Le reazioni del mondo islamico italiano Bouchta, «Espulso per le sue opinioni» Il capo della moschea di viale Jenner a Milano: «Non c'entra con il terrorismo». L'imam di Centocelle: «Mi sembra molto strano» STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
MILANO - L'espulsione dall'Italia di Bouriqi Bouchta, il marocchino autonominatosi imam di Torino, ha colpito il mondo islamico italiano. «Sorprendente, un po' affrettata,
Bouriqi Bouchta (Ansa)
apparentemente riferita a sole questioni di opinione, che con il terrorismo non c'entrano nulla», ha detto Abdel Hamid Shaari, presidente dell'Istituto islamico di viale Jenner di Milano (la cui moschea è finita spesso sotto il mirino dell'antiterrorismo). «Conosco bene le sue idee. Da tempo aveva superato alcune posizioni degli anni Novanta, quando era appena arrivato in Italia e non conosceva la realtà del Paese», ha spiegato Shaari. «Può aver avuto polemiche con la Lega nord o aver criticato Oriana Fallaci, ma sono sempre problemi di opinione che con il terrorismo non c'entrano proprio niente. Opinioni tra l'altro sempre espresse alla luce del sole e non di nascosto. Bouchta tra l'altro di recente aveva anche ben collaborato con il Comune di Torino».
IL FRATELLO: «NON RIUSCIAMO A CAPIRE» - «Non riusciamo a capire», ha commentato il fratello dell'espulso, Abdrahmane Bouchta. «Vorremmo sapere come sta, dove si trova, cosa gli succederà, ma non abbiamo notizie. Intanto sua moglie e i suoi figli stanno soffrendo moltissimo».
«GRAVE SE CI SONO SOLO SOSPETTI» - «Se ci sono reali motivi per accusare l'imam di Torino, allora è giusto che si sia preso questo provvedimento. Ma se questa decisione è stata motivata solo da sospetti, allora ritengo che sia un atto molto grave che non aiuta la lotta al terrorismo nella quale tutti noi siamo impegnati». Lo afferma Samir Khaldi, imam della moschea romana di Centocelle. «Tutto ciò mi sembra strano, ma bisogna aspettare e capire cosa ci sia dietro».
MUSULMANI LIGURI: LEDE DIRITTI INDIVIDUI - «È una decisione sorprendente», è l'opinione Zahoor Ahmad Zargar, presidente della comunità musulmana ligure. «L’espulsione ora viene applicata contro le regole del diritto e impedisce ogni possibilità di difesa a chi è destinatario del provvedimento. Se è un soggetto pericoloso, perché il governo italiano in tutti questi anni non ha fatto niente? Queste espulsioni sono sorprendenti per una società che si basa sullo stato di diritto».
07 settembre 2005




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