Ucraina: Fra scandali e corruzione si dimette il governo "arancione"
Giovedì, 08 settembre
Il presidente ucraino Viktor Yushenko, alle prese con un dirompente scandalo di corruzione nel suo entourage, ha licenziato oggi in blocco il governo capeggiato dalla 'pasionaria della rivoluzione arancione' Iulia Timoshenko e ha dato a Yuri Yekhanurov - uno dei leader del partito 'Nostra Ucraina' - l'incarico di formarne uno nuovo. Yushenko ha accettato le dimissione di Petro Poroshenko dalla carica di segretario del Consiglio Nazionale della Sicurezza e Difesa. Il presidente ha sospeso dal suo incarico per tutta la durata dell'inchiesta sulla corruzione il suo consigliere numero uno, Aleksandr Tetriakov. Parlando con i giornalisti a Kiev, Yushenko ha spiegato che ha licenziato tutti i ministri perché nel governo Timoshenko "mancava lo spirito di squadra", "la fiducia era ridotta a zero" e tra gli organi del potere c'erano conflitti senza fine.
Il presidente ha accennato a "consultazioni ulteriori" per quanto riguarda la sorte del procuratore generale Sviatoslav Piskun e del capo dei servizi di sicurezza Aleksandr Turcinov, anch'essi in odore di corruzione. Yushenko ha accusato la Timoshenko (sua alleata e rivale) di essere incline ad "azioni propagandistiche" e di aver diretto il governo in modo "populista". Il governo Timoshenko era nella bufera in seguito a pesanti accuse di corruzione.




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