i 28 voli cancellati erano dovuti nella misura di 11 per cause tecnico-operative e per i rimanenti 17 per via dell'effetto annuncio, che avrebbe dissuaso i passeggeri a volare, quindi a causa dello sciopero.
Questa non è più una guerra di cifre tra il Sult e Alitalia come molti organi di stampa stanno riportando in queste ore. Questa è una grave allergia alla matematica, proprio come nel caso dei costi del carburante che sono sfuggiti di mano all'ing. Cimoli nel suo piano di risanamento.
Nel frattempo, sono partiti molti voli i cui equipaggi erano composti di soli giovani stagionali, senza neppure un responsabile di cabina esperto. Non si comporta così una compagnia aerea, che in gran parte è ancora a capitale pubblico.
Rinnoviamo pressante invito ai passeggeri Alitalia a non mettersi in viaggio al di fuori delle fasce protette. Tra l'altro è certo che in questi orari sono in servizio assistenti di volo con elevata esperienza. Lo stesso vale per i voli per le isole, che unilateralmente abbiamo deciso di garantire.
Andando contro l'ordinanza ministeriale, impropriamente detta “precettazione”, il Sult avrebbe potuto non garantire né fasce orarie né collegamenti con le isole. Le eventuali sanzioni non sarebbero cambiate.
Ma il Sult non scarica il disagio dei lavoratori sui passeggeri, dunque non si presta al conteggio di quanti voli sarebbero stati cancellati in quel caso.
Mentre affrontiamo il secondo giorno di lotta, il significato e il peso dello sciopero è ormai chiaro: il Sult deve essere riammesso nei suoi diritti di rappresentanza, il piano Cimoli deve essere ridiscusso, a nessuno deve essere più permesso di usare cavilli giuridici per scegliersi il sindacato che gli fa comodo.
Fiumicino, 7 settembre 2005
SULT – Settore Assistenti di Volo




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otevamo spararvi addosso un caricatore ma ci siamo limitati a un paio di fucilate.
