Il documento sulle servitù militari.
Il presidente Soru ai pescatori: ''Spero che presto o tardi finiscano gli indennizzi e viviate della pesca e non di indennizzi''.''Oggi è stato messo da parte un episodio che ci distraeva da quella che è la questione fondamentale dei rapporti tra la Regione e lo Stato in termine di servitù militari''. Così il presidente della Regione Renato Soru ha commentato davanti ai giornalisti e ai pescatori la firma di un documento con il sottosegretario alla Difesa, nel quale oltre che a pagare gli indennizzi promessi dal governo alle marinerie di Teulada e Sant'Anna Arresi, il governo si impegna anche ad avviare un confronto sul riequlibrio delle servitù e la bonifica del territorio inquinato dalle bombe.
''E’ stato messo da parte questo argomento, ripeto - ha continuato il presidente - importantissimo per le marinerie interessate ma molto marginale per i rapporti tra la Regione e lo Stato. Noi continuiamo con la stessa attenzione e spero che con una collaborazione migliore. Speriamo che arrivi presto il giorno che non si spari più. Nel frattempo vogliamo sapere che cosa si spara. Mi è stato assicurato che in questi giorni verrà data una risposta puntuale. Vogliamo sapere che cosa si spara, vogliamo avere la possibilità di entrare e verificare perché abbiamo da garantire la sicurezza e la salute di tutti i sardi''.
Davanti ai pescatori e ai giornalisti, all'entrata del palazzo di viale Trento, Renato Soru ha detto: ''Sono venuto per salutare i pescatori che se ne vanno. Veramente grazie e buon rientro a casa, e spero che pescherete, che pescherete sempre di più e spero che presto o tardi finiscano gli indennizzi e viviate della pesca e non di indennizzi''.
Il presidente della Regione ha comunicato poi che
il 26 di settembre arriverà la società del CNR che farà una campagna di verifica di una quindicina di giorni per la bonifica di Capo Teulada. ''Entro il 30 di ottobre ci verranno dati i risultati. E sulla base dei risultati verificheremo l’inizio di una campagna di bonifica.
Il punto fondamentale è quello del riequilibrio della presenza dell’attività militare, soprattutto dell’attività dei poligoni in Sardegna''.
''Ce lo siamo detti 100 volte - ha proseguito il Presidente - tra il 70 e l’80% delle bombe che vengono sparate in Italia in tempo di pace, vengono sparate in Sardegna. Questo è il nostro tema, questa cosa deve essere riequilibrata. Il sottosegretario ne è consapevole e spero che possa iniziare una collaborazione anche maggiore nei prossimi mesi per mettere le basi di un’effettiva soluzione a questo problema.
Le basi stanno nei documenti che vennero firmati da Spadolini; le basi stanno nell’Intesa sstituzionale del 1999: questi documenti sono stati richiamati anche nell’intesa di oggi e quindi è certo che ci sarà un giorno in cui a Capo Teulada non si sparerà più e le basi militari saranno cancellate, dimenticate dalla Sardegna''.
Infine, le marinerie escluse dagli indennizzi. ''Abbiamo naturalmente siglato l'accordo per le marinerie di Teulada e Sant'Anna Arresi, ma ci sono altre marinerie in Sardegna. Ho avuto assicurazione che nelle prossime settimane, il generale Dello Monaco incontrerà queste marinerie e inizierà a valutare con loro il valore degli indennizzi. Io sono convinto che questi indennizzi siano troppo bassi e che le altre marinerie debbano anch’esse rivendicare che gli venga riconosciuto un danno maggiore rispetto a quello previsto dalle leggi. E’ una legge dello Stato che ha fatto tutto da solo. Fa i danni e calcola il valore dei danni. Io credo che il valore dei danni sia ben maggiore rispetto a quelli che vengono riconosciuti. E quindi le altre marinerie potranno in base all’accordo di oggi, essere facilitate nella loro discussione partendo da un valore più alto''.




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