I recenti tragici eventi naturali che hanno colpito
la citta di New Orleans, si intrecciano in questi
giorni con il ricordo del devastante attentato
dell'11 Settembre, e forniscono lo spunto agli
anti-americani, agli amici delle "ideologie morte
e sepolte", o a semplici "senza-cervello" di
annunciare un imminente fine della
potenza imperiale degli USA.
Costoro, naturalmente presi dal loro delirio, NON HANNO
STUDIATO LA STORIA.
Le vicende storiche degli USA annoverano, infatti
eventi tragici, ma allo stesso tempo decisivi
per le sorti di quella nazione, che pote cambiare
il proprio destino e anche quello del mondo.
Comincio con ricordare a tutti che gli STATI UNITI D'AMERICA
sono stati fondati con una rivoluzione combattutta
dai nuovi coloni contro gli inglesi; fu uno scontro che
solo per caso non si rivelo fatale per i patrioti americani.
Solo grazie ad una serie di favorevoli circostanze
essi poterono avere la meglio sull'esercito
di Sua Maesta, molto meglio attrezzato
ed esperto.
Poi ci fu la "Guerra di Seccessione" (guerra civile),
combattutta dagli stati del nord contro quelli del sud.
Fu un evento tragico con centinaia di migliaia di morti,
che per poco non distrusse per sempre
le ambizioni della nuova giovane nazione.
Quindi abbiamo avuto la "Grande Depressione" seguita
alla crisi del '29, di fatti la piu grave caduta
di un sistema economico dell'era moderna.
Milioni di disoccupati, interi settori produttivi
chiusero le loro produzioni, rabbia e disperazione
in tutta la nazione.
Segui, pochi anni dopo, l'attacco militare giapponese
su Peal Harbour, con la distruzione di quasi meta
della flotta del pacifico, e quindi l'entrata in guerra
degli USA.
Infine nel 2001 il devastante attentato terroristico delle
Torri Gemelle, il piu grave mai portato sul territorio
americano.
Tutti questi eventi e le loro conseguenze, naturalmente hanno
avuto un bilancio in termini di vite umane
molto maggiore rispetto all'uragano Katrina.
Anche l'impatto sull'economia e'stato piu profondo.
In ciascuno di questi avvenimenti il popolo americano
è riuscito a dare il meglio di se.
Anche nelle condizioni piu impari come durante
la rivoluzione, o in quelle piu indecrifabili come
durante la guerra civile, i leader della nazione
americana riuscirono a trovare la strada
per salvare il patrimonio democratico e civile
di questo paese.
Le critiche attuali sul modello americano da parte
di pseudo-politicanti come Prodi, Veltroni,
"giornalisti-giornalai", come Zuccopycat, Rampini,
e compagnia bella, SONO IL FRUTTO
DI UN EVIDENTE DESIDERIO: LA FINE DEL MODELLO
AMERICANO!!
Costoro e agli altri "senza-cervello", che affollano
questo forum, sono destinati all'ennesima penosa
brutta figura che hanno sempre fatto!!!
Con questo non voglio certo affermare che gli USA
siano un paese invincibile o senza difetti.
Come in tutti i paesi, ci sono contraddizioni,
inefficienze anche ingiustizie. Ma sarebbe sciocco
NON CONSIDERARE L'ENORME CAPACITA DI REAZIONE
che il popolo americano è in grado di sviluppare quando
vede minacciate le proprie conquiste e sicurezze.
Non si diventa una grande potenza planetaria
"per caso", o grazie alla "fortuna".
Gli americani non si sono quasi mai affidati
allo "stellone", ma hanno sempre cercato
di progettare il proprio futuro, sfruttando le loro
grandi risorse e il loro senso pratico.
NON DUBITO CHE ANCHE PER LA VICENDA NEW ORLEANS
SAPRANNO TROVARE LA STRADA PER USCIRE!!!




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