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  1. #1
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    Predefinito Sindaco leghista (pseudo) di Thiene garantisce per i mussulmani.

    Giornale di Vicenza di oggi martedi 6 Settembre 2005.

    Sindaco leghista (pseudo) di Thiene dice testuali parole:

    "garantisco io per i mussulmani".

    robe da matti, ci spacchiamo il culo a fare gazebate e riunioni contro le moschee e questo qui (uomo della presidente Dal Lago) le garantisce.
    Ditemi che non è vero!


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  2. #2
    Ecogiustiziere Insubre
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    Martedì 6 Settembre 2005


    Il sindaco Schneck parla del centro islamico di Lampertico e difende l’associazione “Il Futuro”
    «Garantisco io per i musulmani»
    Ma nella frazione si pensa ancora alla raccolta firme


    di Dennis Dellai



    Parola di sindaco: «I musulmani che frequentano l’associazione “Il Futuro” non hanno mai creato problemi, quindi non c’è alcun motivo di preoccuparsi». Attilio Schneck prende la parola sul caso nato in questi giorni per via dell’annunciato arrivo, a Lampertico, di un centro islamico. Mancava, in effetti, l’intervento del primo cittadino, dopo che sulla questione avevano preso la parola in tanti. Ed erano soprattutto gli abitanti della frazione a sud di Thiene ad aspettare un intervento del sindaco, che fosse magari energico e dai toni “padani”.



    Invece Schneck getta acqua sul fuoco e prende le difese dei musulmani. In particolare del loro portavoce, il presidente dell’associazione “Il Futuro”, Ahmed Benmira. «È una persona seria - dice il sindaco - che abita a Thiene, in un alloggio comunale, ormai da tanti anni e soprattutto che lavora per il Comune, come custode dello stadio. Non ho motivo di preoccuparmi, perché so che di lui posso fidarmi».
    - Ma a Lampertico invece minacciano una raccolta di firme.
    «Era circolata la voce che i musulmani si spostavano perché dove hanno la sede ora davano disturbo. In realtà era solo un problema di spazi ristretti perché avevano il loro ritrovo in via Colleoni, in un edificio senza parcheggio. Non potevano nemmeno sostare sul marciapiede perché in quel punto è largo 50 cm, quindi anche se si ritrovavano in 4 o 5 potevano creare qualche problema alla circolazione. Ma, ripeto, non per colpa loro, ma per il fatto che la loro sede era in un posto non idoneo a raccogliere gruppi di persone. Tutto lì, non ci troviamo di fronte a riunioni di persone sospette».
    - Insomma, sindaco leghista ma non troppo.
    «Non è questione di leghista o no, è questione di buon senso. Non è il caso di creare un caso perché il caso non c’è. Negli anni in cui la sede del “Futuro” è stata in via Colleoni abbiamo solo avuto qualche segnalazione ma per via dei problemi di cui parlavo prima. Mai un vero problema riguardante altre questioni, ad esempio la criminalità, come qualcuno vorrebbe far credere. Se l’associazione continuerà a fare ciò che ha sempre fatto finora gli abitanti di Lampertico non si accorgeranno nemmeno della sua esistenza. È chiaro che se dovessero cambiare le cose saremo i primi ad intervenire».
    - E le polemiche di questi giorni?
    «Non mi riguarda e non voglio nemmeno entrare in questo dibattito. Io dico solo ai cittadini che non devono assolutamente preoccuparsi, non ci sono situazioni di rischio, nè tantomeno di allarme. I musulmani che hanno deciso di trasferire la sede della loro associazione lavorano regolarmente e con i soldi che prendono hanno pensato di finanziare la ristrutturazione di uno stabile. Punto e basta».
    Il parere di Schneck è quindi chiaro. Resta da capire, ora, se a Lampertico si proseguirà con la raccolta firme com’era stato annunciato. Sembra che qualcuno, nel piccolo centro periferico, non abbia abbandonato l’idea, anche se lo stesso consigliere leghista Antonio Bassan, a cui si erano rivolti i residenti, abbia consigliato di lasciar perdere la petizione popolare.
    Iunthanaka
    Conte della Martesana

  3. #3
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    Predefinito

    In origine postato da Iunthanaka
    Riporto tale articolo:




    Martedì 6 Settembre 2005


    Il sindaco Schneck parla del centro islamico di Lampertico e difende l’associazione “Il Futuro”
    «Garantisco io per i musulmani»
    Ma nella frazione si pensa ancora alla raccolta firme


    di Dennis Dellai



    Parola di sindaco: «I musulmani che frequentano l’associazione “Il Futuro” non hanno mai creato problemi, quindi non c’è alcun motivo di preoccuparsi». Attilio Schneck prende la parola sul caso nato in questi giorni per via dell’annunciato arrivo, a Lampertico, di un centro islamico. Mancava, in effetti, l’intervento del primo cittadino, dopo che sulla questione avevano preso la parola in tanti. Ed erano soprattutto gli abitanti della frazione a sud di Thiene ad aspettare un intervento del sindaco, che fosse magari energico e dai toni “padani”.



