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Terrorismo e fondamentalismo: se siamo onesti dobbiamo riconoscere che questi termini, pur associabili a realtà politiche, culturali e religiose diverse tra loro, nell’immaginario collettivo occidentale sono spesso associate al mondo e alla cultura islamica. Dell’Islam conosciamo, in prevalenza, quello che i mass-media ci trasmettono e, non di rado, è accompagnato da immagini di violenza, o quantomeno di disagio e di insofferenza. Questo, però, non è l’Islam, semmai è un’idea di Islam che fa comodo a qualche potente e anche al cittadino comune che, in questo modo, giustifica diffidenza e paura nei confronti dell’altro. E tutto questo vale anche per l’Islam d’Italia; ne conosciamo solo gli aspetti esteriori, condizionati come siamo da un’informazione, in qualche caso, affrettata e parziale e da una situazione politica internazionale che non favorisce il dialogo e l’integrazione. In queste pagine l’Autrice, A. Lano, traccia il quadro politico, sociale e religioso della presenza dell’Islam in Italia, offrendo la possibilità di approfondire i concetti con riferimenti storici e teologici, registrando le testimonianze di un numero impressionante e variegato di protagonisti… Con umiltà da cronista, ha messo da parte la sua preparazione specifica spiegandoci, tutte le volte che può, piccole ma fondamentali cose: che vuol dire “sufi”, cosa fa un “imam”… coinvolgendo quelli che non hanno come lei una profonda conoscenza della materia… (dalla Prefazione di Nicola Lombardozzi, caporedattore esteri di la Repubblica).
Nell’Introduzione a questo libro Paolo Branca, docente di arabo presso l’Università Cattolica di Milano e uno dei più acuti studiosi dell’Islam, definisce il lavoro di Angela Lano un’indagine sul campo, condotta con perizia e sistematicità.
http://www.paoline.it/site_ecomm/lib...65&IdProd=3472




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