User Tag List

Risultati da 1 a 4 di 4

Discussione: Daniel O'Connell

  1. #1
    w i punkillonis
    Data Registrazione
    29 Mar 2004
    Messaggi
    3,916
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Daniel O'Connell

    Cari amici Forumisti di Democrazia Cristiana Europea, vorrei chiedervi se per caso conoscete le gesta di Daniel O'Connell, un avvocato cattolico irlandese che tra il 18esimo e il 19esimo secolo fondo un partito liberale cattolico.


    grazie mille e saluti a tutti.

    Lutzianu

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    in silenzio
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    14,519
    Mentioned
    75 Post(s)
    Tagged
    17 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    185

    Lightbulb Re: Daniel O'Connell

    In origine postato da Lutzianu
    Cari amici Forumisti di Democrazia Cristiana Europea, vorrei chiedervi se per caso conoscete le gesta di Daniel O'Connell, un avvocato cattolico irlandese che tra il 18esimo e il 19esimo secolo fondo un partito liberale cattolico.


    grazie mille e saluti a tutti.

    Lutzianu
    No, io non lo conosco.
    Ci puoi scrivere qualche informazione in più?
    di necessità virtù

  3. #3
    Moderatore
    Data Registrazione
    18 Jul 2004
    Località
    Torino
    Messaggi
    1,117
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Poiché l'abrogazione delle leggi penali aveva permesso ai cattolici l'accesso alle professioni liberali dal 1782, alcuni brillanti avvocati non tardarono a mettersi in luce. Daniel O'Connell (1775- 1847) fu uno di loro. La famiglia O'Connell era di Caherdaniel nella Kerry Co., e si era arricchita grazie al contrabbando. Soprattutto, era riuscita a conservare la casa e le terre durante il periodo delle leggi penali.

    Nazionalista convinto, ma contrario alla violenza, si adoperò per la creazione di un forte movimento di massa (sostenuto dai liberali protestanti) che spingeva per ottenere l'abrogazione dell'Union, una riforma agraria, il reinsediamento del parlamento d'Irlanda e il diritto di presentarsi alle elezioni.

    Fondò "l'Associazione cattolica" che aveva lo scopo di ottenere l'uguaglianza politica per i cattolici e che raggruppò in poco tempo diverse decine di migliaia di membri. L'associazione diventò presto uno strumento per azioni pacifiche e proteste di massa.

    In occasione delle elezioni generali del 1826 l'associazione fece sentire il suo peso per la prima volta sostenendo i candidati protestanti favorevoli all'emancipazione cattolica. Il momento culminante giunse nel 1828, quando O'Connell stesso si presentò come candidato per il seggio della Clare Co., anche se in quanto cattolico non avrebbe potuto rivendicarlo. O'Connell vinse facilmente, mettendo in difficoltà il parlamento britannico.

    Pitt e Napoleone ritratti in un'illustrazione dell'epocaWilliam Pitt aveva promesso di abrogare l'ultima delle leggi penali ma ciò non era avvenuto e le norme ancora in rigore negavano ai cattolici il diritto di essere eletti in parlamento e di assumere cariche importanti. Se il parlamento britannico non avesse consentito a O'Connell di occupare il suo seggio, probabilmente si sarebbe verificata un'insurrezione popolare.
    Alla fine, nel 1829, Londra concesse il Catholic Emancipation Act che autorizzava i cattolici a partecipare alle elezioni e dava loro la possibilità di essere eletti come deputati.

    Da quel momento in poi un partito irlandese maggiormente fedele alla realtà sociale del paese andava più giustamente a rappresentare l'Irlanda al parlamento britannico. O'Connell, forte della sua vittoria, riprese a combattere su altri fronti: la soppressione dell'imposta dovuta alla Chiesa anglicana, e in seguito l'abrogazione dell'Union con l'Inghilterra. Dieci anni dopo dedicò le sue attenzioni al ritiro dell'Act of Union e alla ricostituzione del parlamento irlandese. Ora che i cattolici potevano diventare deputati, questo organismo sarebbe stato molto diverso rispetto al vecchio parlamento, dominato dai protestanti.

    Nel 1843 iniziò la campagna, durante la quale O'Connell lavorò a fianco del giovane Thomas Davis.
    Oratore di talento, su questi temi riusciva a raccogliere immense folle.
    I suoi incontri spesso attiravano anche mezzo milione di sostenitori e si svolgevano in tutta Irlanda. L'Inghilterra cominciò a spaventarsi per questo "re senza corona".

    O'Connell sfruttò la minaccia che queste riunioni rappresentavano per le istituzioni, ma esitava di fronte all'idea di un confronto veramente radicale con gli inglesi.
    Nel 1843 infatti, O'Connell chiamò a raccolta ancora una grande folla a Clontarf, alle porte di Dublino (là dove anche Brian Boru aveva ottenuto la sua vittoria nella battaglia decisiva contro i Vichinghi). Ma poiché l'incontro era stato proibito, egli lo annullò all'ultimo momento, rifiutando così la prova di forza e perdendo per questa ragione buona parte del suo credito politico.

    O'Connell venne arrestato nel 1844, ma fece di tutto per evitare qualsiasi tipo di scontro violento. Dopo un breve periodo di detenzione ritornò a Derrynane, si scontrò con il movimento della Young Ireland, che delusa dagli esiti del pacifismo propugnava l'uso della violenza e cessò di rappresentare una minacci per gli Inglesi.
    Usato, scoraggiato, morì poco tempo dopo, nel 1847, mentre nel suo paese imperversava la carestia.

  4. #4
    in silenzio
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    14,519
    Mentioned
    75 Post(s)
    Tagged
    17 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    185

    Lightbulb identità e integrazione

    Grazie, cavaliere,
    per le note biografiche davvero interessanti.

    Daniel O'Connell (1775- 1847) mi sembra una figura sintomatica dei problemi che, in una società dove la classe politica sia omogenea dal punto di vista dell'appartenenza religiosa, derivano dal rapporto tra identità personale e integrazione.

    L'interpretazione dei problemi politici di un popolo deve passare attraverso l'identità dei suoi rappresentanti: perchè l'intelligenza nell'analisi dei problemi non è solo razionale, ma permeata di sensibilità, educata nella tradizioni locali e familiari.

    Quando la classe dirigente politica cessa di essere omogenea, cessa di privilegiare un solo insieme, ad esempio quello giudaico-cristiano (per attualizzare il tema), e deve tradurre ogni contenuto valoriale del suo passato in termini accettabili universalmente.

    Questa è stata una carenza culturale dei due secoli passati, e deve diventare una priorità per noi !
    di necessità virtù

 

 

Discussioni Simili

  1. La Lega O'Connell e il VII Centenario di Legnano (1867)
    Di Luca nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 20-08-10, 19:16
  2. Le perversioni di Daniel Okrent
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 02-06-05, 10:16

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225