    Invece Schneck getta acqua sul fuoco e prende le difese dei musulmani. In particolare del loro portavoce, il presidente dell’associazione “Il Futuro”, Ahmed Benmira. «È una persona seria - dice il sindaco - che abita a Thiene, in un alloggio comunale, ormai da tanti anni e soprattutto che lavora per il Comune, come custode dello stadio. Non ho motivo di preoccuparmi, perché so che di lui posso fidarmi».
    - Ma a Lampertico invece minacciano una raccolta di firme.
    «Era circolata la voce che i musulmani si spostavano perché dove hanno la sede ora davano disturbo. In realtà era solo un problema di spazi ristretti perché avevano il loro ritrovo in via Colleoni, in un edificio senza parcheggio. Non potevano nemmeno sostare sul marciapiede perché in quel punto è largo 50 cm, quindi anche se si ritrovavano in 4 o 5 potevano creare qualche problema alla circolazione. Ma, ripeto, non per colpa loro, ma per il fatto che la loro sede era in un posto non idoneo a raccogliere gruppi di persone. Tutto lì, non ci troviamo di fronte a riunioni di persone sospette».
    - Insomma, sindaco leghista ma non troppo.
    «Non è questione di leghista o no, è questione di buon senso. Non è il caso di creare un caso perché il caso non c’è. Negli anni in cui la sede del “Futuro” è stata in via Colleoni abbiamo solo avuto qualche segnalazione ma per via dei problemi di cui parlavo prima. Mai un vero problema riguardante altre questioni, ad esempio la criminalità, come qualcuno vorrebbe far credere. Se l’associazione continuerà a fare ciò che ha sempre fatto finora gli abitanti di Lampertico non si accorgeranno nemmeno della sua esistenza. È chiaro che se dovessero cambiare le cose saremo i primi ad intervenire».
    - E le polemiche di questi giorni?
    «Non mi riguarda e non voglio nemmeno entrare in questo dibattito. Io dico solo ai cittadini che non devono assolutamente preoccuparsi, non ci sono situazioni di rischio, nè tantomeno di allarme. I musulmani che hanno deciso di trasferire la sede della loro associazione lavorano regolarmente e con i soldi che prendono hanno pensato di finanziare la ristrutturazione di uno stabile. Punto e basta».
    Il parere di Schneck è quindi chiaro. Resta da capire, ora, se a Lampertico si proseguirà con la raccolta firme com’era stato annunciato. Sembra che qualcuno, nel piccolo centro periferico, non abbia abbandonato l’idea, anche se lo stesso consigliere leghista Antonio Bassan, a cui si erano rivolti i residenti, abbia consigliato di lasciar perdere la petizione popolare.

    come si può interpretare tale presa di posizione!

  4. #4
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    Predefinito

    IL SINDACO IN QUESTIONE E' ATTILIO SCNECk, SI VOCIFERA CANDIDATO ALLE PROSSIME POLICHE E UOMO DI FIDUCIA DI MANUELA DAL E DI STEFANO STEFANI LA MAGNIFICA COPPIA CHE STA DISTRUGGENDO LA LEGA A VICENZA.
    VOGLIO VEDERE SE CIAMBETTI, SEGRETARIO PROVINCIALE, AVRA LE PALLE PER PRENDERE' DEI PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DI UN SINDACO CHE NON RISPETTA IL PROGRAMMA DELLA LEGA???????'''
    SCNECK, BUSETTI, DAL LAGO, STEFANI, CIAMBETTI E TUTTI I LORO TIRAPIEDI SONO DELLE PIANTE INFESTATI CHE, SE NON ESTIRPATE, STANNO FACENDO MORIRE LENTAMENTE LA LEGA.
    QUESTA GENTE DEVE ANDARE FUORI DAI COGLIONI CON LE BUONE O CON LE CATTIVE.
    PADANIA LIBERA


  5. #5
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    dubito perchè da avversario della lega ti posso dire che la del lago è molta apprezzata anche fuori dalla lega anche se non sono vicentino

