Bankitalia, stop della Lega
Bossi a cena con Berlusconi
Berlusconi e Fazio
ROMA - Venti minuti di faccia a faccia. Da una parte il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, dall'altra il Governatore di Bankitalia, Antonio Fazio. Dell'incontro, che ha avuto per scenario il palazzo di via Nazionale non è trapelato nulla, ma non è difficile immaginare che Letta si sia recato a palazzo Koch per discutere gli ultimi sviluppi della vicenda che riguarda Fazio e chiarire la posizione del governo. Nulla è trapelato sui contenuti del colloquio. Ma si può ipotizzare che siano in atto contatti per convincere il Governatore sull'opportunità di autosospendersi dall'incarico. E nel corso della mattinata, Letta ha incontrato anche il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco.
Ma la tensione resta alta. E la Lega, la principale sostenitrice di fazio, alza la voce. "La Lega sulla questione di Fazio e della Banca d' Italia ha una sua posizione precisa e questa posizione la spiegherò oggi stesso a Berlusconi - ha tuonato Bossi a cui i titoli dei giornali che annunciano lo 'scaricamento' di Fazio da parte del governo non sono piaciuti -, oggi parlo con Berlusconi e gli espongo la nostra posizione". I due si stanno vedendo a cena ad Arcore, a casa del premier.
Nel frattempo An torna a chiedere "una fase nuova" per via Nazionale. "Al prossimo consiglio dei ministri sarà opportuno verificare le indicazioni di Siniscalco e giungere ad un atto ufficiale se nel frattempo la situazione non si sarà sbloccata in qualche modo" annuncia il ministro per le Politiche Agricole Gianni Alemanno. Mentre il centrista Marco Follini attende che il governo prenda una posizione unica: "Vorrei giudicare le parole di Siniscalco su Fazio dopo avere saputo se quella è la posizione di tutto il governo".
Dura invece la reazione dei sindacati di via Nazionale che giudica, per bocca della Fiba Cisl, "inquietante il condizionamento della Lega" sull'intera vicenda.
Repubblica




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