Mi vivas
kaj ne pensas
al senfina mallumo
sur la herbejoj vastaj
kiam alvenas la nokto...
kaj iam min
morti mi vidos
kaj la urbo
plena de personoj
fariĝi
larĝa etendaĵo dezerta
kiel universo sen suno.


Mi vivas
kaj ne pensas
al senfina mallumo
sur la herbejoj vastaj
kiam alvenas la nokto...
kaj iam min
morti mi vidos
kaj la urbo
plena de personoj
fariĝi
larĝa etendaĵo dezerta
kiel universo sen suno.




Ma che lingua e'? Spagnolo no e Portoghese nemmeno. Esperanto?


Si, è esperanto.Originally posted by Mitteleuropeo
Ma che lingua e'? Spagnolo no e Portoghese nemmeno. Esperanto?
La poesia è in stile moderno, come potrai verificare (senza rime) ed è mia.
Penso che si capisca, ma se vuoi posso aggiungerci la traduzione.


Ombroj sur la vivo = Ombre sulla vita
Mi vivas = Vivo
kaj ne pensas = e non penso
al senfina mallumo = all'infinite tenebre
sur la herbejoj vastaj = sui vasti prati
kiam alvenas la nokto... = quando scende la sera...
kaj iam min = ed un giorno
morti mi vidos = me, vedrò morire
kaj la urbo = e la città
plena de personoj = brulicante di gente
fariĝi = svanire
larĝa etendaĵo dezerta = grande distesa deserta
kiel universo sen suno. = come universo senza sole.


Resoconto della conferenza Perché l'Esperanto all'UTESPED di Napoli
Nel pomeriggio di venerdi 25 febbraio 2005 ha avuto luogo, nell'auditorium dell'Istuituto Pontano di Napoli, la Conferenza sul tema Perché l'Esperanto promossa dalla UTESPED (Università Terza Età Sperimentale Decentrata).
Sull'argomento sono intervenuti dotti ed informati relatori, come
il prof. Renato Corsetti, psicolinguista dell'Università "La Sapienza" di Roma e Presidente dell'UEA (Associazione Universale di Esperanto),
il prof. Amerigo Iannaccone, scrittore e poeta, esperantista ed operatore culturale a Venafro (IS), e
il Dott. Alessandro Sarno, consigliere della Federazione Esperantista Italiana.
Ha condotto e moderato il dibattito il prof. Nicolino Rossi, docente di Esperanto dell'UTESPED e direttore della Cattedra Provinciale di Esperanto di Napoli.
La conferenza è stata brillantemente organizzata dalla Presidente dell'UTESPED, D.ssa Cristina Franzino Cagnazzi che ha aperto i lavori dando il benvenuto agli illustri relatori ed al pubblico intervenuto.
Il Rettore dell'Istituto Pontano, padre Francesco Guerello che ha ospitato la manifestazione, ha salutato molto calorosamente tutti i presenti esprimendo il proprio compiacimento per l'iniziativa e lodando gli ideali di pacifica convivenza fra lingue e culture diverse, alla base dell'impegno dell'esperantismo.
Nicolino Rossi ha poi brevemente introdotto gli argopmenti della conferenza, informando che questa si inserisce nell'ambito delle manifestazioni promosse dall'UEA per celebrare la "Settimana dellAmicizia Internazionale", ormai tradizione ricorrente ogni anno nell'ultima settimana di febbraio.
Ha preso quindi la parola il prof. Renato Corsetti, che ha guidato l'attento pubblico in una dotta escursione attraverso i tentativi dell'uomo di creare una "lingua internazionale" che potesse esprimere tutti i concetti del sapere umano. Da Leibnitz a Cartesio, dall'abate Schleyer col suo Volapuk, fino alla Lingua Internazionale del Dott. Ludovico Lazzaro Zamenhof (1859-1917), diffusasi poi col nome di [b]Lingua Internazionale Esperanto[/i]. Ha poi tracciato un rapido profilo della diffusione di questo idioma, nei suoi 115 anni di vita, sia nell'Europa orientale ed occidentale, sia nei paesi dell'Asia e delle Americhe, con alterne vicende di successi, stagnazioni, persecuzioni, riprese e riconoscimenti. Fra questi sono da ricordare le risoluzioni ufficiali dell'UNESCO a favore dell'Esperanto: quella della "4.a Conferenza Generale" di Montevideo nel 1954 e quella della "23.a Conferenza Generale" di Sofia nel 1985.
Ha anche brevemente informato sulle odierne relazioni dell'UEA con i Governi e le Organizzazioni Non-governative internazionali, indicando, ad esempio, gli ottimi rapporti con il Governo Cinese e, di contro, le difficoltà che incontra l'Esperanto presso le Istituzioni dell'Unione Europea che con le attuali 20 lingue ufficilai dovrebbe essere più saensibile verso una lingua neutrale come l'Esperanto.
Il prof. Amerigo Iannaccone, poeta e scrittore esperantista, ha tracciato, con molta competenza e chiarezza di esempi, un parallelismo analitico delle caratteristriche fonetiche, ortografiche e morfologiche dell'Italiano e dell'Esperanto, mostrando come quest'ultimo sia improntato ad estrema chiarezza ed assoluta regolarità. (1)
Il Dott. Alessandro Sarno ha illustrato le possibilità di utilizzo dell'Esperanto nella rete telematica, principalmente da parte dei giovani che possono accedere ad un'enorme mole di informazioni sulla lingua e sul movimento esperantista, aprendo semplicemente la pagina www.esperanto.it
Da questa è anche possibile poi seguire un corso di Esperanto in rete di 12 lezioni.
La Prof.ssa Maria Luisa Russo, Presidente dell'Associazione Esperantista Napoletana ha concluso gli interventi ringraziando gli oratori ed il pubblico presente, sottolineando gli sforzi del movimento Esperantista napoletano, italiano ed internazionale tesi a promuovere gli ideali di pace e reciproco apprezzamento delle altrui diversità, tramite l'utilizzo di una lingua facile e neutrale come l'Esperanto.
(relazione di Nicolino Rossi)
(1)
nota di shelburn:
si confronti, per altro, l'incorreggibile caos della pronuncia della lingua inglese, che, unita ad un diverso ed inconciliabile uso del sistema fonatorio umano, rende la pronuncia della lingua inglese un ostacolo, se non insormontabile, molto arduo e penalizzante per i parlanti della lingua italiana (e similari).