  6. #6
    piemonteis downunder
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    Predefinito

    In mezzo a tanta demagogia, fa piacere vedere che
    ci sono ancora dei sindaci padani e leghisti in grado
    di distinguere fra lotta all'Islam in quanto tale (che non
    era mai stata un obiettivo della Lega) e lotta all'illegalita'
    o criminalita' legata all'Islam. In questo caso si dimostra
    che ci puo' essere rispetto della legge da entrambe
    le parti. Non mi piace quando un islamico non rispetta
    le leggi locali, ma mi piacerebbe ancora meno se fosse
    un sindaco padano a violare una legge fondamentale
    (liberta' di associazione prevista dalla costituzione)
    per suoi motivi ideologici.

    Sarebbe stato facile per quel sindaco respingere
    la legittima e regolare richiesta con qualche pretesto
    burocratico e poi montare una battaglia populista e demagogica.
    Ne avrebbe magari anche guadagnato un posto
    di candidato a roma l'anno prossimo. Invece ha scelto
    di occuparsi dei problemi reali del suo paese,
    non di crearne di nuovi dove chiaramente non ce n'erano.

    Grazie Dal Lago & Schneck, esempio di buoni
    amministratori padani e in questo caso leghisti.

  7. #7
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    Predefinito cosa c'entra schneck con la lega ?

    che io sappia quel tale non fa parte della lega. se dal lago lo sostiene lo farà per non sciogliere la casa delle libertà e restare nell'alleanza.
    personalmente vedrei volentieri sciolte tutte le alleanze con quei partiti affinchè la lega corresse sempre da sola, ma la volontà del federale è per il momento di rimanere all'interno della casa delle libertà per portare a casa quel qualcosa che dovrebbe giustificare tutti quei rospi ingoiati.

  8. #8
    piemonteis downunder
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    Predefinito

    >che io sappia quel tale non fa parte della lega.

    Ti sbagli, Attilio Schneck era nella Liga Veneta
    e poi Lega Nord da molti anni, gia' ai tempi della secessione
    e del Po. E' stato eletto sindaco di Thiene ben prima
    della svolta CdL, e riconfermato dopo.

  9. #9
    Ecogiustiziere Insubre
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    Predefinito Re: cosa c'entra schneck con la lega ?

    In origine postato da dime can
    che io sappia quel tale non fa parte della lega. se dal lago lo sostiene lo farà per non sciogliere la casa delle libertà e restare nell'alleanza.
    personalmente vedrei volentieri sciolte tutte le alleanze con quei partiti affinchè la lega corresse sempre da sola, ma la volontà del federale è per il momento di rimanere all'interno della casa delle libertà per portare a casa quel qualcosa che dovrebbe giustificare tutti quei rospi ingoiati.

    da "laPadania" del 21.05.2002

    Il primo cittadino uscente Attilio Schneck si ripresenta
    sotto le insegne della Cdl
    Stabilità e continuità, la ricetta per Thiene
    di Pier Luigi Pellegrin

