«La situazione del debito greco è grave» - Corriere della Sera
la commissione ue: entro febbraio nuova deadline per atene per sistemare i conti
«La situazione del debito greco è grave»
Parla il ministro degli Esteri della Svezia, Paese che ha la presidenza di turno dell'Unione europea
Cecilia Malmstrom (Afp)
MILANO - La situazione del debito in Grecia è «molto grave». Lo ha affermato il ministro degli Esteri svedese Cecilia Malmstrom. La Svezia è il Paese che ha la presidenza di turno dell'Ue. «È una situazione difficile, che richiede tempo, coraggio politico e riforme», ha indicato il ministro svedese, sottolineando che i greci «sanno quello che devono fare, ma sono in difficoltà». «Noi siamo una famiglia e cerchiamo di sostenerci gli uni con gli altri», ha osservato Malmstrom, confermando che la crisi greca non è ufficialmente all'ordine del giorno dei lavori del consiglio Ue, che si apre nel pomeriggio, ma che i leader europei ne parleranno informalmente.
MERKEL - Il futuro della Grecia interessa tutta l'Europa e se ne discuterà nelle prossime ore al vertice dei capi di Stato e di governo dell'Unione europea ha successivamente confermato il Cancelliere tedesco, Angela Merkel, durante una conferenza stampa a Bonn, spiegando che «Ciò che accade a uno Stato membro dell'Ue riguarda anche tutti gli altri perché abbiamo una moneta unica, il che vuol dire una responsabilità comune». «Sono certa - ha aggiunto la Merkel - che discuteremo della Grecia nel nostro prossimo incontro. Ho parlato del Patto di stabilità e di crescita nel mio intervento e questo costituirà la base che utilizzeremo per parlare della crisi».
COMMISSIONE - Sulla questione greca è intervenuta anche la Commissione Ue che ha spiegato che indicherà entro i primi di febbraio la nuova scadenza entro la quale la Grecia dovrà risanare propri conti, riportando il livello di deficit proprio entro i parametri del Patto Ue di stabilità e di crescita. Lo ha ribadito Amelia Torres, portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia. Torres ha ricordato come Almunia abbia già assicurato come la Commissione Ue stia vigilando da vicino la situazione greca, in stretto contatto con il presidente dell'Eurogruppo, e sia pronta ad assistere la Grecia secondo ciò che prevede il trattato della Ue. «Di recente - ha quindi spiegato la Torres - abbiamo dato la nostra valutazione sulle finanze pubbliche greche e sulle azioni intraprese dal governo di Atene, sottoponendole al consiglio Ecofin che le ha approvate». «Ora - ha ricordato la portavoce - entro due mesi dovremo mettere a punto delle nuove raccomandazioni per la Grecia, raccomandazioni che indicheranno per la Grecia una nuova deadline».
DEBITO - Poco dopo il vice ministro delle Finanze Philippos Sahinidis spiegava che il debito pubblico della Grecia ha raggiunto l’ammontare complessivo di «300 miliardi di euro», il livello «più rilevante della storia della Grecia moderna».
PROBLEMA ECONOMICO - Intanto Ewald Nowotny, Governatore della Banca nazionale austriaca ha dichiarato che gli «alti» livelli di deficit raggiunti da Paesi come Grecia, Irlanda e Spagna «sono motivo di preoccupazione per la Bce» che «sta seguendo con molta attenzione l'andamento delle finanze pubbliche» nei Paesi membri in un contesto di generale peggioramento per effetto della crisi finanziaria e della recessione. Nowotny ha aggiunto che «Non è compito della Bce contribuire a disinnescare questo tipo di situazioni. Non fa parte del nostro mandato. L'adesione all'Eurozona non deve essere considerata come una soluzione a problemi strutturazioni nazionali. Ogni singolo Paese membro deve continuare a fare i propri "compiti a casa"». Nowotny ha poi spiegato che nessuno degli Stati a rischio deficit «sarà salvato» dalla Bce.
10 dicembre 2009




Rispondi Citando
