Subito dopo la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche relative allo scambio di baci e affettuosità varie fra Fazio e Fiorani, il primo (e il solo) che ha chiesto subito le dimissioni di Fazio è stato Rutelli. Fra i DS, regnava un imbarazzato silenzio. L'ordine di partito, a quanto pare, è stato il seguente: "In attesa che maturino gli eventi, stiamocene zitti".
Il governo, invece di condannare Fazio, cercava di trovare il sistema per impedire alla stampa di esercitare il diritto d'informazione. L'unico che si è scagliato contro Fazio è stato Tremonti, che col governatore della Banca d'Italia ha un contenzioso da lungo tempo.
Solo qualche giorno fa, finalmente, gli opportunisti diessini hanno deciso di chiedere ufficialmente le dimissioni di Fazio, dopo averlo difeso contro tutto e contro tutti all'epoca del crac Parmalat.
Oggi si può dire che tutto il mondo politico - tranne la Lega - si è allineato alle posizioni che Rutelli, CORAGGIOSAMENTE, ha preso immediatamente dopo la pubblicazione delle intercettazioni. Compresi i DS. Che dire? Meglio tardi che mai.
E diamo a Cesare quel che è di Cesare: Rutelli si sta rivelando il leader più pronto e preparato nella nostra arena politica. I DS sono la sua ruota di scorta.
Ciao
Elios




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