    Thiene (Tiène)
    Leghisti per la riconferma anche a Thiene, dove Attilio Schneck è in lizza per il secondo mandato. Da queste parti, dopo che in nove anni (dal 1988 al 1997) si sono avvicendate ben cinque amministrazioni, il Carroccio è diventato il simbolo di una stabilità che prima sembrava letteralmente impossibile. «In questo periodo - commenta Schneck - c’è stata una compattezza che solo la Lega Nord poteva garantire. Questa stabilità ci ha permesso di “rivoluzionare” Thiene, con programmi basati sulla crescita, sul recupero e sul nuovo ruolo che la città deve assumere nell’alto vicentino». Non a caso nella città in quattro anni sono stati praticamente raddoppiati i finanziamenti, passando dai 25 miliardi di lire del periodo 19921997, ai 43 dell’attuale amministrazione leghista. Ciò ha permesso di portare a termine parecchi progetti, tra essi spiccano: la scuola materna, le sette nuove rotatorie, la nuova illuminazione che ha coperto oltre 6 chilometri di strade del centro urbano, 3000 metri quadrati di magazzini comunali. Per riuscire a centrare questi obiettivi la scelta cardinale compiuta dalla giunta e dal consiglio è stata quella di innovare la conduzione economica della macchina amministrativa per renderla più adatta alle reali necessità della città. «Per prima cosa - ricorda il sindaco uscente - abbiamo inquadrato il bilancio comunale, recuperando le entrate e riducendo i trend di crescita delle spese correnti. In questo modo ci siamo garantiti la possibilità di accedere ai mutui». Linea che vince non si cambia e così per il prossimo mandato Schneck promette ai propri cittadini di mantenere la barra di comando in questa direzione. «Il nostro obiettivo - afferma il candidato leghista - è quello di garantire entrate sempre più autonome. Questo è già un Comune che lavora al 90 per cento del bilancio con entrate proprie (credo sia il primo nel Veneto come autonomia finanziaria), ci siamo riusciti anche valorizzando il patrimonio immobiliare comunale e stipulando contratti d’affitto». E per il prossimo mandato è già chiaro da dove è necessario far partire i lavori. «Stiamo lavorando dichiara Schneck - ad un piano integrato pubblico-privato da 100 miliardi di lire. Il che significa portare a casa oltre 2500 metri di uffici comunali. Un patrimonio che diventerà proprietà del Comune, ossia dei cittadini. Anche nei prossimi 5 anni, quindi, il nostro obiettivo rimarrà quello di accrescere l’autonomia e l’autosufficienza comunale, in modo da non avere bisogno di nessuno». A Thiene la Lega Nord corre all’interno dell’alleanza della Casa delle Libertà (Schneck, però, puntualizza che «abbiamo lasciato fuori l’Udc», confermando che anche in provincia i rapporti tra leghisti e centristi della Cdl non sono propriamente idilliaci). «Sono ottimista - afferma il sindaco uscente, parlando dell’alleanza - in quanto non ci sono stati problemi nel decidere il nome del candidato sindaco e i partiti della Cdl, che in questi anni erano stati all’opposizione, hanno riconosciuto la validità del lavoro da noi svolto». L’accordo, intanto, non sembra aver avuto ripercussioni negative sull’elettorato. «I cittadini - spiega Schneck - mi stanno dando una buona risposta. Sono in molti, infatti, che non sentendosi strumentalizzati tra destra e sinistra, riconoscono il lavoro che abbiamo svolto. Il che, naturalmente, non può che farci sentire ottimisti». A Thiene i candidati sindaci sono complessivamente quattro. Anche da queste parti non manca l’ex leghista di turno, il suo nome adesso guida la lista dell’Udeur. In conclusione, pensando proprio agli avversari, Schneck riserva loro una nota polemica che funge anche da analisi politica preelettorale. «Nei loro programmi - afferma - hanno inserito molte delle cose portate avanti da noi in questi anni, rinunciando così anche a qualsiasi chance di rappresentare una qualunque alternativa rispetto a noi».

    Dime can, non è che ti confondi con Hullweck?
    Iunthanaka
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  10. #10
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    Predefinito

    In origine postato da aussiebloke
    In mezzo a tanta demagogia, fa piacere vedere che
    ci sono ancora dei sindaci padani e leghisti in grado
    di distinguere fra lotta all'Islam in quanto tale (che non
    era mai stata un obiettivo della Lega) e lotta all'illegalita'
    o criminalita' legata all'Islam. In questo caso si dimostra
    che ci puo' essere rispetto della legge da entrambe
    le parti. Non mi piace quando un islamico non rispetta
    le leggi locali, ma mi piacerebbe ancora meno se fosse
    un sindaco padano a violare una legge fondamentale
    (liberta' di associazione prevista dalla costituzione)
    per suoi motivi ideologici.

    Sarebbe stato facile per quel sindaco respingere
    la legittima e regolare richiesta con qualche pretesto
    burocratico e poi montare una battaglia populista e demagogica.
    Ne avrebbe magari anche guadagnato un posto
    di candidato a roma l'anno prossimo. Invece ha scelto
    di occuparsi dei problemi reali del suo paese,
    non di crearne di nuovi dove chiaramente non ce n'erano.

    Grazie Dal Lago & Schneck, esempio di buoni
    amministratori padani e in questo caso leghisti.

    E allora smettiamola di fare manifestazioni contro la creazione di nuove moschee.
    Fintantochè non ti fanno saltare qualche chilo di tritolo sotto il culo, non ti stuprano la figlia o quant'altro sono liberi di fare il cazzo che vogliono? Io, rispettando comunque le Tue idee, sono dell'avviso che la prevenzione è preferibile a qualsiasi cura. Ti ricordo che questo tipo di associazione (politico/religiosa) considera Te e i tuoi simili "cani Infedeli da convertire all'islam o sopprimere". Partendo da questo presupposto non posso realizzare una pacifica convivenza, perciò sto dalla parte dei cittadini di quella via.
    Una cosa è certa; Schneck non è in linea con le direttive del movimento.

 

 
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