Ricevo e trasmetto volentieri:
L'Associazione Esperantista Napoletana & Università Sperimentale Decentrata
organizzano
Corsi gratuiti di Lingua Internazionale Esperanto per studenti, giovani disoccupati, persone desiderose di viaggiare, visitare una città d'arte, fare esperienze nuove.
I corsi mirano a preparare ad un lavoro di interprete-guida per il 91° Congresso Universale di Esperanto a Firenze, a fine Luglio 2006.
Si dà la possibilità di sperimentare l'atmosfera internazionalista ed il calore umano di un convegno mondiale con una lingua neutrale !
Tutte le informazioni sono acquisibili ai numeri telefonici
081 5467760
081 7130806
333 8448711
Associazione Esperantista Napoletana
Unicersità Sperimentale Decentrata
Napoli


15a CONFERENZA DEGLI ESPERANTISTI DI ALPE - ADRIA
TRIESTE - 20/22 MAGGIO 2005
tema: MARE ADRIATICO, LUOGO DI INCONTRO DI LINGUE E CULTURE DIVERSE
- prof.Carlo Minnaja - Università di Padova
Lingue, libri e protocolli nel territorio di Venezia
- prof. Bardhyl Selimi - Tirana/Albania
Caratteristiche etno-culturali degli albanesi
- Elena Zerpini - Trieste
La Barcolana - regata regina dell'Adriatico
nonche':
-ing. Vjekoslav Morankic - Fiume/Croazia
-Marija Belosevic - Zagabria/Croazia
-Prof. Janez Jug - Università di Lubiana/Slovenia
ed ancora altri............
- Visita alla Riserva Marina del Parco di Miramare-Trieste
info: testudo@adriacom.it
PARTECIPATE!!!!!!!


Film sottotitolati in esperanto
Il Vicenza Esperanto Grupo sta traducendo la sceneggiatura del film "La vita è bella", di Roberto Benigni.Lo scopo (oltre a quello di esercitarsi, che non fa mai male), è quello di produrre una versione sottotitolata del film, con l'auspicio di poterla presentare durante l'UK di Firenze.
Molte sono le notti del congresso, e molti sono i film italiani che si
potrebbero sottotitolare in Esperanto. I gruppi (o i singoli) esperantisti interessati a collaborare con questo progetto possono contattarmi per avere maggiori indicazioni ed una lista (suggerita) di film dalla quale pescare il prescelto.
daniele.binaghi@esperanto.it
www.pecorelettriche.it


per chi è interessato al parere di Tolkien (il signore degli anelli) sull'esperanto:
http://www.sezonoj.itgo.com/Ind-tolk...lk-philologist
ne dò un breve estratto in italiano (gli articoli sono in inglese e in esperanto)
In quanto filologo mi interesso, come dovrebbero fare tutti i filologi al movimento per la lingua internazionale, un fenomeno linguistico importante ed interessante, e ho particolare simpatia per le rivendicazioni dell'Esperanto.
....
Il mio consiglio a tutti coloro che hanno il tempo o la propensione ad occuparsi del movimento per la lingua internazionale é: "Sostenete lealmente l'Esperanto".