Il caso dei nomadi a San Tomaso
La Lega denuncia chi ha «aiutato» i Rom a occupare
«Papalia assolve il sindaco e i centri sociali prima ancora di leggere il testo che abbiamo depositato»
Avevano annunciato (più volte) una denuncia, sono passati dalle parole ai fatti. E ieri mattina il capogruppo in Consiglio comunale della Lega Nord Flavio Tosi, il segretario provinciale Matteo Bragantini e il consigliere comunale Paolo Tosato hanno presentato a Palazzo Barbieri l’atto di denuncia depositato poco prima al procuratore della Repubblica presso il tribunale di Verona, «nei confronti di tutte le persone che hanno omesso agli organi competenti quanto avrebbero dovuto segnalare sulla situazione di illegalità di molti degli occupanti del campo nomadi di Boscomantico», e «nei confronti di tutte quelle altre persone che hanno partecipato, collaborando a vario titolo con gli zingari di etnia Rom, all’occupazione della chiesa di San Tomaso da parte di questi ultimi, rendendosene complici».
Gli esponenti della Lega, insieme al deputato Federico Bricolo, al presidente dell’ottava circoscrizione Enrico Corsi e al consigliere della quarta Maurizio Filippi, hanno criticato l’atteggiamento del procuratore Guido Papalia, «che assolve il sindaco e i centri sociali prima ancora di leggere il testo della denuncia», ha affermato Tosi.
«La vergognosa occupazione della chiesa di San Tomaso da parte dei nomadi», spiega ancora Tosi, «è avvenuta perché gli irregolari presenti a Boscomantico sono venuti a conoscenza dagli organi preposti di non poter usufruire del nuovo campo perché in difetto dei documenti previsti dalla Bossi-Fini. Il Comune aveva il dovere di segnalare la loro presenza alla Questura: ora sono improvvisamente apparsi documenti che regolarizzano la permanenza temporanea di questi illegali, mentre molti altri che occupavano abusivamente il campo sono fuggiti senza lasciare traccia».
«Grazie a questa amministrazione», aggiunge l’onorevole Bricolo, «la città di Verona è sulla stampa nazionale per episodi di criminalità, pedofilia e occupazione di luoghi sacri, quando invece dovrebbe attirare l’attenzione dei mezzi di comunicazione per il turismo e per l’immagine positiva che riesce a dare di sé».
«Depositiamo la denuncia perché è nostro dovere di cittadini farlo», concludono i rappresentanti della Lega, «anche se sappiamo già che non sarà presa nella dovuta considerazione».




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