UCRAINA: IL PRESIDENTE YUSHENKO SCIOGLIE IL GOVERNO
MOSCA - Il presidente ucraino Viktor Yushenko ha sciolto oggi il governo presieduto dalla premier Iulia Timoshenko.
E' nella bufera in seguito a pesanti accuse di corruzione il gruppo dirigente che è andato al potere in Ucraina a gennaio grazie alla "rivoluzione arancione" promettendo più democrazia e trasparenza: Petro Poroshenko - uno dei capofila di quella rivoluzione e braccio destro del presidente Viktor Yushenko - si è dimesso oggi dalla carica di segretario del Consiglio nazionale di Sicurezza e Difesa.
Anche Nikolai Tomenko, vicepremier con delega per le questioni umanitarie, ha gettato la spugna: non desidera - ha spiegato - "condividere nessuna responsabilità con quelli che hanno creato un sistema di corruzione". "Io - ha puntualizzato - non ho rubato e non voglio essere implicato nella corruzione in cui sono impelagati i più stretti consiglieri del presidente".
La dirompente crisi politica è scoppiata sabato quando Oleksandr Zincenko ha lasciato la poltrona di capo di gabinetto di Yushenko e ha accusato di corruzione l'intero entourage del presidente sostenendo che la leadership della "rivoluzione arancione" sta manovrando per rivedere a favore suo e dei suoi amici le controverse privatizzazione del precedente regime.
Zincenko, ex businessman e anche lui tra i principali luogotenenti di Yushenko, ha chiamato personalmente in causa Poroshenko, un magnate televisivo che è uno degli uomini più ricchi dell'Ucraina.
Il bubbone è esploso sulla scia di una sorda lotta intestina tra Yushenko e la "pasionaria della rivoluzione arancione", Iulia Timoshenko, premiata con la poltrona di premier. Lunedì sia Yushenko che la Timoshenko hanno rinviato una serie di viaggi all'estero per fronteggiare la tempesta scatenata da Zincenko.
Annunciando oggi le dimissioni, Poroshenko ha spiegato che non ha mai fatto pressioni per bloccare un'inchiesta sulla corruzione al vertice del nuovo governo e si fa da parte proprio per non essere visto come una "fonte di potenziale pressione" sulle indagini.
"Per me - ha sottolineato - l'onore e la dignità sono più importanti del mio posto".
© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 08/09/2005 11:25




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